formula 1

Gli eroi del volante schiavi
dei responsabili dei social media

Massimo CostaUno degli aspetti che più mi provoca l'orticaria (scusate se parlo in prima persona, sapete che lo faccio r...

Leggi »
Regional European

Sorprese, conferme, delusioni
della prima parte della stagione

Davide AttanasioSiccome l'età dei protagonisti è quella, dai 16 ai 19 anni, ci concediamo la licenza di scrivere che il ...

Leggi »
Formula E

Calendario record nel 2027: 21 E-Prix
Con Austin, Brands Hatch e Zandvoort

Michele Montesano La Prossima stagione di Formula E non porterà solamente l’arrivo delle nuove monoposto Gen4, ma la serie ...

Leggi »
indycar

Elkhart Lake - Gara
Lundgaard da ultimo a primo

Carlo LucianiGara a dir poco incredibile quella andata in scena ad Elkhart Lake, in Wisconsin, dove a vincere il GP Road Ame...

Leggi »
F4 Italia

Monza - Gara Finale
Sammalisto dominatore assoluto

Massimo CostaTripletta a Vallelunga, tripletta a Monza. Luka Sammalisto sta tenendo un gran passo nella Formula 4 Italia. E ...

Leggi »
dtm

Lausitzring – Gara 2
Cairoli mette la seconda e sale in vetta

Michele Montesano Ci ha preso gusto Matteo Cairoli che, dopo aver centrato il suo primo successo in carriera nel DTM a Zand...

Leggi »
12 Giu 2010 [12:43]

Le Mans divide la F.1
Bella, ma troppo pericolosa

Ma ai piloti di F.1, in teoria la truppa scelta dell’automobilismo mondiale, la 24 Ore di Le Mans piace o no? Mica facile capirlo. Ai 24 ex-driver del Circus in gara quest’anno sulla Sarthe – Mansell corre addirittura con la famiglia - l’endurance piace, eccome, anche perché trattasi di un evento completamente diverso da un GP, una autentica kermesse (traduzione: grande fiera) che si vive per una settimana a contatto con gli appassionati, e perché i 13 chilometri e 629 metri del tracciato sono capaci di togliere il fiato anche a piloti abituati a correre nella massima serie. Dal Canada invece, dai protagonisti attuali della F.1 arrivano pareri contrastanti.

“Gara affascinante, una volta nella carriera va scritta”, dice Lucas di Grassi. Vitaly Petrov, che una 24 Ore l’ha corsa, nel 2007, si dice sicuro di tornare a Le Mans, "ma quando avrò finito con la F.1”.
Molti altri manifestano rispetto per il prestigio e la tradizione della gara, ma Nico Rosberg e Bruno Senna chiariscono che sui giovani l’allure della Le Mans fa poca presa: “Mi hanno sempre detto che è un bellissimo week-end”, dice il figlio di Keke. “E un giorno ci andrò con qualche amico: a vederla, però, non certo a correrla”. Per Senna invece trattasi di un impegno “molto più duro di quello che crede la gente. Dura giusto 22 ore di troppo…”.

A preoccuparsi per la sicurezza sono poi due veterani che pure sulla Sarthe hanno corso, Michael Schumacher (“Mi sono divertito molto, ma la sicurezza non dà grandi garanzie”) e Mark Webber, che su una Mercedes, nel 1999, letteralmente decollò sul rettilineo dell'Hunaudières: “Oggi le vetture non volano più”, ha ridacchiato. “Ma del livello di sicurezza non sono proprio certissimo...”.