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18 Mar 2019 [13:42]

L'Alfa Romeo subito in top 10,
Raikkonen: "La macchina è veloce"

Jacopo Rubino - Photo4

Per il team principal Frederic Vasseur l'ottavo posto conquistato da Kimi Raikkonen a Melbourne "è positivo". L'Alfa Romeo ha iniziato il cammino nella Formula 1 2019 portando a casa quattro lunghezze, e considerando il finale della scorsa stagione si tratta del quinto arrivo consecutivo in top 10 per la squadra sotto cui si cela la Sauber. Nel cambio di nome emerge quindi una continuità di risultati, mentre per le statistiche il marchio del Biscione torna a punti dopo 35 anni: al Gran Premio d'Europa 1984, sul tracciato del Nurburgring, Riccardo Patrese terminò sesto. Altri tempi.

"La nostra macchina in gara era piuttosto competitiva, ma siamo rimasti dietro ad altri piloti e non si poteva fare molto", ha raccontato Raikkonen. Quello dell'Albert Park, si sa, è un circuito che in condizioni normali non agevola le manovre di attacco. Quanto agli effetti delle modifiche regolamentari, ha spiegato: "Sembra più facile stare vicini a chi sta davanti, ma superare rimane impegnativo".

Il finlandese ha parlato di un inconveniente curioso, ma che poteva costare caro: "Una visiera a strappo è finita nelle presa di raffreddamento dei freni posteriori, per le alte temperature abbiamo dovuto anticipare il pit-stop. Ma come detto, la macchina è molto veloce e si comporta bene, sono impazienti per il Bahrain". Nelle mani del campione 2007, la C38 sotto la direzione degli italiani Luca Furbatto (progettista) e Simone Resta (direttore tecnico) ha mostrato un buon potenziale in Australia. Forse è sparito qualche dubbio emerso nella seconda settimana di test a Barcellona, dal bilancio meno convincente rispetto a quella inaugurale.

Purtroppo più complicata la corsa del nostro Antonio Giovinazzi, la terza della sua carriera, diventata subito in salita per alcuni detriti che hanno rovinato la sua aerodinamica. "Era dura tenere il ritmo", ha raccontato. Poi il pugliese ha aspettato più a lungo per effettuare la sosta ai box, resistendo nonostante pneumatici ormai alla frutta: "Ho fatto del mio meglio per difendere la posizione". Ma tra due settimane a Sakhir avrà già l'opportunità di rifarsi.
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