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13 Feb 2026 [20:04]

Jeddah – Gara 1
Wehrlein vince e prende il comando

Michele Montesano

Doppio successo per Pascal Wehrlein. Il tedesco della Porsche non solo ha conquistato il primo E-Prix di Jeddah del fine settimana, ma ha anche preso il comando della classifica generale del campionato di Formula E. Una vittoria ottenuta di forza, sia in pista che ai box, e che ha visto Wehrlein precedere il poleman Edoardo Mortara, su Mahindra, e un sempre consistente Mitch Evans al volante della Jaguar.

La prima gara notturna, della dodicesima stagione di Formula E, ha immediatamente visto uscire di scena Nyck De Vries. L’olandese è rimasto fermo in griglia costringendo i commissari di gara a spingere la Mahindra ai box e sospendere le procedure di partenza. Deconcentrato da quanto accaduto, al momento dello spegnimento dei semafori Mortara ha patinato venendo sorpassato dagli avversari.



Ad approfittarne è stato l’alfiere del DS Penske Max Günther che ha subito preso le redini della gara, seguito dalla Nissan di Norman Nato e dal compagno di squadra Taylor Barnard. Quando l’azione stava entrando nel vico, un contato tra Pepe Martí e Zane Maloney ha visto quest’ultimo parcheggiare la sua Lola Yamaha a bordo pista. Immancabile la neutralizzazione dapprima con una Full Course Yellow e poi con l’ingresso della safety-car.

La ripartenza, avvenuto al quarto passaggio, ha visto Wehrlein uscire allo scoperto. Il portacolori della Porsche ha infatti sorpassato Barnard artigliando la zona podio. Dopo due passaggi Nato ha rotto gli indugi prendendo il comando dell’E-Prix ai danni di Günther che, trovatosi in difficoltà, è poi stato infilato anche da Wehrlein. Indemoniato sul cittadino di Jeddah, il tedesco della Porsche ha quindi preso la vetta della corsa sorpassando la Nissan di Nato al quindicesimo passaggio.



Proprio in questi frangenti sono iniziati i giochi strategici. Günther è stato il primo a cogliere l’unico Attack Mode a disposizione nell’E-Prix mettendo pressione a Wehrlein. La manovra del sorpasso è avvenuta solamente nel corso del diciottesimo giro. Perso il comando, Wehrlein è stato subito richiamato ai box per effettuare il Pit Boost.

Anticipando la sosta, rispetto a Günther, il pilota Porsche non solo si è ritrovato in vetta al termine del valzer dei pit-stop, ma ha anche potuto azionare l’Attack Mode in tutta sicurezza prendendo il largo e tagliare indisturbato per primo il traguardo.



La strategia ha permesso anche a Mortara di recuperare la partenza poco felice. Perso il comando l’italo-svizzero della Mahindra ha militato costantemente nella top-5. Dopo aver effettuato il Pit Boost nel corso del ventesimo giro, in contemporanea con Günther, Mortara è stato tra gli ultimi ad attivare l’Attack Mode. Così facendo, complice la maggior potenza e la trazione integrale della sua Mahindra, lo svizzero si è reso protagonista di un’intensa rimonta che l’ha portato a chiudere l’E-Prix di Jeddah al secondo posto.

Così come accaduto a Miami, Evans è riuscito a ribaltare una situazione tutt’altro che favorevole. Scattato dalla decima piazzola, il neozelandese della Jaguar ha sfruttato al meglio la potenza extra, azionandola per ultimo. Evans ha quindi rimontato fino in zona podio scalzando, proprio nel momento decisivo, Nico Müller. Costantemente a ridosso dei primi, l’ufficiale Porsche ha preceduto la Jaguar di Antonio Felix Da Costa.



Finale tutto in rimonta per Nick Cassidy. Anche in questo caso la strategia ha svolto un ruolo cruciale per il neozelandese della Citroën che ha preceduto Sebastien Buemi, su Envision Racing, e il compagno di squadra Jean-Eric Vergne in difficoltà nel gestire l’energia nelle ultime battute. Nono posto per Jake Dennis, che ha calato il ritmo nel corso dei giri finali. Mentre la strategia di sfruttare troppo presto l’Attack Mode si è ritorta contro i piloti del DS Penske. Barnard ha chiuso decimo, mentre Günther è rimasto fuori dalla zona punti.

Più attardate le due Cupra Kiro con Dan Ticktum e Martí separati da Nato, scivolato tristemente in tredicesima posizione dopo la sosta ai box obbligatoria. Decisamente anonima la gara di Oliver Rowland. Il campione in carica di Formula E non è riuscito mai ad avvicinarsi alla top-10 chiudendo la gara mestamente al diciassettesimo posto davanti solamente a Joel Eriksson, attardato da una sosta lenta.

Venerdì 13 febbraio 2026, gara 1

1 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 32 giri
2 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 2"677
3 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 7"097
4 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 8"735
5 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 9"153
6 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 11"381
7 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 11"836
8 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 12"305
9 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 12"726
10 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 13"125
11 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 16"048
12 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 16"283
13 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 16"718
14 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 17"048
15 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 19"871
16 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 20"280
17 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 22"257
18 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 43"191

Giro più veloce: Dan Ticktum 1'17"334

Ritirati
Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt

Non partiti
Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra

Il campionato piloti
1.Wehrlein 64 punti; 2.Cassidy 48; 3.Mortara 47; 4.Müller 45; 5.Evans 41; 6.Dennis 39; 7.Rowland 34; 8.Buemi 19; 9.Eriksson 18; 10.Da Costa 14.