formula 1

A Detroit le nuove livree
di Red Bull e Racing Bulls

Massimo CostaA casa della Ford, nella città di Detroit, per suggellare l'unione tra Red Bull, Racing Bulls e il colosso ...

Leggi »
World Endurance

Ford punta al 2027: Sargeant, Priaulx e
Rockenfeller i primi piloti della Hypercar

Michele Montesano A più di un anno dal debutto, che avverrà nella stagione 2027 del FIA WEC, Ford ha deciso già di scoprire...

Leggi »
Rally

Dakar – 11ª tappa
Ekström nella tripletta Ford

Michele Montesano Come il vento solleva la sabbia del deserto mutando le dune e le tracce lasciate della vetture, così la Da...

Leggi »
formula 1

La McLaren nomina Fornaroli
pilota di riserva e collaudatore

McLaren Racing ha annunciato che il campione FIA di Formula 2 Leonardo Fornaroli, assumerà il ruolo di pilota di riserva d...

Leggi »
Regional Mid-East

Test a Yas Marina - 2° giorno
Macedo si prende la leadership

Massimo CostaSono stati due giorni molto importanti per i dieci team che oltre al campionato Middle East saranno al via del ...

Leggi »
UAE4 Series

Test a Yas Marina - 2° giorno
Bondarev e Consani appaiati

Massimo CostaStesso tempo e per di più in due separate sessioni, la seconda e la terza. Oleksandr Bondarev del team Mumbai F...

Leggi »
4 Giu 2011 [19:53]

In Bahrain ancora scontri
Avaaz e Webber contro la scelta FIA

Sta suscitando indignazione la decisione della FIA di far disputare il GP del Bahrain il 30 ottobre, a pochi mesi dalla repressione dell'esercito nei confronti dei dimostranti che protestavano contro il regime (ben nascosto ma ben presente) imposto dal Re Hamad bin Issa al-Khalifa che solo poche settimane fa ha chiesto alle truppe straniere, provenienti dall’ Arabia Saudita, dal Kuwait e dagli Emirati Arabi Uniti di aiutarlo a reprimere le proteste degli attivisti anti-governativi in corso negli ultimi giorni nello stato mediorientale.

E proprio giovedì scorso ci sono stati ulteriori incidenti a conferma che la situazione nel piccolo Emirato è tutt'altro che tranquilla, come invece ha affermato dopo una visista in Bahrain il vice presidente FIA Carlos Gracia. Mark Webber, uno dei pochi piloti F.1 che si guarda attorno ed esprime concetti, dal proprio website ha dichiarato che si sente a disagio nel dover affrontare un avvenimento sportivo in un Paese nel quale si sono registrate vittime e dove i diritti umani sono stati apertamente violati. E si è detto sorpreso della decisione presa dalla FIA.

Sulla stessa linea d'onda Alex Wilks, direttore di Avaaz, nota organizzazione per i diritti umani: "Questa decisione è un calcio nei denti alla gente del Bahrain", ha sentenziato, "la corsa si terrà in un Paese dove le truppe governative continuano a sparare sulla folla e a compiere arresti. I soldi hanno trionfato sui diritti umani e sul buon senso. Red Bull, Ferrari, McLaren e tutti gli altri team sono corresponsabili di questo bagno di sangue". Aggiungiamo senza ombra di dubbio che anche la Cina non è certo un Paese nel quale i diritti umani trovino spazio presso il governo locale. Eppure il GP, e altri avvenimenti sportivi rilevanti come le recenti Olimpiadi, sono puntualmente organizzati.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingPREMACampos RacingRS RacingCetilar