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21 Ago 2006 [15:18]

Intervista a Davide Rigon

Davide Rigon, nasce a Thiene, in provincia di Vicenza, il 26 agosto 1986. Alla soglia dei vent’anni, Davide ha fatto ogni sorta di esperienza ed è il “Pilota Italiaracing 2005”, nonché uno dei migliori giovani talenti italiani.

- Ripercorriamo insieme le tappe della tua carriera?

Ho corso in molte categorie, a cominciare dalle selezione in Formula BMW tedesca che vinsi insieme a Vettel ed effettuai così la mia prima stagione in monoposto, chiudendo il campionato tra i primi cinque. Dopo questa esperienza ho avuto l’opportunità in Gloria che mi ha portato alla vittoria del titolo in Formula Azzurra lo scorso anno con il premio per correre quest’anno in Formula 3 Italia. Ho gareggiato anche in Formula Renault 2.0 con il team BVM Minardi, con cui ho disputato la scorsa stagione avendo la spendida opportunità di vincere la tappa di Misano. Dopo di chè ho potuto fare due gare in World Series Renault, una delle quali a Monza, dove ho concluso sempre in buone posizioni per essere un debuttante assoluto. Inoltre quest’inverno ho avuto la possibilità di provare una Formula Uno a Vallelunga, sempre con Minardi, ed è stata una sensazione bellissima per me".

- Come ti trovi nell'ambiente della F.3 tricolore?

"C'è un problema con Efisio Marchese che si è comportato male in due gare. È comunque una situazione che dura dalla Formula Azzurra, ma io ignoro lui e lui ignora me e allora siamo a posto così. Con gli altri piloti tutto va bene, anche se non siamo tutti amici ci sono normali relazioni tra colleghi di lavoro. Quando si è in pista però è tutto un altro discorso".

-Con quale pilota vai invece più d’accordo?

"Con il mio conterraneo Michele Rugolo siamo amici, è un ragazzo che si concentra sulla gara e non guarda i temponi che gli altri fanno in qualifica. È anche lui molto costante in gara e non commette stupidaggini.

-Chi ti è stato vicino nel tuo percorso formativo?

"Come prima persona che mi ha supportato sicuramente mio padre; poi certamente tutta la mia famiglia e la mia ragazza. Sportivamente, in primis Giancarlo Minardi ed ora il team Corbetta Competizioni Pfm che mi sta aiutando molto".

- Si parla molto negli ultimi tempi di problemi tra piloti, familiari e box; un triangolo pericoloso. Qual è la tua esperienza a riguardo?

"Mio padre mi ha sempre aiutato, ma alcune volte mi ha dato un po’ di fastidio dal punto di vista della concentrazione. Per questo da qualche gara a questa parte non lo voglio più con me in autodromo. E come lui nessuno della mia famiglia. Ed è per questo che tengo vicino a me persone che mi capiscono, come Minardi".

-Che obiettivo ti sei prefissato per il tuo futuro?

"Mi piacerebbe molto poter riprovare una Formula Uno, visto che ora ho capito bene come funziona e sono fisicamente più preparato, sarei in grado di esprimermi al meglio per dimostrare quanto valgo".

Antonio Caruccio