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11 Giu 2026 [22:58]

Le Mans - Hyperpole
BMW ringrazia Cadillac, Drudi in GT

Michele Montesano - Foto DPPI

Come nelle migliori trame dei film, il colpo di scena è arrivato a ridosso dei titoli di coda. Con un ultimo giro al cardiopalma Jack Aitken aveva regalato la Hyperpole alla Cadillac che, per il secondo anno consecutivo, sarebbe dovuta partire dalla prima fila della 24 Ore di Le Mans. Il britannico, assieme ai suoi compagni di squadra Earl Bamber e Sabestien Buemi stavano già festeggiando quando è arrivata la doccia fredda.

La Cadillac V-Series.R LMDh del team Jota è stata infatti retrocessa al decimo posto dello schieramento delle Hypercar per non aver rispettato l’ordine di uscita dell’ultima sessione, con i meccanici del team inglese che hanno fatto partire troppo presto Aitken. A ereditare la Hyperpole è stato così Dries Vanthoor che, con un crono di 3’22”564, ha regalato la prima pole position a BMW dell’era Hypercar.

La nuova formula dell'Hyperpole che, tra qualifica, Hyperpole 1 e Hyperpole 2, ha visto scendere in pista tutti e tre i piloti di ciascun equipaggio ha regalato spettacolo fin dalla prima sessione odierna. Nei 20 minuti iniziali, con 15 Hypercar impegnate a conquistare uno dei dieci posti disponibili per la fase decisiva, è stato Charles Milesi a sorprendere tutti.



Il francese dell'Alpine ha siglato un giro in 3'23"018 che gli ha consentito di chiudere davanti alla Cadillac di Earl Bamber e alla Genesis di Mathys Jaubert, autore di una prestazione eccezionale alla sua prima esperienza con una vettura da assoluto a Le Mans.

La lotta per l'accesso alla seconda fase è stata serratissima. Ross Gunn ha mancato la qualificazione con la Aston Martin Valkyrie per appena 13 millesimi, ugualmente anche Antonio Fuoco non è riuscito a riportare la Ferrari 499P tra i primi dieci. Eliminati anche Jules Gounon con l'altra Alpine e le due Toyota GR010 Hybrid di Kamui Kobayashi e Ryo Hirakawa, costrette a partire dalle ultime posizioni tra le Hypercar dopo una sessione particolarmente complicata.

Con il sole che tramontava sulla Sarthe, la seconda fase della Hyperpole ha visto entrare in scena i piloti incaricati di giocarsi la pole position. Vanthoor ha immediatamente imposto un ritmo impressionante con la BMW M Hybrid V8 LMDh del Team WRT. Il belga ha prima siglato un eccellente 3'22"745 per poi migliorarsi ulteriormente nel finale con un 3'22"564 che sembrava più che sufficiente per conquistare la pole.



La risposta di Aitken è arrivata proprio all'ultimo tentativo. Grazie a un ultimo settore perfetto, il britannico è riuscito a limare altri cinque millesimi e a regalare alla Cadillac la pole provvisoria. Tutto questo prima della penalità che ha visto la vettura America retrocedere in fondo alla classifica della Hyperpole. Se BMW ha ereditato la pole, anche l'altra V-Series.R LMDh del team Jota ha guadagnato la prima fila con Will Stevens.

Dalla seconda fila scatterà l'Alpine A424, grazie all'ottimo lavoro di Antonio Felix da Costa, e la BMW di Robin Frijns. Top-5 per Filipe Albuquerque, sulla Cadillac del Wayne Taylor Racing. Da sottolineare la scelta strategica del portoghese, unico tra i protagonisti ad utilizzare pneumatici medium invece delle più performanti gomme soft. Paul-Loup Chatin ha portato la Genesis al sesto posto, mentre Roman De Angelis ha ottenuto la settima posizione con la migliore delle Aston Martin Valkyrie.

Giornata più difficile per Ferrari. L'unica 499P presente nella fase finale è stata la numero 51 affidata a James Calado, che ha concluso in ottava posizione davanti all'altra Genesis guidata da André Lotterer. Un risultato che costringerà la casa di Maranello a una gara in rimonta nella caccia al quarto successo consecutivo della 24 Ore di Le Mans.



