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13 Giu 2010 [17:55]

Le Mans - La gara degli altri

Una gara di Endurance si sa, dispensa gioie e onori a tutti quelli che il traguardo in una maniera o in un'altra lo tagliano. Ecco allora che oltre ai grandi rivali Audi e Peugeot gli applausi devono accumunare anche i vincitori delle varie categorie a partire dalla HPD ARX 01 del team Strakka (nella foto) che, senza sbagliare il minimo particolare, non solo si è imposta in LMP2, ma è anche riuscita a classificarsi al quinto posto assoluto. La vettura "gemella" del team Highcroft, invece, è stata costretta ad una lunghissima sosta dopo che aveva occupato le prime posizioni a lungo.

In GT1 vittoria un po' a sorpresa della Saleen di Gardel-Berville-Canal che, con una corsa regolare, si sono via via sbarazzati della concorrenza, ma non senza ricordare che spesso e volentieri i rivali hanno pensato bene di farsi da parte con rotture ed uscite di pista.

La GT2, invece, ha mantenuto alla grande tutte le promesse della vigilia. E già dalle prime prove si era capito che battaglia sarebbe stata. Il primo acuto era stato di Bruni, che aveva subito fatto siglare il miglior tempo nelle prove davanti ad altre quattro vetture racchiuse tutte in pochi centesimi. Tempo che veniva tolto dai commissari per una misura non conforme dell'alettone della Ferrari del team Risi, e che costringeva il romano alla partenza dall'ultima posizione.

La gara ha subito visto partire all'attacco le due Corvette ufficiali, ma in maniera incredibile già dopo due ore di corsa la Ferrari F430 di Bruni era negli scarichi delle gialle C6 ZR1. Partiva così un duello incredibile che andava avanti fino a notte inoltrata quando il cambio della Rossa cominciava a fare le bizze e costringeva la vettura Risi ad una lunghissima sosta che poi finiva per tramutarsi in ritiro.

Quando sembrava fatta per le due Corvette, prima la rottura del motore, poi una galeotta uscita di strada per una incomprensione di Collard con la Peugeot di Davidson, faceva precipitare nello sconforto gli uomini in giallo. A prendere così la testa era la Porsche 997 meglio piazzata, quella del team Felbermayr di Lieb-Lietz-Henzler davanti alla Ferrari di Farnbacher-Simonsen-Keen.
Quarta la rossa AF Corse di Fisichella-Alesi-Vilander penalizzati da una uscita di pista del pilota romano. Incidente che ha compromesso un secondo posto che ormai poteva considerarsi alla portata.

Da ricordare la tormentata ma coraggiosa prova di Emanuele Pirro che con la Lola del team Drayson è riuscito comunque a concludere in ventottesima posizione, ma non classificato per non aver superato il 70 per cento della distanza percorsa.

dagli inviati Marco Minghetti e Stefano Semeraro