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9 Dic 2023 [12:23]

Maggior sicurezza nel 2024, vietati i
test aerodinamici per le F1 del 2026

Michele Montesano - XPB Images

Nel Consiglio Mondiale della FIA, riunitosi a Baku, sono state rarificate alcune modifiche proposte dalla F1 Commision in vista della prossima stagione. Tra le novità figurano sia interventi tecnici, al fine di incrementare la sicurezza dei piloti, che finanziari per delineare al meglio le regole sul budget cap. Non solo, la Formula 1 si è spinta anche oltre il prossimo anno per cercare di tenere a bada le squadre in vista dell’entrata in vigore del nuovo regolamento tecnico del 2026.

Alla luce di quanto accaduto nel GP del Qatar di quest’anno, in cui diversi piloti hanno richiesto cure mediche al termine della gara per l’elevata temperatura registrata all’interno dell’abitacolo, la FIA ha previsto la possibilità di installare una presa d’aria per raffreddare il cockpit. Tale feritoia, che potrà essere montata sia sulla punta del musetto che sopra il telaio, avrà delle dimensioni massime prestabilite per evitare qualsiasi ulteriore funzione aerodinamica.

Un’altra importante modifica riguarda la riduzione degli elementi metallici utilizzati sul fondo piatto che, in caso di contatto, possono trasformarsi in pericolosi detriti. Tale revisione, applicata con l’articolo 3.16.4, mira inoltre a ridurre le flessioni del fondo stesso evitando, così, possibili benefici aerodinamici. Nello specifico nella zona esterna e antecedente gli pneumatici posteriori i supporti metallici saranno del tutto vietati.



Per motivi strutturali, saranno invece concesse alcune eccezioni. Tra la parte principale del fondo e la più esterna si potranno utilizzare un massimo di dodici inserti (sei per ogni lato), questi non potranno essere più spessi di cinque millimetri e la loro somma complessiva non dovrà sforare i cinquecento grammi per lato. Saranno permessi ancora i tiranti di supporto per sorreggere il fondo, a patto che non superino i cento grammi di peso, oltre agli inserti che aiutano a ridurre il consumo del fondo piatto.

A seguito dell’introduzione del Budget Cap, diversi team hanno usato lo stratagemma di utilizzare il loro personale in esubero per altri reparti, escludendo così tali attività dal tetto di spesa complessivo, per poi sfruttare le conoscenze apprese sulle rispettive monoposto di Formula 1. Quest’estate la FIA ha quindi introdotto la direttiva TD45 per ovviare a tale scappatoia ma, se prima era rivolta solamente alla parte aerodinamica, ora è stata estesa anche al reparto Power Unit.



La FIA ha inoltre deciso di posticipare a maggio 2024 la sessione di test per provare i paraspruzzi da montare sulle monoposto in caso di forte pioggia. Tale soluzione prevede di ridurre la “nuvola” di pioggia sollevata dalle vetture al fine di migliorare la visibilità dei piloti quando viaggiano a distanza ravvicinata. Ricordiamo che la prima soluzione, già testata sul tracciato di Silverstone, non aveva dato i risultati sperati. Qualora invece il nuovo design si rivelasse subito efficace, è lecito pensare a una possibile introduzione già a partire dalla stagione 2025.

Infine, a seguito di una riunione della F1 Commision, le squadre sono giunte a un accordo nel quale non sarà consentito utilizzare la galleria del vento e il CFD (la fluidodinamica computazionale) fino al primo gennaio del 2025 per sviluppare l’aerodinamica delle nuove monoposto che scenderanno in pista nel 2026. Sebbene i regolamenti tecnici non siano stati ancora del tutto stabiliti, i vari team conoscono già le linee guida delle future vetture. Tale decisione si è quindi resa necessaria per evitare che le squadre di fascia alta potessero trarre un vantaggio rispetto alle altre. Ai tecnici sarà invece consentito lavorare sulle future Power Unit.
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