Giulia RangoSono passati tre mesi dall'ultima volta che la Formula 3 era scesa in pista per un weekend di gara. Un'eternità, considerando che il campionato aveva preso il via appena a marzo a Melbourne. Nel mezzo, la cancellazione dell'appuntamento del Bahrain e una lunga attesa spezzata soltanto dai test collettivi disputati due settimane fa al Red Bull Ring.
Tra le stradine del Principato, nella prima e unica sessione di prove libere, il riferimento è arrivato da
Théophile Naël, bravo a trovare il giro giusto nel finale in 1’25”794, quando i tempi hanno iniziato a scendere in maniera sensibile.
Subito alle spalle del portacolori Campos si è acceso il confronto diretto con
Freddie Slater (Trident), secondo a soli 59 millesimi, con
Ugo Ugochukwu, vincitore di gara 2 a Melbourne, a completare il trio di testa. Poco più indietro Bruno del Pino ha chiuso quarto con Van Amersfoort, in una fase centrale di classifica racchiusa in pochissimi millesimi con Pedro Clerot (Rodin) e Louis Sharp di Prema, mentre alle loro spalle si sono inseriti Ernesto Rivera, Taito Kato, Noah Strømsted ed Enzo Deligny a completare la top 10.
La sessione ha vissuto una lunga interruzione che ha complicato il lavoro dei piloti. A scompaginare i piani ci ha pensato
James Wharton. L’australiano, già coinvolto in un contatto con Sharp a Melbourne, è finito contro le barriere nella sezione della Piscina provocando una bandiera rossa che ha interrotto a lungo il turno. Il pilota
Prema è uscito dall’abitacolo sulle proprie gambe, anche se zoppicante, mentre la vettura ha riportato danni evidenti alla parte anteriore e al lato sinistro.
A farne le spese sono stati soprattutto i rookie, privati di chilometri preziosi su un tracciato che affrontavano per la prima volta. Per questo motivo si è deciso di prolungare le libere di quindici minuti, consentendo ai piloti di recuperare almeno in parte il tempo perso in vista della qualifica.
Tra gli italiani, Nicola Lacorte (Dams) ha chiuso diciassettesimo (urtando le barriere al Tabaccaio con la posteriore destra), alle spalle di Brando Badoer (Rodin), che aveva iniziato la sessione con buoni riscontri, e davanti a Mattia Colnaghi (MP Motorsport). Più complicata la giornata di Matteo De Palo, 28esimo con Trident, rimasto nelle retrovie senza riuscire a mettere insieme il giro nel momento decisivo della sessione.
Giovedì 4 giugno 2026, libere1 - Theophile Nael - Campos - 1'25"794 - 24 giri
2 - Freddie Slater - Trident - 1'25"853 - 23
3 - Ugo Ugochukwu - Campos - 1'26"089 - 22
4 - Bruno Del Pino - Van Amersfoort - 1'26"137 - 23
5 - Pedro Clerot - Rodin - 1'26"141 - 24
6 - Louis Sharp - Prema - 1'26"175 - 24
7 - Ernesto Rivera - Campos - 1'26"291 - 24
8 - Taito Kato - ART - 1'26"452 - 24
9 - Noah Stromsted - Trident - 1'26"496 - 22
10 - Enzo Deligny - Van Amersfoort - 1'26"548 - 24
11 - Alessandro Giusti - MP Motorsport - 1'26"549 - 23
12 - Maciej Gladysz - ART - 1'26"594 - 24
13 - Christian Ho - Rodin - 1'26"613 - 24
14 - Brad Benavides - AIX - 1'26"636 - 24
15 - Gerrard Xie - Dams - 1'26"703 - 24
16 - Brando Badoer - Rodin - 1'26"739 - 25
17 - Nicola Lacorte - Dams - 1'26"747 - 21
18 - Mattia Colnaghi - MP Motorsport - 1'26"899 - 22
19 - Tukka Taponen - MP Motorsport - 1'27"023 - 23
20 - Michael Shin - Hitech - 1'27"220 - 25
21 - Nandhavud Bhirombhakdi - Dams - 1'27"235 - 23
22 - Fionn McLaughlin - Hitech - 1'27"248 - 26
23 - Kanato Le - ART - 1'27"374 - 23
24 - José Garfias - Prema - 1'27"403 - 24
25 - Hiyu Yamakoshi - Van Amersfoort - 1'27"405 - 23
26 - Yevan David - AIX - 1'27"475 - 23
27 - Jin Nakamura - Hitech - 1'27"565 - 26
28 - Matteo De Palo - Trident - 1'27"832 - 22
29 - Fernando Barrichello - AIX - 1'28"026 - 23
30 - James Wharton - Prema - 1'29"145 - 5