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4 Lug 2020 [20:10]

Indy Stradale, gara
Dixon fa due su due di strategia

Marco Cortesi

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Solo una cosa ha impedito a Scott Dixon di vincere quasi tutti i titoli degli ultimi anni: gli avvii di stagione difficili del team Ganassi. Quest'anno, anche grazie all'arrivo di uno degli ingegneri al top dell'IndyCar, Michael Cannon, le cose sono cambiate, e la combinazione del team Ganassi fa davvero paura.

Dixon ha conquistato un successo ampissimo nel secondo round dell'IndyCar sullo stradale di Indianapolis, il secondo dopo quello dell'apertura stagionale in Texas. Ci è riuscito grazie alla fortuna: Oliver Askew che si è stampato forte contro le barriere poco dopo che si era fermato per il suo secondo stop su tre in programm. Ma non ha sbagliato nulla, segnando anche giri veloci fuori dalla portata di molti rivali.

La strategia prudente di fermarsi quanto più presto possibile per i cambi, anticipando eventuali caution, ha pagato. Dixon ha passato di gran carriera Graham Rahal (che puntava ad una strategia su due soste) involandosi al top mentre, terzo, Simon Pagenaud complice lo stesso tempismo, ha recuperato addirittura dal 20esimo posto in griglia.

Spiazzati gli piloti del team Penske. Will Power, che aveva condotto dalla pole, si è trovato beffato, dovendo effettuare la seconda sosta in safety-car, e ha perso concentrazione, stallando al pit-stop finale. Josef Newgarden ha concluso settimo. Il quarto posto è andato a Colton Herta, mentre Rinus VeeKay ha centrato un'insperata quinta posizione per il team Carpenter, seguito da Marcus Ericsson.

Ventesimo Power, ma anche altri protagonisti iniziali, come Felix Rosenqvist e Jack Harvey, hanno pagato dazio, uscendo dalla top-15. Gara da dimenticare invece per Alexander Rossi, fermato da un problema al motore. Nessun danno fisico invece per Askew, positivo al debutto su pista stradale per il team McLaren. Il compagno di squadra Pato O'Ward ha chiuso ottavo.

Sabato 4 luglio 2020, gara:

1 - Scott Dixon (Dallara-Honda) – Ganassi - 80 giri
2 - Graham Rahal (Dallara-Honda) – RLL - 19"9469
3 - Simon Pagenaud (Dallara-Chevy) – Penske - 20"5642
4 - Colton Herta (Dallara-Honda) – Andretti - 25"0882
5 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevy) – ECR - 25"6361
6 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) – Ganassi - 25"7133
7 - Josef Newgarden (Dallara-Chevy) – Penske - 31"8973
8 - Pato O'Ward (Dallara-Chevy) – McLaren - 33"8363
9 - Santino Ferrucci (Dallara-Honda) – Coyne - 43"0469
10 - Takuma Sato (Dallara-Honda) – RLL - 44"8913
11 - James Hinchcliffe (Dallara-Honda) – Andretti - 46"1674
12 - Conor Daly (Dallara-Chevy) – Carlin - 49"9774
13 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Honda) – Andretti - 50"4892
14 - Zach Veach (Dallara-Honda) – Andretti - 52"2172
15 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) – Ganassi - 56"6884
16 - Max Chilton (Dallara-Chevy) – Carlin - 1'00"2317
17 - Jack Harvey (Dallara-Honda) – Shank - 1'03"8457
18 - Charlie Kimball (Dallara-Chevy) – Foyt - 1'05"5192
19 - Alex Palou (Dallara-Honda) – Coyne - 1'06"4782
20 - Will Power (Dallara-Chevy) – Penske - 1'11"6129
21 - Dalton Kellett (Dallara-Chevy) – Foyt - 1 giro
22 - Marco Andretti (Dallara-Honda) – Andretti - 1 giro
23 - Sage Karam (Dallara-Chevy) – DRR - 1 giro

Ritirati
75° giro - Spencer Pigot
42° giro - Alexander Rossi
35° giro - Oliver Askew

In campionato
1. Dixon 104; 2. Pagenaud 75; 3. Newgarden 64; Herta 58; 5. Rahal 54.

DALLARA