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14 Giu 2019 [12:57]

La 24 Ore di Formula Medicine,
in pista con BMW e il team Villorba

Spiegamento di forze a Le Mans per lo staff di Formula Medicine, che si appresta ad affrontare una 24 Ore “no stop” dietro le quinte. Quello della “maratona francese” è un appuntamento importante per la struttura del dottor Riccardo Ceccarelli, presente sul circuito de La Sarthe fin dal 1996, all’epoca al seguito di Michele Alboreto e Pierluigi Martini, in quella edizione al via con la Porsche del team Joest Racing.

Ventitrè anni dopo, Formula Medicine è ancora a Le Mans, dove nell’edizione 2019 avrà fondamentalmente un doppio impegno. Da un lato quello di seguire il team BMW, con Ceccarelli in prima persona affiancato dal dottor Carlo Atzeri, dal chiropratico Federico Tiso e dal fisioterapista Israel Sanchez. Dall’altro per “supervisionare”, per il terzo anno di fila, gli uomini del Cetilar Racing, seguiti in pista dal dottor Paolo Vaglio e dal fisioterapista Alessio Erra.

La 24 Ore di Le Mans richiede una preparazione che inizia già un paio di mesi prima della gara. Dal punto di vista fisico ci si concentra su un lavoro di resistenza: sotto l’aspetto cardiovascolare per mezzo di corsa, bici e nuoto; per quanto concerne l’ambito muscolare, con dei circuiti misti “total body”. Dal punto di vista mentale si lavora in particolar modo sulla capacità di mantenere la concentrazione elevata a lungo termine. Fondamentale è insegnare al pilota ad apprendere alcune tecniche di rilassamento specifiche per migliorare la capacità “on/off”; ovvero l’alternanza tra lo stato di estrema concentrazione durante la guida a quello di massimo rilassamento, per recuperare più energie possibili. Un lavoro che prosegue in circuito già il martedì precedente alla gara.
 
Nel corso della 24 Ore di Le Mans il pilota è soggetto ad una grande perdita di liquidi e di energie. Fondamentale è l’utilizzo di integratori. Per l’alimentazione la cosa migliore è effettuare dei pasti leggeri ma frequenti, anche perché in condizioni particolari di stress che possono avvenire, lo stomaco lavora più lentamente e la capacità digestiva è minore rispetto alla norma. Come dice il dottor Riccardo Ceccarelli, “è necessario mangiare come le scimmie”, poco ma appunto spesso. Quali alimenti? Pasta e pertanto carboidrati, pollo in bianco per le proteine e tanta frutta. Il cibo viene alternato a barrette energetiche.
  
Per operare il recupero muscolare e dell’articolazione è importante effettuare regolarmente dei trattamenti fisioterapici, di sovente abbinati con prodotti Cetilar. Dal punto di vista mentale, la problematica che emerge è soprattutto la stanchezza. Specialmente negli stint notturni, quando è facile perdere la concentrazione perché con il buio, per esempio, è più difficile interpretare le distanze. Il fisioterapista si deve occupare pertanto di garantire il giusto riposo al pilota, facendogli effettuare delle tecniche di attivazione psicofisica prima di ritornare in macchina. Fare degli stint di guida più lunghi consente inoltre agli altri piloti di riposare meglio. L’assistenza da parte di Formula Medicine in questo frangente, diventa un lavoro fondamentale.
 
Il pilota ideale per la 24 Ore di Le Mans deve possedere un’elevata economia mentale, il che significa essere in grado di ottenere performance massimali con un minimo consumo energetico. Il pilota ha l’esigenza di risparmiare le energie nervose, quindi lo stress, l’ansia da prestazione. La mancanza di adeguate fasi di recupero rappresentano un ostacolo importante. Queste sono attitudini che in genere posseggono i campioni e comunque, di solito, i piloti con maggiore esperienza, che hanno acquisito queste doti con l’età e numerose partecipazioni.

Formula Medicine ha dimostrato scientificamente come il risultato positivo di una performance e il raggiungimento di un obiettivo, dipenda dalla capacità di ottimizzare le proprie risorse mentali, riuscendo ad avere un perfetto controllo emotivo anche in condizioni di stress elevato e prolungato come quello prodotto da una gara endurance. Nell’arco delle 24 ore ciò si traduce con la capacità di mantenere più a lungo un ritmo elevato, facendo meno errori.
 
Una 24 Ore di Le Mans comporta dei “consumi” elevati. In termini di peso si può tranquillamente parlare di due/tre chili. Un pilota che si sa gestirsi bene dal punto di vista fisico, può spendere in media 4000 calorie. Durante tutta la 24 ore, a partire dal sabato, questo specifico consumo sale intorno alle 6000 calorie. Alla fine del weekend è facile che il pilota si senta “scarico” e per recuperare abbia bisogno di almeno quattro giorni. Formula Medicine sta lavorando su delle tecniche di recupero efficaci e veloci, anche in considerazione che alcuni piloti in pista a Le Mans, dopo una sola settimana affronteranno quest’anno la 24 Ore del Nürburgring, in calendario il 22 e 23 giugno.