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29 Gen 2018 [10:03]

La BMW invoca un nuovo BOP
M8, una storia di veti e deroghe

Marco Cortesi

La BMW M8 ha avuto un debutto travagliato a Daytona, con prestazioni e risultati, a dispetto di una prima parte di corsa buona, che non hanno rispecchiato le attese e la casa di Monaco ha già emesso un comunicato nel quale auspica una revisione del BOP. “Continueremo a lavorare con l’IMSA in modo costruttivo per un BOP che consenta alle vetture di esprimere le proprie potenzialità” si legge.

Da quello che è emerso sullo sviluppo della vettura, sono venute alla luce alcune delle difficoltà progettuali. Infatti in BMW si era partiti con l’idea di realizzare un profilo del tetto molto più basso, nell’ordine dei 10 centimetri, e per questo era stata richiesta una deroga. Con il trascorrere dei termini di opposizione, il lavoro è continuato fino ad arrivare alla galleria del vento. Negli ultimissimi momenti utili è però arrivato, da parte di altri due team partecipanti al mondiale, il veto alla deroga. Che la scelta di far arrivare tardi il veto sia stata voluta o meno per mettere in difficoltà un avversario, sta di fatto che in BMW si è dovuto fare un super lavoro.

Sono stati persi almeno sei mesi, costringendo ad una lunga rincorsa. Si è scelto di riguadagnare parte del profilo “tagliando” la parte bassa del telaio, nella zona della soglia delle portiere , ma la vettura ha avuto solo tre mesi di test prima di andare in pista a Ladoux per il Balance of Performance, e forse non c’è stato il tempo di arrivare alla corretta evidenziazione delle prestazioni. Complessivamente, sarebbero stati completati circa 15000 chilometri di test. Ora parte la rincorsa per cercare di guadagnare le luci della ribalta.
CetilarDALLARA