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19 Apr 2026 [8:37]

Long Beach – Gara
Acura spezza il dominio Porsche

Michele Montesano

Per la prima volta nella stagione 2026 dell’IMSA SportsCar Championship non figura una Porsche sul primo gradino del podio. A interrompere il dominio del marchio tedesco e del team Penske sono stati Renger van der Zande e Nick Yelloly che, al volante dell’Acura ARX-06 LMDh, si sono imposti a Long Beach. La coppia del Meyer Shank Racing ha trionfato sulle strade del cittadino californiano al termine di una gara intensa e segnata da numerose neutralizzazioni.

La gara si è sviluppata su 100 minuti serratissimi, nei quali la gestione del traffico e il tempismo nelle soste si sono rivelati determinanti. Yelloly, partito dalla pole position, ha mantenuto inizialmente il comando, ma nel corso dei primi giri la situazione è cambiata quando si è trovato rallentato da una GTD doppiata. Questo ha consentito a Jack Aitken, su Cadillac, di balzare in testa e tentare l’allungo.



La svolta è arrivata nella fase centrale della corsa, quando una neutralizzazione ha completamente rimescolato le carte. Il team Meyer Shank ha sfruttato alla perfezione il momento del pit-stop, riuscendo a riprendere il comando delle operazioni. Salito in macchina, van der Zande si è ritrovato leader davanti alla Cadillac di Frederik Vesti, subentrato a sua volta ad Aitken.

La gara si è quindi trasformata in un duello serrato tra le due vetture di testa, intervallato però da numerosi ingressi della safety-car. Incidenti, contatti e uscite di pista hanno infatti caratterizzato gran parte della corsa rendendo impossibile creare distacchi significativi. Tra gli episodi più rilevanti, l’impatto della BMW di Philipp Eng dopo il contatto con la Porsche di Laurin Heinrich, e l’errore di Ricky Taylor che ha colpito le barriere negli ultimi 30 minuti.



Nel finale, a meno di dieci minuti dalla bandiera a scacchi, un ulteriore incidente ha portato all’ultima neutralizzazione. L’urto tra la Lamborghini Temerario GT3 di Andrea Caldarelli e la Ford Mustang GT3 di Corey Lewis ha disseminato detriti in pista costringendo la direzione gara a un nuovo intervento. Questo ha preparato il terreno per l’ultimo sprint, nel quale van der Zande ha dovuto difendersi fino all’ultimo dagli attacchi della Cadillac.

Alla ripartenza finale, l’olandese ha mantenuto i nervi saldi riuscendo a controllare l’esiguo margine per tagliare il traguardo con poco più di otto decimi di vantaggio. Alle spalle dei vincitori, troviamo la Cadillac della coppia Aitken-Vesti. Mentre le Porsche del Penske Motorsport ha limitato i danni nonostante un BoP meno favorevole. La 963 LMDh di Kévin Estre e Laurens Vanthoor ha chiuso terza, seguita dalla vettura gemella di Felipe Nasr e Julien Andlauer, che mantengono la leadership del campionato.



BMW ha completato le prime cinque posizioni con Dries Vanthoor e Sheldon van der Linde. A seguire la Porsche 963 LMDh del JDC Miller Motorsports di Tijmen van der Helm e Heinrich, con quest’ultimo che ha guidato per quasi tutta la gara. Gran rimonta per l’altra Acura del Meyer Shank. Costretti a partire dal fondo di classe GTP, per non aver preso parte alla qualifica, Tom Blomqvist e Colin Braun hanno chiuso settimi davanti la Cadillac di Jordan Taylor e Louis Deletraz e l’Aston Martin Valkyrie di Roman de Angelis e Ross Gunn.

In classe GTD c’è stata la prima vittoria stagionale per il team Vasser Sullivan Racing. A trionfare sulle strade di Long Beach è stata infatti la Lexus RC F GT3 di Aaron Telitz e Benjamin Pedersen, con quest’ultimo al suo primo successo nella serie IMSA. La prima parte della corsa ha visto il poleman Robert Wickens, al volante della Corvette Z06 GT3 del team DXDT Racing, al comando delle operazioni.



La Lexus è uscita allo scoperto nella seconda metà di gara. Subentrato a Pedersen, Telitz ha dapprima preso il comando fino ad allungare progressivamente sugli inseguitori. Dopo aver ceduto la prima posizione, Mason Filippi non è riuscito a reggere il ritmo degli avversari sprofondando a centro gruppo. Così Telitz ha tagliato il traguardo per primo con ben cinque secondi di vantaggio sulla BMW M4 GT3 del Turner Motorsport divisa da Patrick Gallagher e Robby Foley.

Ultimo gradino del podio per la Ferrari 296 GT3 del Conquest Racing, con Albert Costa e Manny Franco che si sono alternati al volante. A completare la top-5 di classe la Ferrari griffata Inception Racing, della coppia Brendon Iribe e Frederik Schandorff, e la Lexus di Frankie Montecalvo e Jack Hawksworth, partiti diciassettesimi e protagonisti di una intensa rimonta. Peccato per la Lamborghini Temerario GT3 del Pfaff, costretta sul finale a scontare una penalità che gli è costato un possibile piazzamento tra i primi cinque posti di classe.

Sabato 18 aprile 2026, gara

1 - Van der Zande-Yelloly (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 70 giri - 1h40'50"272
2 - Vesti-Aitken (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 0"818
3 - Vanthoor-Estre (Porsche 963) - Porsche Penske - 2"429
4 - Nasr-Andlauer (Porsche 963) - Porsche Penske - 3"272
5 - S.van der Linde-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3"671
6 - Van der Helm-Heinrich (Porsche 963) - JDC Miller - 4"494
7 - Blomqvist-Braun (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 5"103
8 - J.Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) - WTR - 6"022
9 - Gunn-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 1 giro
10 - Telitz-Pedersen (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 2 giri
11 - Gallagher-Foley (BMW M4 GT3) - Turner - 2 giri
12 - Franco-Costa (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 2 giri
13 - Iribe-Schandorff (Ferrari 296 GT3) - Inception - 2 giri
14 - Hawksworth-Montecalvo (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 2 giri
15 - Filippi-Wickens (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 2 giri
16 - Monk-Fraga (Ford Mustang GT3) - Riley - 2 giri
17 - Hasse Clot-van der Steur (Aston Martin Vantage GT3) - van der Steur - 2 giri
18 - Ward-Ellis (Mercedes AMG GT3) - Winward - 2 giri
19 - Barrichello-Pumpelly (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 2 giri
20 - Hedman-Altoè (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 2 giri
21 - Fidani-Bell (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 2 giri
22 - King-Pedersen (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 2 giri
23 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR - 3 giri
24 - Eng-Wittmann (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3 giri
25 - Caldarelli-Vanier (Lamborghini Temerario GT3) - Pfaff - 3 giri
26 - Adelson-Ilott (Porsche 911 GT3) - Wright - 3 giri

Giro più veloce: Laurin Heinrich 1'12"918

Ritirati
Walker-Lewis (Ford Mustang GT3) - Gradient
Formal-Hindman (Lamborghini Huracan GT3)
CetilarDALLARA