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14 Apr 2022 [16:04]

McLaren verso la normalità,
ma potrebbe ancora soffrire

Jacopo Rubino - XPB Images

Quinto posto di Lando Norris e sesto di Daniel Ricciardo, con un bel bottino di punti: in Australia la McLaren si è riproiettata subito nel ruolo di quarta forza della Formula 1. Il peggio è passato, dopo i problemi ai freni emersi dai test in Bahrain che hanno complicato l'avvio di stagione? Forse sì, ma per esserne certi serve una controprova. Il tracciato di Melbourne, così come quello di Jeddah, sembra infatti aver mascherato un po' le debolezze del progetto made in Woking, che potrebbero riemergere prossimamente.

"Non tutti i circuiti sono scorrevoli e veloci come questo, alcuni per noi potrebbero essere più impegnativi", ha avvertito Norris dopo il traguardo di domenica. Il pilota inglese era di quest'avviso già al termine delle qualifiche: "Siamo riusciti a tirare fuori più prestazioni dalla macchina capendola meglio, e facendo qualche modifica di assetto, ma non abbiamo portato nessuna grande novità. L'80 per cento dei progressi è dovuto alla pista".

La McLaren 2022 patisce in primis le curve lente, assenti nel velocissimo cittadino saudita (dove Norris ha chiuso settimo), e presenti in numero ridotto all'Albert Park, dove la riconfigurazione del percorso ha peraltro elevato le percorrenze. "È dove siamo più deboli rispetto ai top team, in Bahrain ci mancava grip", ha ricordato il team principal Adreas Seidl.

"Se tornassimo a correre lì, faremmo ancora fatica: ci resta tanto lavoro da fare, la vettura è rimasta più o meno la stessa", è infatti il parere di Norris. Imola, prossima tappa in calendario, per le sue caratteristiche potrebbe rivelarsi un terreno ostico, "ma non si sa mai", ha affermato l'inglese con un pizzico di ottimismo: "Si può trovare qualcosa per fare dei passi avanti, lo vedremo quando saremo lì".

In squadra, quantomeno, il momento sembra vissuto senza panico. "Era importante comprendere in fretta dove progredire, adesso abbiamo un piano definito su cosa ci serve", ha rassicurato il team principal Andreas Seidl. "Ci vorrà tempo, dobbiamo essere pazienti nonostante le ambizioni, ma ciò che conta è avere un programma da mettere in pratica".

I 18 punti totali conquistati a Melbourne hanno dato morale e tranquillità, ma forse bisogna mettere da parte le speranze di battagliare al vertice con Ferrari, Red Bull e Mercedes, almeno in condizioni normali.
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