16 Giu [19:47]

Le curiosità di Le Mans
Gomme sbagliate e subappalti

Share On Facebook Share On Twitter Share On Linkedin Share On Mail Share On Google+
Marco Cortesi

Ci sono state emozioni veramente per tutti nella 24 Ore di Le Mans 2019. Dalla Toyota con il cambio di gomma... sbagliata a Ben Keating che ha preso in prestito i meccanici di Ganassi, fino alla terza Le Mans della Dallara tutta italiana by Villorba...

Toyota e la gomma sbagliate
Confermata nel dopo gara la ricostruzione iniziale. Nelle ultime fasi di gara, la Toyota ha sostituito sulla vettura di testa la gomma sbagliata. Il sensore segnalava infatti un problema all'anteriore destra, ma invece era la posteriore destra ad essere "giù". Con un po' più di malizia si sarebbero potute cambiare tutte e quattro le gomme, evitando l'umiliante avvicendamento



Daniel Serra, dal Brasile con furore
Senza nulla togliere a James Calado e Alessandro Pier Guidi, ben noti per le loro eccezionali qualità, il pilota brasiliano è stato forse il più impressionante dell'AF Corse. A 35 anni, non ha mai affrontato una stagione completa fuori dal suo paese, facendo solo delle "puntate" in Europa e USA. Nelle prime fasi ha lottato con con aggressività per la vetta, riuscendo più volte ad agguantarla. Dopo i due titoli vinti nel 2017 e 2018, è in testa alla Stock Car Brasil 2019, davanti a Rubens Barrichello. Ci sarà un motivo...

Cressoni e Rigon, problemi di motore
Sia la seconda vettura del team AF Corse di Rigon-Molina-Bird che la 488 Clearwater di Cressoni-Griffin-Perez hanno avuto problemi meccanici: la prima si è dovuta fermare definitivamente dopo 10 ore, la seconda ha chiuso ottava di classe Pro-Am.



La terza di Cetilar Villorba
Si è chiusa al diciottesimo posto assoluto, tredicesimo di classe la terza Le Mans del team Cetilar Villorba e di Andrea Belicchi, Roberto Lacorte e Giorgio Sernagiotto. La Dallara della scuderia veneta ha marciato regolarmente per quasi tutta la gara nonostante qualche problema di sottosterzo, fino ad accusare un problema al compressore del cambio a quattro ore dalla fine. Comunque, l'equipaggio ha visto il traguardo.

Cairoli, quando la promozione?
Ha potuto guidare pochissimo Matteo Cairoli. Anzi di fatto non ha guidato. Però la prestazione del pilota lombardo sin dalle prove è stata eccellente, e l'ha visto tenersi sulle spalle tutto il team. L'incidente tra Hoshino e Fassler, per cui lo svizzero è stato riconosciuto responsabile e multato di 7.000€, lo ha privato di una possibilità di mettersi in luce. Speriamo presto di vederlo insieme a Gimmi Bruni nella "prima squadra".



Le tre safety car
A Le Mans, non c'è solo una safety-car, ma tre vetture differenti che "raccolgono" le vetture in punti diversi. Questo porta a volte ad influenzare pesantemente la classifica. Chi entra ai box, in uscita trova semaforo rosso fino al passaggio della safety-car successiva perdendo molto tempo. Così si azzerano i vantaggi strategici "casuali", ma sicuramente si riducono le possibilità di recupero.

La BMW si affida al meccanico Eng
Che la macchina non fosse nata bene, lo sapevano tutti, ma l'ultima partecipazione mondiale della M8 è stata uno strazio. La vettura non è mai stata competitiva, e ha anche pagato dazio in termini di affidabilità. Tutte e due le vetture hanno visto il traguardo ma (pare) solo grazie alle abilità meccaniche di Philipp Eng. L'austriaco ha riguadagnato i box dopo quasi due ore fermo a bordo pista, segnando uno dei giri più lenti della storia!



Keating in subappalto
Quando l'ACO ha imposto al team di Ben Keating di cambiare il muso danneggiato della Ford GT (inspiegabilmente, visto che stava al suo posto da diverse ore) i meccanici della squadra GTE-Am hanno fatto la scelta più saggia. Hanno chiamato... il team Ganassi e hanno fatto fare ai meccanici di Chip, più allenati. A sbagliare invece è stato Keating stesso, che ha fatto pattinare le ruote prendendosi una penalità. Fortunatamente tutto è andato per il meglio e ora si vuole portare in pista la vettura anche durante il WEC!

Tutti i nostri Magazine

I Magazine da leggere e sfogliare anche su tablet e smartphone