In LMP2 il miglior tempo assoluto è stato realizzato da Esteban Masson. Il giovane francese del Forestier Racing by Panis ha impressionato fermando il cronometro in 3'32"855, oltre due secondi più veloce della pole position ottenuta lo scorso anno. Tuttavia, una penalità di una posizione in griglia inflitta all'equipaggio per un episodio avvenuto durante le qualifiche ha cambiato l'ordine di partenza.

Sarà quindi l'Oreca 07 Gibson dell'IDEC Sport a scattare dalla pole position di categoria grazie al secondo tempo ottenuto da Job van Uitert. L'olandese ha chiuso a meno di quattro decimi da Masson, regalando alla squadra francese la seconda pole di classe negli ultimi tre anni. Ottima anche la prestazione di Jack Doohan, terzo con la Nielsen Racing davanti all’alfiere dell'Inter Europol Competition Nick Yelloly.

Alex Quinn ha conquistato la pole della sottoclasse LMP2 ProAm con la Oreca griffata CrowdStrike Racing by APR, completando la top five davanti a Julien Andlauer, Kevin Estre, Dane Cameron, Matthieu Vaxiviere e Reshad de Gerus. Delusione invece per United Autosports, con entrambe le vetture eliminate già nella prima fase dell'Hyperpole.



La LMGT3 ha parlato italiano grazie a Mattia Drudi. Il pilota ufficiale Aston Martin ha confermato il proprio straordinario feeling con il circuito francese conquistando la seconda pole position consecutiva nella categoria al volante della Aston Martin Vantage GT3 Evo del Heart of Racing Team. Dopo aver visto cancellato il primo tentativo per aver oltrepassato i limiti della pista, Drudi ha risposto con un magnifico tempo di 3'52"433 che nessuno è più riuscito ad avvicinare.

Unico a contenere il distacco sotto il secondo, alle spalle della Aston Martin si è piazzato Alessio Rovera al volante della Ferrari 296 GT3 di Vista AF Corse. La seconda fila sarà occupata dalle due Lexus RC F GT3 dell'Akkodis ASP con José Maria Lopez davanti a Jack Hawksworth, quest'ultimo rallentato da alcuni problemi alla portiera durante la sessione.

Sean Gelael e Parker Thompson hanno portato le due BMW M4 GT3 Evo del Team WRT rispettivamente al quinto e sesto posto, mentre Dennis Marschall ha ottenuto la settima posizione con la Ferrari del Kessel Racing. A completare la top ten sono stati Jonny Adam con la seconda Aston Martin del Heart of Racing Team, Ayhancan Güven sulla Porsche del Manthey e Ben Tuck con la Ford Mustang GT3 del Proton Competition.

Giovedì 11 giugno 2026, Hyperpole

1 - Magnussen-Marciello-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3'22"564
2 - Delétraz-Stevens-Nato (Cadillac V-Series.R) - Jota - 3'23"078
3 - Da Costa-Milesi-Habsburg (Alpine A424) - Alpine - 3'23"620
4 - Frijns-Rast-S.Van der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3'23"764
5 - R.Taylor-J.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR - 3'23"778
6 - Jaminet-Chatin-Juncadella (Genesis GMR-001) - Genesis - 3'23"823
7 - Riberas-Sørensen-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) - Thor - 3'24"729
8 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari AF Corse - 3'25"081
9 - Lotterer-Derani-Jaubert (Genesis GMR-001) - Genesis - 3'26"116
10 - Bourdais-Bamber-Aitken (Cadillac V-Series.R) - Jota - 3'26"865

Esclusi dalla Hyperpole 2
11 - Tincknell-Gamble-Gunn (Aston Martin Valkyrie) - Thor - 3'24"004
12 - Fuoco-Nielsen-Molina (Ferrari 499P) - Ferrari AF Corse - 3'24"105
13 - Makowiecki-Gounon-Martins (Alpine A424) - Alpine - 3'24"122
14 - Conway-Kobayashi-De Vries (Toyota GR010) - Toyota - 3'24"268
15 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 3'24"578

