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4 Ott 2018 [11:15]

La NASCAR inverte la rotta
Meno cavalli e più downforce

Marco Cortesi

Cambia completamente rotta la NASCAR nell’approccio regolamentare. Se fino ad ora il desiderio è stato quello di premiare i piloti più di qualità, togliendo carico alle vetture e rendendole più difficili da guidare, ora si è deciso di tornare un po’ più al lato dello spettacolo puro, complice uno show che sugli ovali ha spesso latitato. Di fatto, in un momento in cui la qualità di pilotaggio è un po’ calata anche per i tanti innesti di giovani, che devono farsi le ossa, si vogliono ridurre i gap.

Anziché eliminare downforce, la si andrà a rimetterla, incrementando la dimensione dello spoiler posteriore che era invece via via andata diminuendo negli anni scorsi. Si è anche attuato un incremento della downforce generata dallo splitter anteriore (più sporgente), e dal diffusore posto sotto il radiatore anteriore.

La novità più clamorosa però è data dalla riduzione generalizzata della potenza, che sarà intorno ai 550 cavalli dai 750 attuali. Anche in questo caso, l’obiettivo è rendere il gruppo più vicino permettendo alle piccole scuderie di compensare le differenze dovute al maggior sviluppo che viene effettuato dai top-team. Nel bilancio tra i due interventi, non ci si attendono grossi cambiamenti in termini di tempo sul giro. L’operazione di riduzione potenza verrà effettuata con un restrittore specifico, e anche per i superspeedway come Daytona e Talladega. In quel caso per la potenza ci sarà un aumento, perché già ora è utilizzato un restrittore molto penalizzante. Anche in quel caso però ci si attende che, per via della maggior resistenza, le prestazioni velocistiche rimangano invariate visto che sui super ovali il carico aerodinamico è più uno svantaggio che un vantaggio.

Il pacchetto è stato testato quest’anno in occasione della gara All-Star di Charlotte. Verrà introdotto in quasi tutte le gare dell’anno prossimo in declinazioni diverse a seconda del circuito. La potenza ad esempio sarà mantenuta a 750 cavalli sui circuiti stradali e in quelli ovali da meno di un miglio, in cui si raggiungono comunque velocità minori.