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26 Mar 2019 [10:16]

La Renault conta sul Bahrain
per mostrare la crescita del suo motore

Jacopo Rubino

La Red Bull le ha preferito la Honda, e per adesso si direbbe che ci abbia visto giusto. In Renault bisogna alzare il tiro: la sua power unit potrebbe scivolare in coda alle gerarchie della Formula 1. Almeno a livelli di risultati in pista, visto che quella nipponica spinge ora una delle tre scuderie di vertice. Al contrario, in Australia solo una vettura dotata del V6 francese è riuscita a entrare in Q3, a sorpresa la McLaren del rookie Lando Norris.

"In Bahrain vogliamo mostrare di più, mettere in evidenza i progressi che abbiamo fatto sul lato motoristico", ci tiene quindi a dire il team principal Cyril Abiteboul. Il manager transalpino, dopo i test invernali, aveva parlato di un incremento "fra i 20 e i 50 cavalli di potenza", ma per raggiungere Mercedes e Ferrari non sono probabilmente sufficienti. E anzi, c'è da replicare alla crescita Honda.

Parole positive le ha spese tuttavia Carlos Sainz, che dalla squadra ufficiale è passato proprio alla corte della "cliente" McLaren. Poco male se nel primo Gran Premio lo spagnolo è stato costretto al ritiro per la rottura della MGU-K dopo appena 9 giri: a livello di prestazioni il weekend ha dato segnali positivi. "Sono stato in F1 per quattro anni, ed ero sempre sotto di 10 chilometri orari sui rettilinei. Ma a Melbourne ero dietro di appena 2-3 km/h rispetto ai top team, è una situazione incoraggiante", ha raccontato al quotidiano El Mundo Deportivo. Quello di Sainz è un parere autorevole, considerando che dal suo esordio nel 2015 in Toro Rosso (2016 escluso) ha utilizzato solo propulsori realizzati a Viry-Chatillon. "Sembra che ora ci siano le idee chiare sugli sviluppi durante la stagione, in questo senso mi complimento con la Renault. Pare abbiano fatto il passo avanti di cui avevamo bisogno due anni fa".

È chiaro comunque che i miglioramenti del motore debbano essere accompagnati da quelli sul telaio. In Renault ne sono coscienti: "Porteremo novità aerodinamiche, e lo faremo ad ogni gara", assicura Abiteboul. "L'obiettivo è avere entrambe le macchine in zona punti, pensiamo di poter lottare in cima al gruppo centrale". A Sakhir, ovviamente, ci saranno anche modifiche per venire incontro alle alte temperature, e qualche novità meccanica
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