6 Set 2026 [1:01]
Laguna Seca, qualifica
McLaughlin beffa Palou
Carlo Luciani
Scott McLaughlin ha conquistato la pole position dell’ultimo appuntamento della stagione IndyCar a Laguna Seca, precedendo di appena 0”0177 Alex Palou. Il pilota del team Penske ha fermato il cronometro in 1’09”1363, regalando alla Chevrolet la 250ª pole nella storia della categoria. Per McLaughlin si tratta della terza pole stagionale, la prima su un circuito stradale dal 2024. Il neozelandese cercherà ora di trasformare la partenza al palo in una vittoria che manca da 36 gare, ovvero dal successo ottenuto proprio a Milwaukee nell'agosto 2024.
Alle sue spalle scatterà dunque Palou, che fino all'ultimo sembrava destinato a conquistare la nona pole dell'anno. Il campione IndyCar, già matematicamente vincitore del quinto titolo, ha guidato sia la prima fase della qualifica sia il Fast 12, ma nell'ultimo tentativo non è riuscito a rispondere al tempo di McLaughlin. La sua velocità rimane comunque impressionante, considerando che i suoi tre migliori crono nelle diverse sessioni sono racchiusi in appena 0”0142. Palou partirà inoltre dalla prima fila per la dodicesima volta in 18 gare e proverà a chiudere il campionato con un'altra vittoria a Laguna Seca, dove ha trionfato in tre delle ultime quattro edizioni.
La seconda fila sarà invece tutta motorizzata Honda, con Felix Rosenqvist terzo e Alexander Rossi quarto. Lo svedese ha confermato l'ottimo rendimento mostrato per tutto il fine settimana, chiudendo al secondo posto entrambe le sessioni di prove prima della qualifica. Rossi ha invece ottenuto il suo miglior risultato stagionale su un circuito stradale, riportando la vettura di Ed Carpenter Racing in una posizione di partenza particolarmente favorevole. In quinta posizione si è piazzato Christian Lundgaard, ma il danese dovrà arretrare di sei posizioni per la penalità legata alla sostituzione non autorizzata del motore dopo il doppio appuntamento di Milwaukee. A completare il Fast Six è stato David Malukas, autore di una prestazione meno convincente rispetto ai rivali.
Alle spalle dei primi sei, Kyle Kirkwood ha conquistato la settima posizione, seguito da Marcus Ericsson, Kyffin Simpson e Marcus Armstrong. L'undicesimo posto della classifica di qualifica appartiene invece a Louis Foster, mentre Caio Collet ha chiuso dodicesimo. Anche il rookie di brasiliano, però, dovrà arretrare di sei posizioni per la stessa violazione tecnica contestata a Lundgaard. Fuori dalla Fast 12 è invece rimasto Pato O'Ward, soltanto tredicesimo e dunque protagonista di una qualifica decisamente al di sotto delle aspettative dopo la doppietta conquistata lo scorso weekend a Milwaukee.
Fuori dalla pista, Laguna Seca ha inoltre fatto da sfondo alle prime importanti definizioni del mercato 2027. Dreyer & Reinbold Racing ha annunciato il ritorno a tempo pieno in IndyCar con Conor Daly, che guiderà la nuova vettura numero 24 con motore Honda grazie anche a un'alleanza tecnica con Rahal Letterman Lanigan Racing. Il pilota dell'Indiana, già legato alla squadra in occasione della Indy 500 dal 2024, avrà così per la prima volta in carriera un contratto pluriennale per una stagione completa.
È stato ufficializzato anche il passaggio di Mick Schumacher alla Meyer Shank Racing per il 2027. Il tedesco sostituirà Felix Rosenqvist, destinato ad Arrow McLaren, mentre Marcus Armstrong passerà dalla numero 66 alla numero 60. Schumacher affronterà dunque la sua seconda stagione IndyCar con la squadra capace di vincere la 500 miglia di Indianapolis quest’anno.
A rendere ancora più speciale il weekend di Laguna Seca è inoltre l'omaggio ad Alex Zanardi. A trent'anni di distanza dal celebre sorpasso ai danni di Bryan Herta nell'ultimo giro della gara CART del 1996, il circuito californiano ha deciso di intitolare ufficialmente il Cavatappi al pilota italiano. Una manovra rimasta nell'immaginario collettivo del motorsport e diventata uno dei simboli della storia del circuito, che da questo fine settimana porterà dunque il nome di Zanardi associato alla sua curva più famosa.
Sabato 5 settembre 2026, qualifica
1 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1'09"1363 - Fast Six
2 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 1'09"1540 - F6
3 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1'09"1931 - F6
4 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1'09"3247 - F6
5 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - McLaren - 1'10"2227 - F6
6 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1'12"8461 - F6
7 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 1'09"5726 - Q2
8 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 1'09"6961 - Q2
9 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 1'09"6993 - Q2
10 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1'09"9951 - Q2
11 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1'10"1123 - Q2
12 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1'10"1446 - Q2
13 - Pato O'Ward (Dallara-Chevrolet) - McLaren - 1'09"5544 - Q1 Gruppo 1
14 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 1'09"8617 - Q1 Gruppo 2
15 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1'09"5721 - Q1 G1
16 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - McLaren - 1'09"8620 - Q1 G2
17 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 1'09"6184 - Q1 G1
18 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1'09"8726 - Q1 G2
19 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1'09"8411 - Q1 G1
20 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1'09"9549 - Q1 G2
21 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1'09"9460 - Q1 G1
22 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1'09"9593 - Q1 G2
23 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 1'10"3840 - Q1 G1
24 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 1'09"9611 - Q1 G2
25 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1'10"1619