Da Misano - Davide Attanasio - Foto Speedy
Il colpo di scena della terza gara della F4 italiana a Misano (gruppo A/gruppo C) è avvenuto nel corso dell'11esimo giro. In quel momento, era in pista la safety-car per permettere la sicura rimozione della Tatuus di Vittorio Orsini (AKM), protagonista di un incidente con Thiago Palotini (Alpha 54) in curva 12. E proprio in quelle zone, il leader fino a quel momento incontrastato dell'evento,
Luka Sammalisto (US Racing), ha rallentato di colpo per poi ritirarsi.
E così, da secondo,
Niccolò Maccagnani (Prema) si è ritrovato a dover ripartire dalla prima posizione. Aveva tra le mani l'occasione per riscattarsi dopo quella penalità che gli aveva privato della vittoria di gara 1, e non se l'è lasciata sfuggire. Maccagnani ha gestito ottimamente l'ultimo giro, disputatosi a "velocità di gara", e a meno di penalità (non si sa mai) potrà finalmente dire di essere riuscito a vincere nel suo paese. E in uno dei campionati più blasonati.
Le condizioni della pista non erano le più semplici. La pioggia, caduta nelle primissime ore del mattino, aveva lasciato una traccia leggermente umidiccia che poteva facilmente indurre all'errore. Onde scongiurare possibili (se non probabili) strike al via, la direzione gara ha deciso di far partire la gara dietro safety-car. Dopo aver scaldato le gomme a dovere (ci sono voluti due giri), la bandiera verde è finalmente sventolata, e di fatto tutti si sono districati davvero bene.

Non molto, in termini di sorpassi, è infatti avvenuto. Quantomeno per le prime posizioni (Sammalisto escluso), con Maccagnani, David Cosma (Prema) e
David Walther (Maffi) sul podio in questo rigoroso ordine. Uno splendido risultato, per il pilota danese della squadra elvetica, sul pezzo lungo tutto il fine settimana e che con pieno merito ha potuto godere di tale riconoscimento anche in Italia, dopo esserci già riuscito in numerose occasioni nella F4 CEZ di cui è leader.
Gara tranquilla, senza sussulti, per Oleksandr Savinkov (US Racing), mentre
Andy Consani (R-Ace), da decimo, ha costruito una bella rimonta guadagnandosi la quinta posizione oltre che i primi, pesanti, punti della sua annata. Subito dietro Ludovico Busso, che ha fatto progressi in condizioni miste. Da sottolineare, all'ultimo giro, un testacoda da parte di Christian Costoya (Prema), toccato da dietro, con il galiziano arrivato di traverso a tagliare il traguardo 19esimo.
Domenica 10 maggio 2026, gara 3 A/C
1 - Niccolò Maccagnani - Prema - 14 giri in 27'02"458
2 - David Cosma - Prema - 0"526
3 - David Walther - Maffi - 0"985
4 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 2"339
5 - Andy Consani - R-Ace - 2"658
6 - Ludovico Busso - US Racing - 3"023
7 - Noah Killion - US Racing - 3"260
8 - Ary Bansal - US Racing - 4"176
9 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 4"604
10 - Oscar Repetto - PHM - 5"344
11 - Alex Ruta - Van Amersfoort - 5"395
12 - Andre Rodriguez - Cram - 5"790
13 - Florentin Hattemer - Trident - 6"688
14 - Levi Arn - Jenzer - 6"972
15 - Kingsley Zheng - Prema - 7"099
16 - Emma Felbermayr - PHM - 7"359
17 - Nicolás Cortés - Jenzer - 7"738
18 - Roland Kuklane - PHM - 8"264
19 - Christian Costoya - Prema - 8"488
20 - Knud Nielsen - Real Racing - 8"493
21 - Iacopo Martinese - PHM - 9"643
22 - Georgiy Zasov - Jenzer - 10"845
23 - Federico Díaz - Alpha 54 - 12"308
24 - Dominik Šimek - Trident - 12"953
25 - Thiago Palotini - Alpha 54 - 13"964
26 - Tomika Gender - R-Ace - 14"055
27 - Igor Polak - Maffi - 14"389
28 - Evan Michelini - AKM - 36"241
RitiratiLuka Sammalisto
Vittorio Orsini
Il campionato
1.Aksoy, Cosma 52 punti; 3.Maccagnani 50; 4.Bondarev 44; 5.Walther 36; 6.Bansal, Kräling 34; 8.Sammalisto, Savinkov 30; 10.Busso 28; 11.Robinson 26; 12.Al Sulaiti 25; 13.Bearman 23; 14.Consani 18; 15.Repetto 17; 16.Hattemer, Lima 16; 18.Killion 14; 19.Nielsen 9; 20.Kuklane, Ruta 8; 22.Rodriguez 6; 23.Bernoldi, Craigie, Arn 4; 26.Costoya, Cortés 2; 28.Cotty, Toniolo, Zheng 1.