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4 Feb 2016 [23:27]

La FIA valuta una F.3 regionale
Domenicali: "Ci stiamo lavorando"

Jacopo Rubino

Non ci sono ormai dubbi sulla riuscita del progetto Formula 4. Al terzo anno di esistenza (tutto è cominciato in Italia nel 2014), la categoria si allarga a macchia d'olio in giro per il globo. E le cose procedono spedite anche nell'Europeo di Formula 3, che ha inserito il tetto di 32 iscritti per garantire maggiore qualità. Negli uffici FIA, però, si è creato un dilemma: se la previsione per il 2016 è di vedere un totale di oltre 300 piloti al via in tutti i campionati di F.4, dove incanalarli per il futuro? Da qualche mese è così al vaglio l'ipotesi di creare un gradino intermedio, una sorta di Formula 3 regionale, come più volte annunciato da Italiaracing. Sul tema si è ora espresso Stefano Domenicali, responsabile della Single Seater Commission.

L'idea rappresenta un modo "per evitare di perdere talenti nell'avanzamento della carriera, chi vuole più tempo per fare esperienza o non ha le risorse per il salto immediato", ha spiegato l'ex team principal Ferrari. Se il Consiglio Mondiale dovesse dare il via libera, si partirà già nel 2017. Fondamentale sarà il controllo dei costi: "Ci stiamo lavorando, sia a livello tecnico che sportivo", ha precisato il manager bolognese.

Il compito, per caratteristiche, sarebbe già oggi svolto piuttosto bene dalla Formula Renault 2.0, che non ha bisogno di presentazioni, e dall'Euroformula Open. Soprattutto la serie organizzata da GTSport, che proprio per volontà della FIA ha perso l'etichetta "F3", costituisce un bacino alternativo con budget più contenuti, ma forte di un calendario prestigioso. E il fresco ingresso del team Carlin costituisce un ulteriore attestato di qualità. Senza dimenticare che le manovre accentratrici degli ultimi anni, di fatto, hanno contribuito alla scomparsa dei campionati di Formula 3 nel nostro paese, in Germania e persino in Gran Bretagna. Sembra insomma una parziale marcia indietro.

"È fondamentale che tutto ciò si sviluppi a livello nazionale, con le autorità sportive di riferimento". A Parigi, comunque, la volontà sembra quella di avere pieno dominio nella strada che conduce alla Formula 1, anche al di fuori del Vecchio Continente. "È una grande sfida, ma sta cominciando a dare i suoi risultati. Oltre al consolidamento nelle aree tradizionali, vogliamo offrire opportunità dove la situazione per gli aspiranti piloti è meno definita: penso agli USA, al sud est asiatico, all'Australia, alla Cina e all'India", ha spiegato Domenicali.

E come riportato da Autosport, proprio dall'India arriva la prima candidatura. L'MRF Challenge (appena archiviata la quarta edizione vinta da Pietro Fittipaldi), ha in cantiere un upgrade aerodinamico e meccanico per l'attuale telaio Dallara, oltre ad un aumento di potenza fino a 250 cavalli. L'obiettivo è quello di raggiungere le prestazioni della F.3 e ottenere il riconoscimento ufficiale dalla FIA per la propria zona di competenza. L'MRF Challenge fin qui ha attirato sempre più giovani di rilievo desiderosi di correre durante l'inverno, diventando una alternativa alla Toyota Racing Series.