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25 Mar 2004 [11:35]

Intervista a Andrea Belicchi: «Macchina più facile da guidare»

A Monza non ci sarà soltanto il Fia GT e l'ETCC a tenere desta l'attenzione degli appassionati. Come lo scorso anno infatti, nel Super Racing Weekend c'è spazio anche per la F.Renault V6 3.5 che disputerà una gara al sabato mattina e una la domenica pomeriggio. Il pilota italiano più rappresentativo della categoria è Andrea Belicchi, portacolori dell'AFC Motorsport. Il pilota emiliano già nel 2003 ha corso nel Renault V6 ottenendo una vittoria a Spa e tre podi. Inoltre, ha vinto anche il campionato finlandese della F.3 con il team Lukoil. Italiaracing ha chiesto a Belicchi di raccontare come potrà essere il suo 2004:

«Ho notato che le presenze nella F.Renault V6 sono aumentate rispetto allo scorso anno. E questo è senza dubbio positivo se guardiamo a quello che accade nelle altre formule. Nei recenti test di Valencia c'erano venti monoposto e altrettante saranno al via della prima gara di Monza. La nuova Tatuus è senza dubbio più interessante e veloce del modello precedente, ma nella sostanza direi che non è migliorata più di tanto. A parità di gomme con la stagione 2003 siamo più rapidi di poco più di un secondo, ma a Monza arriveranno i nuovi pneumatici Michelin e allora vedremo se l'incremento sarà maggiore».

- Hai svolto pochi test nella fase invernale. Come mai?

«Ho raggiunto l'accordo definitivo con la AFC tardi e così sono saltate alcune prove. Devo ammettere che sono un po' preoccupato perché non mi sento pronto al cento per cento. A Valencia non mi sono trovato molto bene con il collare HANS e subito ho preso un piccolo strappo al collo che mi sono trascinato fino a tre giorni fa. Devo adattarmi alla nuova posizione di guida».

- Come mai hai puntato ancora sulla F.Renault V6?

«E' stata la categoria più interessante che mi è stata proposta. La AFC crede molto in me e io non posso che ringraziarli per tutto quello che fanno per mettermi nelle condizioni migliori per correre. Il tecnico Bielli, col quale lavoro ormai da diverso tempo, è stato confermato mentre è arrivato anche un ingegnere francese, ex Dams, che si occuperà della terza vettura di Scafuro».

- Hai in programma qualche altro campionato oltre al Renault?

«No, quest'anno mi concentrerò esclusivamente sul V6».

- Come vedi il livello dei piloti del Renault V6?

«Lo scorso anno vi erano cinque-sei talenti che facevano la differenza e i distacchi con gli altri piloti erano notevoli. Questa stagione ho visto dai risultati dei test che i tempi sono tutti molto più vicini. Sinceramente ritengo che vi sia lo stesso numero di piloti talentuosi del 2003 e che questo avvicinamento del lotto sia dovuto alla maggiore facilità di guida della nuova Tatuus».

- Quest'anno compirai 28 anni. Sei sempre stato ritenuto uno dei migliori piloti italiani emergenti, ma non hai mai potuto coronare il sogno di salire su una monoposto di F.1. Pensi che la Renault, se tu dovessi disputare una super stagione, ti prenderà in considerazione nonostante l'età?

«La Renault ha sempre aiutato i vincitori dei suoi campionati e non so se, nel caso fossi io a conquistare il titolo, in qualche maniera darebbe un'accelerata alla mia carriera. Certo, mi rendo conto che non sono più un ragazzino e non mi aspetto di salire su una F.1 se farò mio il titolo. Ma per me correre in una formula di livello internazionale è sempre molto gratificante. Alla F.1 ci penso, ma rispetto a cinque anni fa è un punto di arrivo che si allontana sempre più. Piuttosto spero di ottenere buone prestazioni e di mettermi in luce agli occhi dei team manager del Fia GT o dell'ETCC che sono con noi nel Super Racing Weekend»