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19 Mag 2004 [16:16]

Intervista a Ronnie Quintarelli
«Io privato contro gli ufficiali Dome e Tom's»

Due vittorie su sei gare disputate, quarto posto nella classifica generale a soli sette punti dal leader Richard Antinucci. Questo il ruolino di marcia di Ronnie Quintarelli nel campionato di F.3 giapponese, categoria che il pilota veneto sta affrontando per il secondo anno consecutivo alla guida di una Dallara-Toyota del team Inging. Uscito di scena Paolo Montin, Quintarelli è l'unico italiano a gareggiare nella F.3 nipponica.

- Ti aspettavi questa situazione nelle previsioni pre stagione?

«Speravo in qualcosa di meglio nella prima prova di Suzuka dove sono naufragato ritrovandomi lontano dai primi. Poi il team ha lavorato molto, siamo tornati sulla retta via dopo che avevamo tentato alcune soluzioni nuove, rivelatesi poi negative anche perché non abbiamo potuto svolgere molti test, e così a Tsukuba ho ottenuto pole e vittoria e a Sugo un altro primo posto».

- Come mai non avete svolto un adeguato numero di giorni di test?

«Il mio team, Inging, è privato. Non è come la Dome che gode di appoggi ufficiali o come la Tom's. Loro provano in continuazione, hanno un budget illimitato, e non è il nostro caso. Quindi non è facile riuscire a mantenere il loro passo, ma stiamo facendo l'impossibile. Queste due vittorie sono un segnale che stiamo lavorando alla grande».

- Il dominio Tom's del 2003 si è un po' appannato...

«La Tom's ha comunque ottimi piloti; Antinucci è esperto, arriva dalla F.3 inglese, e in fondo è pur sempre in testa alla classifica, poi c'è Yamamoto che nel 2003 era nella Euro Series. Diciamo anche che io ho un anno di esperienza in più, conosco le piste, mi sono ambientato e quindi ritengo di potermela giocare meglio rispetto a dodici mesi fa».

- Parteciperai ad altre gare nel 2004? Magari nella F.Nippon e nel GT giapponese?

«Col mio team di F.3 sarò a Macao e in Corea. La F.Nippon è una bella categoria, ma è un po' in crisi. Ci sono meno squadre rispetto al 2003 e i costi sono molto alti. Basti pensare che Courtney, che ha vinto la F.3 della scorsa stagione, non ha trovato posto nella F.Nippon, un fatto inedito per la categoria. Il GT invece è sempre al top, ha un gran seguito, ma vi sono diversi piloti professionisti, anche non più giovani, che rimangono lì e quindi è difficile entrarvi. Ma sto molto attento a quanto accade in Europa, nel mondo delle monoposto».

Intervista raccolta il 19 maggio 2004