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31 Lug [17:25]

La consacrazione di Marciello
Doppietta Mercedes, Ferrari terza

Da Spa - Mattia Tremolada - Foto Speedy

Dopo tre pole position negli ultimi tre anni è arrivato il momento di Mercedes e Raffaele Marciello. Il marchio di Stoccarda è andato vicino alla vittoria in diverse occasioni nelle ultime edizioni, ma era dal 2013 che non riusciva ad imporsi alla 24 ore di Spa-Francorchamps. I precedenti successi erano arrivati ben prima dell’avvento delle vetture GT3, rispettivamente nel 1931 e nel 1964. Una doppietta di forza quella Mercedes, ottenuta con ampio margine sugli inseguitori al termine di una volata che ha visto dieci vetture a pieni giri giocarsi il successo dall’alba fino al traguardo (la bandiera a scacchi è stata sventolata alle 16:45).

Il team ASP si è imposto con oltre 30” di vantaggio nei confronti di Get Speed, con il sorpasso decisivo di Raffaele Marciello ai danni di Luca Stolz arrivato a un’ora e mezza dal termine dopo un contatto, in cui Marciello aveva avuto la peggio, venendo spedito sulla ghiaia dal rivale. Il giro seguente, sempre alla Source, il sorpasso decisivo per il primato e poi l’allungo in solitaria. Anche l’altra AMG GT3 del team GruppeM è stata in lizza per il podio fino alla fine, con Maro Engel che dopo aver scavalcato Dan Harper è arrivato nei tubi di scarico di Antonio Fuoco.

Per Marciello questa vittoria alla 24 ore di Spa-Francorchamps è la ciliegina sulla torta di una carriera strepitosa nelle corse GT3, iniziata nel 2017. Nelle prime cinque stagioni sono arrivati titoli nel Blancpain GT Series Sprint (2018), Blancpain GT Series (2018) e nella FIA GT World Cup di Macao (2019), per un totale di 21 affermazioni. Ma in bacheca mancava ancora una 24 ore e quale modo migliore di spezzare il tabù se non con un successo nella più prestigiosa corsa per vetture GT3, che inoltre proietta Marciello verso i titoli assoluto ed Endurance 2022.



Marciello è stato il trascinatore dell’equipaggio del team ASP di Jerome Policand (ex pilota con tre podi di classe alla 24 ore di Le Mans, quarto assoluto nel 1997), ma anche Gounon ha mostrato un passo strepitoso prima di cedere la macchina al pilota italiano (che da quest’anno corre con licenza svizzera). Il figlio d’arte ha conquistato il secondo successo in carriera alla 24 ore di Spa dopo quello ottenuto nel 2017 con Audi. Gounon diventa anche il terzo pilota dell’era GT a vincere con due marchi differenti, impresa riuscita solamente a Fabrizio Gollin (Ferrari 2004 e Corvette 2007) e Laurens Vanthoor (Audi 2014 e Porsche 2020) prima.

Prima affermazione per Juncadella, che diventa il secondo pilota spagnolo ad entrare nell’albo d’oro. Prima di lui c’era riuscito solamente Alex Soler-Roig (su Ford Capri nel 1971), con cui peraltro è imparentato, essendo Soler-Roig cugino di José Maria Juncadella, papà di Dani. Maxi Gotz, invece, secondo classificato insieme a Stolz e Steijn Schothorst, aveva trionfato nel 2013 in occasione dell'ultima vittoria Mercedes.

Dopo il successo del 2021 la Ferrari 488 di Iron Lynx si è confermata a podio, questa volta con la vettura #71 affidata ad Antonio Fuoco, Daniel Serra e Davide Rigon. Nonostante un drive through rimediato da quest’ultimo, l’equipaggio Ferrari è stato l’unico in grado di tenere testa alle Mercedes, respingendo l’assalto finale di Engel. Bella prestazione da parte dei tre piloti junior BMW Dan Harper, Neil Verhagen e Max Hesse, quinti davanti all’altra M4 GT4 di Nick Catsburg, Augusto Farfus e Nick Yelloly. Al debutto nella 24 ore di Spa la nuova arrivata della casa bavarese si è ben comportata, con l’equipaggio del team Rowe velocissimo nella notte. Solo una foratura rimediata da Yelloly a due ore dalla fine gli ha negato il podio.



