FIA Formula 3

L'intervista - Mattia Colnaghi
"L'umiltà è alla base di tutto"

Davide Attanasio - Red Bull Content Pool, Dutch Photo, FotocarQuella di Mattia Colnaghi è una storia dal sapore di una favol...

Leggi »
formula 1

Albon prolunga con Williams
Contratto firmato per il 2027

Massimo CostaProsegue anche nel 2027 l'avventura in Formula 1 di Alexander Albon. Il 30enne anglo-thailandese ha infatti...

Leggi »
Formula E

Wehrlein: quando la pressione diventa
il punto di forza per bissare il titolo

Michele Montesano Ci sono campionati che si vincono dominando dall'inizio alla fine, con una superiorità schiacciante, e...

Leggi »
World Endurance

Ford a Le Castellet per i
primi passi della sua Hypercar

Michele Montesano Eppur si muove. A poco più di un anno dall’annuncio del ritorno nella classe regina del FIA WEC, la Hyperc...

Leggi »
Rally

Il motorsport piange la
scomparsa di Alex Fiorio

Alex Fiorio non c’è più: un male incurabile, che lo tormentava da qualche mese, gli ha tolto la vita. Alex lascia papà Cesar...

Leggi »
Rally

Rally di Zlín: Březík profeta in patria
Mabellini porta la Lancia sul podio

Michele Montesano Il Barum Czech Rally Zlín ha confermato ancora una volta la sua fama di gara più impegnativa del Campiona...

Leggi »
15 Mar 2021 [9:55]

La Ferrari ai test in Bahrain:
meglio il giro secco che il passo

Jacopo Rubino

"Rispetto alla scorsa stagione credo che siamo migliorati in molte aree", ha certificato il team principal Mattia Binotto alla fine dei test a Sakhir. Della Ferrari, adesso, va però capita la vera forza per la nuova stagione di Formula 1: l'obiettivo, anzi il dovere, è risalire dopo il disastroso 2020. Per quanto visto nell'arco dei tre giorni di collaudi, la Rossa appare cresciuta sul giro secco ma resta qualche dubbio da sciogliere per quanto riguarda il passo gara.

La simulazione di Gran Premio compiuta ieri mattina da Charles Leclerc ha dato l'idea di una SF21 molto esigente sui pneumatici Pirelli, forse per un carico aerodinamico non ancora al top. Il monegasco, che montava le Pirelli a mescola media, ha sofferto un calo di ritmo forse eccessivo, anche in paragone all'Alfa Romeo di Kimi Raikkonen. Eppure, proprio Leclerc, sabato pomeriggio si diceva contento: "Siamo soddisfatti con le sensazioni della macchina sui long-run, è andata abbastanza bene".

Può darsi che la Ferrari abbia sofferto meno nei turni pomeridiani, grazie a temperature più basse per il calare del sole. In effetti, i long-run di Carlos Sainz dopo la pausa pranzo di ieri sono stati un po' più "solidi" e confortanti, rispetto a quelli mattutini compiuti dal compagno di squadra. Lo spagnolo si è poi levato la piccola soddisfazione di piazzare il terzo crono assoluto (1'29"611), per giunta con la mescola C4. Ci vuole una tara, ma è un segnale interessante ma da analizzare. Anche per lo stesso Sainz, che avrebbe avuto bisogno di più chilometri per il suo adattamento, come del resto tutti gli avversari che hanno cambiato casacca. Già venerdì l'ex McLaren notava: "È una vettura completamente diversa da quella a cui ero abituato".

Un tallone d'Achille della precedente SF1000, però, sembra già risolto: la velocità in rettilineo. "Oggi riteniamo che non sia più uno svantaggio", ha affermato Binotto a Sky Sport. Merito della power unit riprogettata (dovrebbe aver guadagnato una ventina di cavalli), ma anche dei correttivi aerodinamici per ridurre la resistenza all'avanzamento. Bene pure la correlazione dati fra pista e fabbrica. A Maranello possono inoltre rallegrarsi dell'affidabilità: la Ferrari ha coperto un totale di 404 giri. Di più hanno fatto soltanto l'Alfa Romeo, a cui viene fornito il motore, e l'AlphaTauri spinta dalla Honda, entrambe a 422, mentre l'altra cliente Haas è arrivata a quota 394. "Una delle priorità era sfruttare al massimo il poco tempo a disposizione, per cercare di capire il comportamento della SF21, e questo obiettivo è stato raggiunto", ha infatti sottolineato Binotto.

Gli unici guai visibili sono stati quelli di venerdì, con Leclerc fermo precauzionalmente per un'anomalia nella combustione vista in telemetria, e ieri pomeriggio quando Sainz è rimasto con il cambio bloccato in quarta marcia. Problema poi risolto, così da continuare il programma. "Sappiamo che c'è molto da lavorare, ma c'è tanta voglia di far bene", è la sintesi di Binotto. Fra due settimane sapremo se alle belle intenzioni avranno fatto seguito elementi concreti, ossia le performance, pur senza attendersi miracoli.

TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar