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15 Giu [21:27]

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Da Le Mans - Michele Montesano

Anche con il sole che si sta avviando verso il tramonto, la Ferrari continua a dettare il ritmo nella 24 Ore di Le Mans. Dopo l’ottimo avvio di Robert Kubica, bravo a guidare con le slick sotto la pioggia, Robert Shwartzman ha proseguito il lavoro prima di cedere il volante a Yifei Ye. Al cinese è toccato il difficile compito di dover gestire gli pneumatici freddi, ricordiamo che quest’anno non è più consentito l’utilizzo degli ‘scaldoni’, su una pista che è cominciata a farsi insidiosa.

Allo scoccare delle prime cinque ore di gara le Ferrari occupano le prime due posizioni. Infatti a seguire la 499P di AF Corse c’è l’Hypercar ufficiale di Miguel Molina. Lo spagnolo ha rilevato il volante da Antonio Fuoco rendendosi protagonista di un bel recupero. Terzo posto per la Porsche di Matt Campbell. Velocissime sul giro secco, finora le 963 LMDh si sono rivelate meno competitive sul passo gara. La sensazione è che le Hypercar tedesche usciranno sulla distanza.

Toyota inizia a farsi minacciosa. Entrambe le GR010 Hybrid LMH stanno correndo fuori sequenza rispetto Ferrari e Porsche. Grazie a un ritmo solido e costante, Brendon Hartley e José Maria Lopez sono risaliti, rispettivamente, in quarta e quinta posizione. Al volante della Ferrari numero 50 è tornato Antonio Giovinazzi. Sesto, il pugliese deve prestare attenzione alla Porsche Jota di Oliver Rasmussen, settima a poco più di due secondi dalla Ferrari. Scomparsa nelle prime fasi di gara, la Cadillac è tornata ad occupare la top 10 con Alex Palou.

Lamborghini aveva fatto capolino nelle prime dieci posizioni con un consistente Mirko Bortolotti. Ugualmente anche la SC63 LMDh di Romain Grosjean era riuscita a portarsi a ridosso dei primi. Purtroppo, dopo il cambio piloti, entrambe le vetture del Toro hanno pagato a caro prezzo il divieto di pre-riscaldare gli pneumatici. Sia Daniil Kvyat che Matteo Cairoli sono andati in testacoda nel giro di rientro a gomme fredde. Da registrare il primo ritiro di una Hypercar. Ferdinand Habsburg ha subito il cedimento del motore della sua Alpine A424.

Prosegue il duello serrato in LMP2. Stephan Richelmi ha portato l’Oreca 07 del Vector Sport in prima posizione. Il francese può contare su un margine di cinque secondi su Lorenzo Fluxa. Terzo di classe l’alfiere dello United Autosports Nolan Siegel. Quarto, il portacolori del team AO By TF Alex Quinn comanda la classifica di ProAm.

Parla italiano anche la LMGT3: a dettare il ritmo è Valentino Rossi. Il nove volte iridato in MotoGP ha impresso un ritmo impressionante nel suo stint staccando di un giro Joel Sturm, secondo al volante della Porsche del Manthey. Gradino più basso del podio per Yasser Shanin che, al termine della quinta ora, precede l’Aston Martin di Daniel Mancinelli. Sfortunate le Iron Dames, Sarah Bovy è stata speronata dalla Porsche LMDh di Mathieu Jaminet.

Sabato 15 giugno 2024, classifica parziale alle ore 21:00 (top-10)

1 - Kubica-Shwartzman-Ye (Ferrari 499P) - AF Corse - 81 giri
2 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari - 16"590
3 - Campbell-Christensen-Makowiecki (Porsche 963) - Penske - 24"087
4 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 46"629
5 - Lopez-Kobayashi-de Vries (Toyota GR010) - Toyota - 1'41"863
6 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 1'51"780
7 - Button-Hanson-Rasmussen (Porsche 963) - Jota - 1'53"136
8 - Jaminet-Nasr-Tandy (Porsche 963) - Penske - 1'59"205
9 - Stevens-Nato-Ilott (Porsche 963) - Jota - 2'04"684
10 - Bamber-Lynn-Palou (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 2'11"026