8 Set 2026 [11:12]
Monza tempio della velocità?
Non per questa Formula 1...
Massimo Costa
Ci hanno riempito la testa con la solita retorica di Monza Tempio della Velocità. Bello, tutto molto bello. Ci hanno spiegato che wow, quanti sorpassi fantastici. Bello, tutto molto bello. Poi, però, ci sono i fatti. Che non sono quelli raccontati in TV e non sono quelli che il solito Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, con la consueta malizia e furbizia, ci illustra con il suo sorriso.
Non senza lanciare frecciate nei confronti di chi critica questo regolamento tecnico e su tale punto i media inglesi sono molto agguerriti (giustamente) al contrario dei nostri connazionali. Quasi una cosa personale per Domenicali. Chi ha il microfono in mano, ogni tanto potrebbe anche presentargli la realtà, il conto, di solito questo dovrebbero fare i giornalisti. Ma tant'è, così funziona da quelle parti.
Bene, spiegare che ben oltre la metà dei sorpassi che si sono visti a Monza, così come nelle gare precedenti, è dovuta alla solita gestione delle batterie presenti sulle monoposto di F1, è ormai prassi comune. Non fa neanche più notizia, proprio come quei sorpassi finti che erano determinati dal DRS. Ci si abitua alle cose peggiori purtroppo, e questa è l'attuale realtà della Formula 1.
Ma torniamo al discorso del Tempio della Velocità, Il paragone con lo scorso anno è spiazzante. Proprio come lo era stato a Spa e in altri circuiti. Questo regolamento tecnico che coinvolge le power unit, insensato, sbagliato, è stato studiato e voluto dagli stessi motoristi della F1 e dalla FIA. Salvo poi virare bruscamente e rimediare negli anni a venire. Come si suol dire, mettiamoci una pezza che l'abbiamo fatta grossa questa volta.
Su un tracciato veloce come quello lombardo, la differenza tra i migliori tempi del 2025 e quelli del 2026, è arrivata ad essere di 3", per la precisione 2"994. Questo in qualifica. Max Verstappen con la Red Bull-Honda lo scorso anno si era preso la pole in 1'18"792, lo scorso sabato il sorprendente Pierre Gasly con l'Alpine-Mercedes ha conquistato la sua prima pole in carriera col crono di 1'21"786. Appunto, 2"994 più lento.
E così è stato in tutte le sessioni libere. Nel primo turno, Lewis Hamilton su Ferrari nel 2025 era risultato primo in 1'20"117, venerdì scorso Charles Leclerc con la Ferrari ha occupato la prima posizione in 1'23"008, 2"891 più lento. Seconda sessione 2025: Lando Norris con la McLaren-Mercedes 1'19"878, quest'anno George Russell al volante della Mercedes 1'22"559, differenza di 2"681. Terzo turno 2025: ancora Norris leader in 1'19"331, Russell nel 2026 1'22"219, 2"888 il divario.
L'ultimo in qualifica nel 2025 è risultato Liam Lawson con la Racing Bulls-Honda in 1'20"279, tempo che lo avrebbe collocato ampiamente in pole nella scorsa edizione del GP d'Italia con un vantaggio sul Gasly 2026 di 1"507. Meglio soprassedere sull'utilizzo di Tempio della Velocità per la Formula 1...