Esclusi dalla Hyperpole 1
16 - Di Resta-Vandoorne-Cassidy (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3'24"978
17 - Ye-Kubica-Hanson (Ferrari 499P) - AF Corse - 3'25"495
18 - Duval-Jakobsen-Pourchaire (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3'25"660

LMP2

1 - Rousset-Masson-Gray (Oreca Gibson) - Forestier Panis - 3'32"855
2 - Lafargue-Rinicella-Van Uitert (Oreca Gibson) - IDEC - 3'33"242
3 - Heinemeier Hansson-Pearson-Doohan (Oreca Gibson) - Nielsen - 3'33"510
4 - Smiechowski-Dillmann-Yelloly (Oreca Gibson) - Inter Europol - 3'33"578
5 - Kurtz-Quinn-Heinrich (Oreca Gibson) - APR - 3'33"628
6 - Pin-Andlauer-Verschoor (Oreca Gibson) - Duqueine - 3'33"702
7 - Lutke-Beche-Estre (Oreca Gibson) - TDS - 3'33"715
8 - Hyett-Allen-Cameron (Oreca Gibson) - AO by TF - 3'34"280
9 - Perrodo-Vaxivière-Barnicoat (Oreca Gibson) - AF Corse - 3'34"692
10 - Garg-De Gérus-Müller (Oreca Gibson) - Inter Europol - 3'35"038

Esclusi dalla Hyperpole 2
11 - Lindh-Saucy-Jensen (Oreca Gibson) - United Autosports - 3'35"510
12 - Schneider-Hanley-Jarvis (Oreca Gibson) - United Autosports - 3'35"688
13 - Cullen-Lomko-Fittipaldi (Oreca Gibson) - Vector - 3'35"982
14 - Closmenil-Aguilera-Jensen (Oreca Gibson) - CLX - 3'37"419
15 - Ried-Ohta-King (Oreca Gibson) - Proton - 3'44"697

Esclusi dalla Hyperpole 1
16 - H.Felbermayr-H.Felbermayr-Fluxa (Oreca Gibson) - Proton - 3'41"453
17 - Jensen-Trulli-Hughes (Oreca Gibson) - APR - 3'42"739
18 - Poordad-Vautier-Dumas (Oreca Gibson) - RD Limited - 3'42"856
19 - Farano-Alvarez-Van der Zande (Oreca Gibson) - DKR - 3'43"551

LMGT3

1 - James-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 3'52"433
2 - Hériau-Mann-Rovera (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 3'53"412
3 - Umbrarescu-Schmid-López (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 3'53"614
4 - Van Rompuy-David-Hawksworth (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 3'53"869
5 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4 LMGT3) - WRT - 3'54"401
6 - McIntosh-Thompson-Harper (BMW M4 LMGT3) - WRT - 3'54"655
7 - Blattner-Patrese-Marschall (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel - 3'54"677
8 - Newell-Barrichello-Adam (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 3'54"888
9 - Cottingham-Boguslavskiy-Güven (Porsche 911 GT3 LMGT3) - Manthey - 3'55"610
10 - Powell-Tuck-Priaulx (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 3'55"666

Esclusi dalla Hyperpole 2
11 - Gattuso-Levorato-Sargeant (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 3'54"753
12 - Al-Khelaifi-Hanses-Alesi (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 3'54"771
13 - Berry-Andrade-Martin (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 3'55"003
14 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 3'55"175
15 - Shahin-Pera-Lietz (Porsche 911 GT3 LMGT3) - Manthey - 3'55"314

Esclusi dalla Hyperpole 1
16 - Au-Fleming-Kirchhöfer (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 3'57"662
17 - Keating-Edgar-Catsburg (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 3'57"724
18 - Zelger-Cressoni-Hodenius (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 3'57"776
19 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 3'57"991
20 - Kimura-Laursen-Serra (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel - 3'58"109
21 - Mateu-Fossard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage LMGT3) - Racing Spirit - 3'58"395
22 - West-Gehrsitz-Goethe (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 3'59"352
23 - Ibrahim-Hanafin-Green (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 3'59"592
24 - Fidani-Kern-Bell (Corvette Z06 LMGT3) - 13 Autosport - 4'00"258
25 - Dempsey-Yoluç-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - Senza tempo