Nel corso del penultimo giro Catsburg ha scavalcato Dennis Olsen (Porsche-KCMG) per la sesta posizione. La squadra di Hong Kong è stata protagonista di una strepitosa rimonta dal fondo, ma nel finale è apparsa in grande difficoltà con il degrado degli pneumatici. Ancora in top-10 la McLaren di Jota, già settima nel 2021, mentre Miguel Molina, James Calado e il vincitore della passata edizione Niklas Nielsen hanno preceduto l’Aston Martin di Beechdean, che ha completato la top-10 dopo lo spettacolare testacoda all’Eau Rouge di Nicki Thiim.

Fuori dai primi dieci Lamborghini e Audi, con l’equipaggio di K-Pax velocissimo ma rallentato da tre forature. Un dechapamento nelle prime fasi aveva subito rallentato la marcia di Ricardo Feller, poi 12esimo con Markus Winkelhock e Dennis Marschall. 13esima posizione e vittoria di classe Silver Cup per l’R8 del team WRT di Benjamin Goethe, Thomas Neubauer e Jean-Baptiste Simmenauer, che hanno battuto l’altra Audi di Attempto e la Lamborghini Silver di Emil Frey. 14esima posizione per l’equipaggio guidato da Giacomo Altoè, autore di una prova convincente.

17esima piazza per Frederic Vervisch, Nico Muller e la leggenda del motociclismo Valentino Rossi, che ha visto il traguardo della sua prima 24 ore. Per il 9 volte campione del mondo solamente una sbavatura nella notte, ma a livello cronometrico già dalle qualifiche ha contenuto il distacco dai compagni di squadra.



Alle spalle dell’Audi #46 ha chiuso la Ferrari Iron Dames, vincitrice di classe Gold con Rahel Frey, Doriane Pin, Sarah Bovy e Michelle Gatting. A loro si è aggiunta Reema Juffali, che con la Mercedes di SPS, condivisa con Tim Muller, George Kurtz e Valentin Pierburg, si è imposta nella sparuta Bronze Cup.

Dopo il secondo posto del 2021, l’equipaggio composto da Andrea Bertolini, Alessio Rovera, Louis Machiels e dalla new entry Stefano Costantini ha trionfato in classe Pro-Am. Da rimarcare la prestazione del pilota varesino, autore del giro più veloce della corsa in 2’17”480. Al termine della gara però Rovera si è sentito poco bene, anche a causa di un problema con l’aria condizionata (obbligatoria da regolamento) sulla sua 488 GT3 ed è stato portato al centro medico. Le sue condizioni sono rapidamente migliorate e non c’è da preoccuparsi.



Domenica 31 luglio 2022, classifica finale

1 - Marciello-Juncadella-Gounon (Mercedes) - ASP - 536 giri in 24h00’36”729
2 - Stolz-Schothorst-Gotz (Mercedes) - Get Speed - 31”040
3 - Fuoco-Serra-Rigon (Ferrari) - Iron Lynx - 46”926
4 - Engel-Buhk-Grenier (Mercedes) - GruppeM - 48”430
5 - Harper-Verhagen-Hesse (BMW) - Rowe - 1’01”266
6 - Catsburg-Farfus-Yelloly (BMW) - Rowe - 1’09”006
7 - Olsen-Tandy-L-Vanthoor (Porsche) - KCMG - 1’13”409
8 - Kirchhofer-Wilkinson-Bell (McLaren) - Jota - 2’13”544
9 - Molina-Calado-Nielsen (Ferrari) - Iron Lynx - 1 giro
10 - Martin-Sorensen-Thiim (Aston Martin) - Beechdean - 2 giri
11 - Pepper-Caldarelli-Mapelli (Lamborghini) - K-Pax - 2 giri
12 - Feller-Winkelhock-Marschall (Audi) - Attempto - 2 giri
13 - Simmenauer-Goethe-Neubauer (Audi) - WRT - 3 giri
14 - Roussel-Rougier-Altoè (Lamborghini) - Frey - 3 giri
15 - Zug-Puhakka-Scholl-Aka (Audi) - Attempto - 3 giri
16 - Tujula-White-Lappalainen (Lamborghini) - Frey - 4 giri
17 - Rossi-Vervisch-N.Muller (Audi) - WRT - 5 giri
18 - Pin-Frey-Bovy-Gatting (Ferrari) - Iron Dames - 5 giri
19 - Mies-Legeret-Niederhauser (Audi) - Sainteloc - 5 giri
20 - Costantini-Machiels-Bertolini-Rovera (Ferrari) - AF Corse - 6 giri
21 - Moulin-Michelotto-Paverud-Dorrbecker (Lamborghini) - VSR - 7 giri
22 - Nasr-Campbell-Jaminet (Porsche) - EMA - 7 giri
23 - Walkinshaw-Tunjo-Kujala-PerezCompanc (Mercedes) - Madpanda - 8 giri
24 - Robin-Tomita-De Pauw-Robin (Audi) - WRT - 8 giri
25 - Nakken-Calamia-Roda-Pedersen (Porsche) - Dinamic - 9 giri
26 - Hui-Spinelli-Froggatt-Cheever (Mercedes) - HRT - 9 giri
27 - Iribe-Priaulx-Millroy-Schandorff (McLaren) - Inception - 9 giri
28 - Baumann-Konrad-Habul-Elllis (Mercedes) - SPS - 9 giri
29 - Fischil-Matthiesen-Andronaco-Sturm (Porsche) - Allied - 10 giri
30 - Bhirombhakdi-Hamon-Satthienthirakul-Bamber (Porsche) - EBM - 10 giri
31 - Assenheimer-Blanchemain-Blom-Pla (Mercedes) - Get Speed - 12 giri
32 - Gomar-Sarte-Cabirou-Parisy (Lamborghini) - AGS - 14 giri
33 - Delacour-Sbirrazzuoli-Balzan-Perel (Ferrari) - AF Corse - 17 giri
34 - Muller-Kurtz-Pierburg-Juffali (Mercedes) - SPS - 22 giri
35 - Basz-Beretta-Hites-Nemoto (Lamborghini) - VSR - 22 giri
36 - Tan-Oosten-Wittmer-Gottsacker (BMW) - Samantha Tan - 26 giri
37 - Walkenhorst-Breuer-Yount-Oeverhaus (BMW) - Walkenhorst - 27 giri
38 - Gunn-Riberas-Eastwood (Aston Martin) - TF Sport - 39 giri
39 - Menchaca-Proctor-Hutchison (Audi) - WRT - 39 giri

