World Endurance

ACO e FIA oscurano il BoP: non verrà
più pubblicato per evitare speculazioni

Michele Montesano - DPPI Images D’ora in avanti per il pubblico sarà quasi come osservare un gioco senza conoscere le istru...

Leggi »
World Endurance

Bosch rinnova: fornirà i sistemi
ibridi delle LMDh anche nel 2027

Michele Montesano Prosegue la partnership tra Bosch e il FIA WEC. Alla vigilia della 6 Ore di Imola, tappa di apertura del ...

Leggi »
gt italiano

Fisichella con Double TT Racing
In coppia con Roda nel GTCup ProAm

Massimo CostaColpo grosso del Double TT Racing di Onofrio Veneziani, da tutti conosciuto nell'ambiente con il nickname T...

Leggi »
formula 1

La FIA vieta a Mercedes e Red Bull
il trucco della MGU-K in qualifica

Michele Montesano - XPB Images Anche se costretta ad una pausa forzata dai circuiti, la Formula 1 garantisce ugualmente col...

Leggi »
World Endurance

Prologo a Imola
Fuoco nella tripletta Ferrari

Michele Montesano - DPPI Images Se il buongiorno si vede dal mattino, anche se in questo caso si tratta di tramonto, Ferrar...

Leggi »
GT World Challenge

Al Paul Ricard la carica dei 38.000
che amano l'essenza del motorsport

Massimo CostaMentre lla FIA e Liberty Media si stanno impegnando con grande forza per danneggiare l'immagine della Formu...

Leggi »
30 Ago 2009 [6:11]

Joliet, gara: un Briscoe formato... Hornish

IndyCar a Joliet

Un Briscoe... gigante

Marco Cortesi

Joliet, gara: un Briscoe formato... Hornish

Mette una pietra importante Ryan Briscoe nella lotta per il titolo IndyCar 2009. L'australiano di casa Penske ha affrontato Scott Dixon in 10 ultimi giri d'inferno al Chicagoland Speedway, riuscendo a prevalere nonostante la differenza in termini di push-to-pass disponibili a favore del pilota Ganassi. Tenendo la linea esterna, e difendendosi a sua volta dall'attacco di Graham Rahal, Briscoe ha sfruttato la scia laterale prevalendo per soli sette centesimi di secondo, e facendo dimenticare l'errore commesso al primo pit, quando si era fermato troppo lontano dal muretto perdendo posizioni. Al termine di una gara incredibilmente spettacolare, che ha visto anche tre vetture affrontarsi affiancate per la leadership, Mario Moraes ha centrato il terzo posto finale, nonostante un problema di surriscaldamento incontrato nell'ultima fase di corsa, precedendo Dario Franchitti. Lo scozzese, vittima di un errore in corsia box nel recupero di un avvitatore, si è dovuto accontentare della linea interna, tenuta per non aiutare ulteriormente Briscoe. A monito per gli altri rimane la superiorità mostrata dal team Penske, in grado di battagliare e vincere pur a corto di push-to-pass, e con vetture montavano le componenti aerodinamiche opzionali introdotte a metà stagione. L'unico neo è stato la giornata di Helio Castroneves. Riuscito a prendere la testa al giro 75 sorpassando all'esterno (e in un colpo solo) il compagno di squadra, Dixon e quattro doppiati, il brasiliano ha terminato la propria gara contro le barriere al passaggio 185 a causa della rottura della sospensione anteriore destra.

Fuori dalla top-5, ma soddisfatto del risultato è stato Ed Carpenter, seguito da Oriol Servia e Tomas Scheckter. Non è sembrato felice Tony Kanaan, tredicesimo. Dopo aver duellato in testa per i primi giri, problemi di sottosterzo lo avevano relegato a centro gruppo. Nel finale poi, il campione IndyCar 2004 è stato aggredito senza troppi complimenti sia da Marco Andretti che da Danica Patrick, vedendosi relegato al quattordicesimo posto, mostrando dopo l'arrivo il suo disappunto a Michael Andretti. Una squadra con tre titoli negli ultimi 5 anni si ritrova sotto di un giro e fuori dalla top-10: per l'ex pilota, che si appresta a diventare esclusivo proprietario del team, il lavoro da fare sarà molto. Sempre in casa Andretti-Green, da segnalare i due contatti contro le barriere di Andretti, riuscito a continuare senza problemi, e di Mutoh, apparso zoppicante dopo un discreto impatto con il posteriore. Giornata ancora peggiore in casa HVM, con Doornbos e Viso costantemente lontani dalle prestazioni dei leader: il primo ha duellato con Milka Duno, apparsa in gran forma rispetto alle ultime prove, mentre è stata da dimenticare anche la gara di Dan Wheldon, andato a staccare un semiasse in uscita dal secondo pit-stop.

Con due gare al termine, Ryan Briscoe può contare su 25 punti di margine nei confronti di Franchitti e 33 lunghezze su Dixon. Un ottimo vantaggio, se la superiorità mostrata dal team Penske si dovesse protrarre anche a Motegi ma, soprattutto, nel gran finale, sempre in notturna, di Homestead.

Marco Cortesi

L'ordine d'arrivo, sabato 29 agosto 2009

1 - Ryan Briscoe - Penske - 200 giri 1h 42m 43s
2 - Scott Dixon - Ganassi - 0.0077
3 - Mario Moraes - KV - 0.0699
4 - Dario Franchitti - Ganassi - 0.0997
5 - Graham Rahal - Newman-Haas-Lanigan - 0.1295
6 - Ed Carpenter - Vision - 0.1668
7 - Oriol Servia - Newman-Haas-Lanigan - 0.2612
8 - Tomas Scheckter - Dreyer&Reinbold - 0.2683
9 - Raphael Matos - Luczo Drago - 0.3356
10 - Justin Wilson - Coyne - 0.4344
11 - Marco Andretti - Andretti-Green - 1 giro
12 - Danica Patrick - Andretti-Green - 1 giro
13 - Tony Kanaan - Andretti-Green - 1 giro
14 - Sarah Fisher - Fisher - 2 giri
15 - Ryan Hunter-Reay - Foyt - 2 giri
16 - Mike Conway - Dreyer&Reinbold - 2 giri
17 - EJ Viso - HVM - 3 giri
18 - Robert Doornbos - HVM - 4 giri
19 - Jaques Lazier - Beck - 6 giri

Ritirati
185° giro - Helio Castroneves
156° giro - Milka Duno
96° giro - Dan Wheldon
91° giro - Hideki Mutoh

Il campionato
1. Briscoe 550; 2. Franchitti 525; 3. Dixon 517; 4. Castroneves 383; 5. Patrick 353.
DALLARA