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24 Giu 2004 [17:09]

Le ingiuste accuse di Stoddart a Bruni
ma la sua Minardi si rompe troppo spesso

Dopo il GP degli Stati Uniti, Paul Stoddart, titolare della Minardi, gioendo per il punto rimediato da Zsolt Baumgartner ha voluto però criticare Gianmaria Bruni. Il romano, coinvolto nell'incidente della prima curva con Pantano, si era subito ritirato. Al settimanale inglese Autosport, Stoddart ha dichiarato: «Dopo l'incidente la monoposto poteva proseguire la gara, ma Bruni si è fermato. La differenza tra Baumgartner e l'italiano è che Zsolt finisce le gare. L'ungherese ascolta quello che la macchina gli comunica ed è un gran lavoratore». Quelle di Stoddart sono sicuramente parole pesanti e profondamente ingiuste. A parte l'incidente di Indianapolis (pare tra l'altro che vi siano prove fotografiche in cui la Minardi di Bruni ha un braccetto della sospensione piegato), Gianmaria è continuamente penalizzato da una monoposto non competitiva, non sviluppata e travolta da guasti meccanici. Ma questo Stoddart sembra dimenticarlo. Allora vediamo quel che è accaduto a Bruni in questo inizio di stagione in gara e nelle qualifiche (tralasciando le disavventure nelle libere del venerdì).
Melbourne: Bruni taglia il traguardo del GP di Australia, ma non è classificato avendo perso parecchi giri ai box per un problema alle candele del motore. In qualifica è rimasto in garage, non percorrendo quindi il giro cronometrato, per noie elettroniche.
Sepang: Bruni conclude la gara 14° a 3 giri.
Bahrain: al via la Minardi di Bruni rimane ferma sullo schieramento per problemi elettronici. Riparte attardato e chiude 17° a 5 giri.
Imola: il romano si ritira al 22° giro per noie ai freni.
Barcellona: Bruni esce di pista al 31° giro per problemi ai freni.
Monte Carlo: nelle libere Bruni sbatte per rottura del servosterzo. In gara si ritira al 15° giro per la rottura del cambio.
Nurburgring: in corsa è 14° a 3 giri. In qualifica è mandato in pista col semaforo rosso e viene penalizzato.
Montreal: per una cervellotica scelta del team, Bruni parte col muletto e al 30° giro si ritira per rottura del cambio.
Indianapolis: incidente con Pantano al 1° giro.

Questa dunque la situazione. E' evidente che Stoddart ha voluto far pagare caro a Bruni alcune dichiarazioni rilasciate al settimanale italiano Sportautomoto in cui il pilota romano criticava la squadra per la mancanza di sviluppo della vettura sottolineando gli errori commessi dalla direzione della Minardi. Ecco alcuni stralci di quella intervista: «Non dovrei dire certe cose perché sono inesperto, ma la squadra sta commettendo troppi errori. Al Nurburgring mi hanno mandato in pista con il semaforo rosso e prima mi hanno fatto perdere la mattinata del sabato nel farmi guidare il muletto, che non aveva le regolazioni e il potenziale della macchina da gara che ha avuto un problema al venerdì. A Monte Carlo sono andato a sbattere nelle libere perché si era bloccato il servosterzo, uno dei due di cui disponiamo, per cui dopo ho fatto senza. In gara si sono rotte due marce. Il servosterzo è stato riparato per il GP d'Europa ma se si rompe ancora bisognerà smontarlo perché non ne abbiamo più».
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