Giro più veloce: Alessio Rovera in 2’17”480

Ritirati
Liebhauser-Ward-Ferrari-Auer (Mercedes) - Winward
West-Ramos-MacDonald-Chaves (McLaren) - Garage 59
Dinan-Foley-Heistand-Klingmann (BMW) - Walkerhost
Aust-Leutwiler-Menzel-Picariello (Porsche) - Herberth
Andllauer-Dienst-S.Muller (Porsche) - Toksport
Stevenson-Mosca-Drouet (Mercedes) - ASP
Fittje-Love-Valente-F.Bird (Mercedes) - HRT
Al Harthy-De Haan-MacDowall-Mitchell (Lamborghini) - Barwell
D.Vanthoor-K.Van der Linde-Weerts (Audi) - WRT
Weering-Tutumlu-Cooke-Leitch (Lamborghini) - Leipert
Piana-Scholze-Haupt-Maini (Mercedes) - HRT
Baldwin-M.Maldonado-Simioni-Kjaergaard (McLaren) - Garage 59
Lietz-Christensen-Estre (Porsche) - GPX
De Silva-Grove-Grove-Payne (Porsche) - Bamber
Kingsley-Eriksen-Baud (Mercedes) - Get Speed
Bohn-Renauer-Renauer (Porsche) - Herberth
Costa-Bortolotti-Aitken (Lamborghini) - Frey
Bailly-Lemeret-Borga-Soulet (Bentley) - CMR
Bachler-Ledogar-Preining (Porsche) - Dinamic
Di Amato-Patrese-Di Folco-Jean (Audi) - Tresor by Car Collection
Ojjeh-Lessennes-Leclerc-Eteki (Audi) - Boutsen
Au-Tse-Pereira-Evans (Porsche) - Herberth
Ghiotto-Haase-Drudi (Audi) - Tresor by Car Collection
Al Zubair-Jefferies-Morad-Schiller (Mercedes) - Al Manar by HRT
Pittard-Fagg-Nouet-De Angelis (Aston Martin) - Beechdean
Malykhin-Apotheloz-Latorre-Guven (Porsche) - Allied
Panis-Gazeau-Magnus-Baert (Audi) - Sainteloc

Il campionato Endurance
1.Juncadella-Gounon-Marciello 79 punti; 2. 3.Stolz-Schothorst 37; 4.Calado-Molina-Nielsen 37; 5.Harper-Verhagen-Hesse 34.

Il campionato assoluto
1.Marciello 177 punti; 2.Vanthoor-Weerts 135,5; 3.Gounon 120,5; 4.Boguslavskiy 98; 5.Serra-Rigon-Fuoco 68.

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