18 Gen [1:11]

Intervista a Pulcini
"Spero nella F2 con Campos"

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Massimo Costa

Sette volte su nove appuntamenti è risultato tra i primi cinque della qualifica con due pole registrate a Montmelò, prova di apertura stagionale, e Sochi. Due vittorie nelle main race ottenute con pieno merito in Russia e Abu Dhabi. Tre piazzamenti a podio, secondo a Spielberg e Budapest in gara 1, terzo a Spielberg gara 2. Numerosi piazzamenti in zona punti. Tutto questo è valso a Leonardo Pulcini il quarto posto nella classifica finale della GP3 Series 2018, la categoria che ora si trasforma nel nuovo campionato FIA Formula 3. Per il 20enne romano, ma che dal 2016 vive a Valencia, un'annata notevole che lo ha riscattato da un 2017 deficitario in GP3 col team Arden. Tornato a "casa", ovvero sotto la guida di Adrian Campos che nel 2016 lo aveva portato alla vittoria nel campionato Euroformula, Pulcini si è trasformato risultando il primo dei piloti non ART, che può già essere considerata una bella vittoria.

Allora Leonardo, dopo un 2017 pieno di delusioni, è arrivata una grande annata, sul livello di quella del 2016?
"Non è andata male, ma se devo essere sincero mi aspettavo ancora di più perché lottare per il titolo finale non era utopia. Se guardate i risultati di Hubert, campione GP3, vanta due vittorie e due pole come me. Purtroppo la mia stagione ha avuto una battuta di arresto a Spa e Monza nelle quali, tra alcuni miei errori e la rottura del cambio nella prima gara italiana mentre ero terzo, ho rimediato ben quattro zeri in casella che mi hanno definitivamente estromesso dal discorso vittoria nel campionato".

Con Campos hai ritrovato la competitività che con Arden non avevi potuto esprimere?
"Assolutamente, abbiamo fatto un gran lavoro di preparazione. Vivendo a Valencia dove ha la sede il team, ho trascorso molto tempo al simulatore e nulla è stato lasciato al caso. La monoposto era vincente, lo staff tecnico di ottima qualità. L'unica mancanza è stata che in squadra ero praticamente l'unico a essere al vertice. Laaksonen è cresciuto nell'arco della stagione, ma ero da solo mentre i piloti della ART si equivalevano, erano sempre tutti al vertice, e questo fa la differenza perché si possono individuare punti dove migliorare condividendo le telemetrie dei tuoi compagni di livello".

In ogni caso, subito al primo appuntamento hai segnato la pole confermando gli ottimi risultati dei test pre campionato...
"Come detto, la preparazione è stata perfetta. In Spagna purtroppo, non ho sfruttato la pole sbagliando la procedura di partenza e alla fine ho concluso quarto mentre in gara 2 per un mio errore ho danneggiato l'ala anteriore quando ero terzo dopo un buon avvio".

Dopo una stagione così positiva, stai ancora valutando dove correre quest'anno? Ad Abu Dhabi hai provato la Dallara F2 di Campos e Trident...
"Stiamo tentando con tutte le forze di trovare un sedile per correre in F2. Ma è molto difficile per via del budget elevato. Mi piacerebbe rimanere con Campos, l'ambiente è famigliare, c'è molta stima tra di noi e sarebbe molto bello poter debuttare con loro".

In caso contrario, potresti cimentarti nella nuova Formula 3 ex GP3?
"Se non dovessi farcela a entrare in F2, certamente non sarebbe una pessima idea. Il campionato è nuovo come la macchina, il motore, vi sono squadre importanti che sono arrivate e gli iscritti saranno trenta. Insomma, è senza dubbio un bel campionato, però per me può essere rischioso perché sarebbe il terzo anno nella serie e non potrei permettermi passi falsi. Vediamo, ormai manca poco per decidere, chissà che con Giovinazzi arrivato in F1 l'interesse per noi italiani possa aumentare per ricevere maggiori aiuti".

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