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14 Set 2008 [18:22]

L'impresa di Vettel e Toro Rosso
impensabile nella F.1 odierna

Per due volte ha bussato alla porta della storia della F.1 e per due volte l'hanno fatto entrare. Sebastian Vettel è diventato in 24 ore l'uomo dei record, il volto giovane della F.1. L'erede di Michael Schumacher, che neanche un paio di mesi fa lo ha indicato come suo probabile successore. Vettel aveva già mostrato in diverse occasioni le proprie capacità, emergendo in particolar modo quando la pioggia rendeva "tricky", come dice lui, i Gran Premi. In alcune occasioni gli era andata male, come al Fuji 2007, con quel podio buttato via dopo la tamponata a Mark Webber.

Ma a Monza ha compiuto il capolavoro. E con lui tutta la Toro Rosso, spinta dal motore Ferrari. Già da qualche appuntamento le monoposto del team faentino mettevano il musetto nei piani alti della classifica. Le condizioni meteo particolari vissute nel fine settimane monzese, sommate a una frizzante intelligenza che accumuna i responsabili tecnici e sportivi del team diretto da Franz Tost e Gerhard Berger, hanno prodotto un risultato storico.

Mentre sabato i top team si dannavano per trovare gli assetti perfetti per il Gran Premio pensando (ancora una volta) di poter sapere quel che poteva accadere, con precisione decimale, alle 14 del giorno dopo, la squadra faentina ha fatto la scelta più logica. Piove? Allora, set-up da bagnato estremo. Pista bagnata? Allora gomme wet. Aggiungendovi la guida alla Hamilton di Vettel, ecco che prima salta fuori una magica pole, poi arriva la strepitosa e indimenticabile vittoria a suggellare che quello accaduto sabato non era frutto del caso.

La Toro Rosso e Vettel per un weekend intero hanno calpestato super team come Ferrari, McLaren, BMW, Renault, Toyota. Il pilota tedesco, dopo essere entrato nella storia come il poleman più giovane della F.1 si è ripetuto in gara prendendosi anche questo record e togliendolo ancora una volta ad Alonso. Nessun errore in qualifica, una sola sbavatura in gara. Un passo da fenomeno. Vettel scherzando sabato aveva dichiarato: "Prima di Spa mi ero allenato sulla pista di karting a Kerpen, quella di Schumacher, e quando ha iniziato a piovere ho continuato a girare con le slick pensando che magari mi serviva...".

La vittoria a Monza di Vettel con la Toro Rosso (in pratica la ex Minardi) è una di quelle cose impensabili nella F.1 odierna e può ricordare il quasi successo di Ayrton Senna con la Toleman a Montecarlo nel 1984, quando iniziò a piovere e il brasiliano fece il diavolo a quattro. Un successo che stordisce quello del giovane tedesco, scelto giovanissimo dalla Red Bull e portato avanti attraverso i campionati di F.BMW, F.3 Euro Series, World Series Renault, tester BMW F.1. Il "cartellino" di Vettel era diviso quasi a metà tra la Casa di Monaco di Baviera e la Red Bull, che però avendoci speso un bel po' di soldi sopra, alla fine lo ha strappato a Mario Theissen. Per la soddisfazione di Dieter Mateschitz che mentre in corsia box raggiungeva il podio, non la finiva di ridere.

Massimo Costa

Nella foto, Sebastian Vettel (Photo 4)
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