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21 Ott 2025 [12:38]

Le buffonate della Red Bull
Lo strano caso del nastro adesivo

Massimo Costa

Ad Austin è accaduto un fatto veramente curioso. Lando Norris aveva applicato sul muretto box, difronte alla sua posizione di partenza, una "riga" di nastro adesivo grigio che gli serviva per individuare al meglio la prorpia posizione nella piazzola dello schieramento. Niente di che, un modo per individuare al volo il punto esatto in cui fermarsi. Forse anche poco utile, ma sono quelle piccole cose che servono ai piloti per tranquillizzarsi.

Ebbene, quando le operazioni dello schieramento sono state completate, un meccanico della Red Bull, è tornato sui suoi passi ed ha strappato quel nastro adesivo, evidentemente su consiglio, o meglio, ordine, di qualcuno della squadra diretta da Laurent Mekies. Questo per indurre in confusione Norris, sempre che poi abbia avuto effetto sul pilota britannico

Tale meccanico ha infranto quella che è la procedura, rientrando nella zona del tracciato in quel momento proibita a chiunque e non dando ascolto ai commissari sul posto che gli indicavano di fermarsi. La Red Bull per questo motivo è stata multata di 50.000 euro.

Il team principal Laurent Mekies ha poi rilasciato una dichiarazione che non ha convinto nessuno: "Rispettiamo pienamente i commissari. Ma credo che siamo stati convocati perché si è ritenuto che, durante le procedure di griglia, uno dei nostri ragazzi non avesse seguito le istruzioni ufficiali dei commissari. Abbiamo parlato con i nostri uomini. Sono molto convinti di aver sempre seguito le istruzioni dei commissari. Quindi penso che probabilmente ci sia un malinteso. Di nuovo, siamo andati a vedere il video con la FIA. E sicuramente è qualcosa che possiamo fare meglio in futuro".

E' evidente l'imbarazzo di Mekies che non ha voluto entrare nel merito della questione. La stampa inglese e i commenti degli appassionati britannici sui media specializzati sono stati impietosi. E scopriamo quanto grande fosse l'antipatia per il precedente team principal Red Bull, Christian Horner, definito arrogante e sprezzante.

Infatti, tutti hanno descritto quanto accaduto ad Austin come normale conseguenza del metodo Horner, ovvero l'aver instillato nei membri del team quel cercare sempre di andare oltre le regole, Qualcuno, come l'ex ingegnere F1 Gary Anderson, le ha chiamate le classiche buffonate della Red Bull. E da più parti viene sottolineato come Mekies, da poco al comando del team e indicato come persona per bene e corretta, dovrà lavorare non poco per ripulire la mentalità "sporca" dei suoi sottoposti.

Foto tratta da Autosport
 
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