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19 Apr 2010 [0:13]

Long Beach, gara: Hunter-Reay rompe il digiuno

Si rompe per mano di Ryan Hunter-Reay il digiuno di vittorie per il team Andretti che durava in IndyCar Series da un anno e mezzo. Il pilota texano, che era da oltre un anno alla ricerca del secondo successo nella serie, ha messo a segno una prova da incorniciare, dopo essere apparso nelle libere - ed invero fin da inizio stagione - come il migliore della propria squadra. Hunter-Reay, che dopo Indianapolis potrebbe essere appiedato per carenza di sponsor, ha battuto un ottimo Justin Wilson, che ha riportato in alto il Dreyer&Reinbold Racing, mentre Will Power, penalizzato da un problema tecnico transitorio sulla sua Dallara Penske, si è dovuto accontentare della terza piazza. I tre leader hanno comunque dettato il ritmo per tutto il giorno.

Oltre al problema di Power, il vincitore deve anche ringraziare un errore di Alex Lloyd, finito in testacoda davanti a Wilson strappandogli l'ala anteriore. Nel finale non c'è poi stato poi nulla da fare nemmeno quando, per un contatto tra Graham Rahal e Mario Romancini, la Safety Car aveva fatto il suo ritorno in pista. Per Hunter-Reay, decisiva la presenza di alcuni doppiati a coprirgli le spalle, non che il ritmo giusto mancasse, come confermato dalla conquista del giro più veloce a tre passaggi dalla conclusione. Per Wilson la piazza d'onore è arrivata all'ultimo re-start, con un sorpasso ai danni del leader della classifica, mentre al termine di una gara lontano dai guai, Scott Dixon ha chiuso al quarto posto battendo Tony Kanaan.

Mario Moraes ha battuto in sesta piazza il duo Castroneves-Briscoe, rallentato anche da guai al pit-stop. Nella compagine femminile, Danica Patrick ha preceduto di poco Simona De Silvestro: entrambe erano state coinvolte un una toccata con il recidivo Tagliani (già a contatto con Andretti). Nulla da fare invece per Milka Duno: impossibile per la venezuelana mantenere il ritmo necessario ad evitare di essere d'intralcio. Nessun problema fisico è inoltre da riportare per Rahal e Romancini, le cui vetture hanno riportato sostanziali danni, mentre molte sono le difficoltà tecniche per le rispettive squadre. In crisi anche il team Coyne, dopo la perdita di parte dello staff tecnico, e Takuma Sato, non ancora riuscito ad entrare veramente in gioco.

Marco Cortesi

Domenica 18 aprile 2010, gara

1 - Ryan Hunter-Reay - Andretti - 82 giri 1.47'12"5404
2 - Justin Wilson - Dreyer&Reinbold - 5"6031.
3 - Will Power - Penske - 8"5864
4 - Scott Dixon - Ganassi - 10"6287
5 - Tony Kanaan - Andretti - 11"7732
6 - Mario Moraes - KV - 16"5171
7 - Helio Castroneves - Penske - 16"8928.
8 - Ryan Briscoe - Penske - 18"2214
9 - Dan Wheldon - Panther - 19"4575
10 - Mike Conway - Dreyer&Reinbold - 19"9307
11 - Vitor Meira - Foyt - 27"4005
12 - Dario Franchitti - Ganassi - 28"1352.
13 - Hideki Mutoh - Newman/Haas/Lanigan - 28"6037
14 - Marco Andretti - Andretti - 30"0120
15 - EJ Viso - KV - 31"6182
16 - Danica Patrick - Andretti - 32"1804
17 - Simona de Silvestro - HVM - 33"1652
18 - Takuma Sato - KV - 1 lap
19 - Alex Lloyd - Dale Coyne - 3"8563
20 - Raphael Matos - LDDFR - 22"9640

Giro più veloce: Ryan Hunter-Reay - 1'10"5537

Ritirati
66° giro - Alex Tagliani.
59° giro - Graham Rahal
59° giro - Mario Romancini
46° giro - Bertrand Baguette
11° giro - Milka Duno

Il campionato
1. Power 172; 2. Castroneves 130; 3. Hunter-Reay 129; 4. Wilson 125; 5. Franchitti 112.
DALLARA