formula 1

O'Ward dice stop al ruolo
di tester per il team McLaren

Massimo CostaC'è chi per anni paga soldi pesanti per essere semplicemente un terzo, quarto, quinto pilota in un team del...

Leggi »
FIA Formula 3

Così al Madring: due giorni di test,
due qualifiche e un totale di tre gare

Massimo CostaIl Campionato FIA di Formula 3 effettuerà una sessione di test ufficiale di due giorni nel nuovo circuito del M...

Leggi »
formula 1

Audi finalmente torna nella top 10
con Bortoleto, Hulkenberg ancora a zero

Massimo Costa - XPB ImagesUn bel sospiro di sollievo è quello che tutti hanno “tirato” nel box Audi. Era dalla prima gara de...

Leggi »
USF PRO

Svelata la nuova Tatuus APT-28
che debutterà nella serie nel 2028

USF Pro Championships Presented by Continental Tire ha svelato i rendering della nuova Tatuus APT-28, la monoposto che debut...

Leggi »
formula 1

Racing Bulls sempre più da sogno
E ora punta al quinto posto

Massimo Costa - XPB ImagesE' festa continua a Faenza. Roba da ubriacarsi. Per il quarto Gran Premio consecutivo, la Raci...

Leggi »
indycar

Arrow McLaren cambia volto
Arrivano Dixon e Rosenqvist
Via Lundgaard e Siegel

Carlo Luciani A distanza di pochi giorni dalla conferma dell'addio di Scott Dixon dal team Ganassi al termine della stag...

Leggi »
10 Mag 2026 [1:36]

Indy Road - Gara
Lundgaard torna al successo

Carlo Luciani

In una gara caratterizzata da numerosi colpi di scena e caos in pista, Christian Lundgaard è emerso come vincitore del GP Indy Road. Al volante della Dallara del team Arrow McLaren n.7, il pilota danese ha sfruttato al massimo ogni opportunità, regalando alla scuderia inglese la prima vittoria stagionale, la sua seconda in carriera dopo quella conquistata a Toronto ormai quasi tre anni fa.

La gara è iniziata subito con un colpo di scena. Alla prima curva il poleman Alex Palou è riuscito a mantenere il comando, ma alle sue spalle la situazione è stata tutt’altro che tranquilla. Un contatto tra Felix Rosenqvist e Pato O’Ward (rispettivamente terzo e secondo) ha innescato una carambola che ha coinvolto anche Scott Dixon e Caio Collet, forzando l'immediato ingresso della vettura di sicurezza.

Il momento decisivo è arrivato però quando Alexander Rossi si è fermato in pista per un guasto al sistema ibrido. Durante questa delicata fase di gara, il team Ganassi ha commesso un errore di valutazione, lasciando Palou in pista convinto che non ci sarebbe stata una neutralizzazione. Allo stesso tempo, Lundgaard e David Malukas sono rientrati ai box e, quando Palou e Kyle Kirkwood hanno effettuato la sosta, si sono ritrovati in fondo al gruppo, lasciando via libera agli avversari.

Dopo questo episodio il campione in carica è stato di fatto estromesso dalla lotta per la vittoria, mentre la sfida al vertice si è ridotta ad un duello tra Malukas e Lundgaard. Il lituano ha guidato la corsa fino al 67° giro, quando è con una manovra incredibile, Lundgaard ha sferrato l'attacco decisivo sul leader della gara, strappandogli il primo posto con un grandissimo sorpasso.

Da questo momento in poi, il danese ha saputo gestire il vantaggio, tagliando il traguardo con oltre 4 secondi di margine su Malukas. Il pilota del team Penske si è dovuto quindi accontentare della seconda piazza, confermando comunque il suo ottimo stato di forma. Il podio è stato completato da un solido Graham Rahal, che ha saputo sfruttare al meglio i guai altrui per recuperare fino alle primissime posizioni.

Nota di merito per Palou: nonostante il pasticcio del team Ganassi, che lo aveva fatto precipitare in fondo al gruppo, lo spagnolo ha saputo brillantemente rialzarsi, risalendo fino alla quinta posizione finale, subito dietro a Josef Newgarden, quarto classificato. Sesto Scott Dixon, seguito da Louis Foster e Dennis Hauger, risalito dall’ultima fila e migliore dei rookie al traguardo.

Delusione per Kirkwood, la cui gara è stata rovinata da un errore dei meccanici durante l'ultimo cambio gomme a causa di un dado perso che non gli ha permesso di andare oltre il nono posto finale. Decimo Nolan Siegel, con la seconda monoposto del team Arrow McLaren al traguardo. Soltanto diciottesimo O’Ward, una prestazione già compromessa dall'incidente al via.

Sabato 9 maggio 2026, gara

1 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 85 giri
2 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 4”6713
3 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 7”9142
4 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 10”0292
5 - Alex Palou (Dallara-Honda - Ganassi - 14”3630
6 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 26”8420
7 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 28”1269
8 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 31”9325
9 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 34”1938
10 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 38”8437
11 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 46”4710
12 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 50”1899
13 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 52”0287
14 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 56”3708
15 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 59”5853
16 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 59”8703
17 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’00”2857
18 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’06”1665
19 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’07”6701
20 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’14”1292
21 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 1 giro

Ritirati
62° giro - Marcus Ericsson
29° giro - Felix Rosenqvist
29° giro - Christian Rasmussen
21° giro - Alexander Rossi

Il campionato
1.Palou 237; 2.Kirkwood 210; 3.Malukas 185; 4.Lundgaard 182; 5.Newgarden 162; 6.Dixon, O'Ward 148; 8.McLaughlin, Rahal 141; 10.Armstrong 123.
DALLARA