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23 Gen 2026 [19:07]

Mercedes W17: retrotreno esasperato
e scelte tecniche interessanti per risalire

Michele Montesano

Contro ogni superstizione, la W17 sarà la vettura che dovrà far tornare Mercedes ai vertici della Formula 1. Vuoi per la tanto discussa questione motori, o perché si ritorna a monoposto prive di effetto suolo, la Casa della Stella è sicuramente tra le favorite di questa stagione. A Brackley hanno quindi cercato di sfruttare appieno questo cambio regolamentare per provare ad accorciare le distanze nei confronti di McLaren e Red Bull e tentare la scalata al titolo.

Ancora una volta è stato palese come i team possano dare indizi fuorvianti grazie all’uso dei rendering. Non ha fatto eccezione Mercedes che, dopo aver diramato le prime immagini ufficiali della W17, è scesa in pista per il filming day di Silverstone con una monoposto quasi del tutto diversa. Il motivo, oltre a quello già citato, è che i tecnici sono costantemente al lavoro per trovare nuove soluzioni aerodinamiche e affinare le vetture. Tant’è vero che, visto il nuovo regolamento tecnico, le vere monoposto le vedremo effettivamente solamente a Melbourne, sede del primo GP della stagione.



Ma torniamo sulla nuova Mercedes. La W17 presenta un musetto con una punta più squadrata affiancata dai due piloncini che creano una vera e propria canalizzazione, per portare l’aria nel sotto vettura, oltre a sostenere l’alettone anteriore. Quest’ultimo, come si può osservare nelle foto, presenta un andamento fortemente a cucchiaio con i primi due elementi che creano una soffiatura maggiore in corrispondenza della sezione centrale.

Diverse anche le paratie laterali, dotate di due piccole derive verticali che hanno il compito di generare l’effetto out wash spostando il flusso d’aria verso l’esterno degli pneumatici. Più contenute le prese per il raffreddamento dell’impianto frenante, mentre le carenature coprono in parte le razze dei cerchi.



Mercedes ha confermato la sospensione anteriore con schema push rod. Nelle immagini si nota come il triangolo superiore sia disallineato tramite un bracket, soluzione che consente di affinare la cinematica senza penalizzare eccessivamente l’aerodinamica. Infatti tale schema consente di poter controllare anche l’effetto anti dive migliorando la gestione della monoposto in frenata. Da segnalare che il tirante dello sterzo è tornato davanti al triangolo inferiore.

Proseguendo si possono osservare i bargeboard composti da tre elementi orizzontali. Presente, inoltre, un tirante che funge da supporto e collegamento tra la scocca e i bargeboard stessi. Tale elemento ha anche una chiara funzione aerodinamica andando a “preparare” i flussi che investono le fiancate e il corpo vettura.



Proprio questa zona è quella che più differisce tra i rendering e le fotografie di Silverstone. Innanzitutto si può osservare come l’ingresso delle pance sia triangolare e spostato in alto. L’obiettivo è quello di pescare aria pulita, da mandare ai radiatori, e al contempo creare un generoso sottosquadro inferiore. Tale soluzione consente di indirizzare l’aria verso il pavimento del fondo piatto che termina con diverse soffiature prima degli pneumatici posteriori per generare il tyre squirt.

Al contrario, la forma delle fiancate superiori nella realtà non è lineare come nei rendering, bensì presenta una sorta di scivolo generando l’effetto down wash in corrispondenza della cosiddetta zona Coca Cola. Sopra troviamo l’airbox di forma ogivale, che alimenta la tanto discussa power unit, seguita da una vistosa pinna. Complici le temperature tutt’altro che elevate di Silverstone, il cofano della W17 non presentava aperture.



Sul retrotreno è stata confermata la sospensione push rod che, però, presenta diverse novità rispetto a quella montata sulla vettura 2025. Innanzitutto il triangolo superiore è multi-link, mentre quello inferiore crea quasi una sorta di profilo alare con il braccio posteriore che lavora in sinergia con il semiasse. Anche il puntone si influcra davanti il triangolo superiore, con conseguente modifica dei cinematismi interni, per garantire un maggior effetto anti squat.

Infine l’alettone posteriore, sorretto da due piloni, presenta un profilo principale con un andamento a cucchiaio. Ben visibile l’attuatore dei flap mobili. La W17 ha inanellato un totale di 67 giri con George Russell e Andrea Kimi Antonelli che si sono alternati al volante. In Mercedes hanno confermando che il filming day è stato completato brillantemente, un buon inizio in vista dei test pre-stagionali di Montmelò.

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