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31 Ago 2009 [0:25]

Mosport, gara: Sharp-Brabham in tranquillità

Si è rivelata una cavalcata relativamente tranquilla quella di David Brabham e Scott Sharp per il team Highcroft nell'ottavo round dell'American Le Mans a Mosport. Dopo aver perso la leadership derivante dalla pole a favore di Gil De Ferran e Jon Field, Scott Sharp ha recuperato il terreno perduto anche grazie ad un errore strategico del team Acura rivale, rallentato da diverse soste. Il brasiliano, rientrato ai box a causa di una perdita d'olio dal cambio, è sceso dalla vettura prima del dovuto, vedendosi costretto a risalire in macchina e finendo successivamente fuori pista, compromettendo le speranze di lotta al vertice.

In classe LMP2, Adrian Fernandez ha rimediato con un finale fulminante ad una penalità per un eccesso di velocità in pit-lane, passando Butch Leitzinger nei minuti finali, poco prima che il motore Mazda della sua Lola Dyson esplodesse in pieno rettilineo. Da dimenticare anche la gara dei compagni di squadra, con Chris Dyson finito violentemente nelle barriere di curva 1. In quarta posizione assoluta si sono classificati Jon e Clint Field, sulla Lola Intersport. Finalmente competitiva, la vettura inglese di classe LMP1, è riuscita anche a battagliare per la leadership prima di essere rallentata da problemi tecnici.

Tra le GT, la battaglia finale è stata epica tra la Corvette di Jan Magnussen e la Ferrari di Pierre Kaffer: il danese ha regalato alla nuova C6-R GT2 la prima vittoria in carriera, conducendo le ultime fasi con margini risicatissimi sulla vettura del team Risi, terminando con soli 3 decimi di vantaggio. Terzo ha chiuso Olivier Beretta, in coppia con Oliver Gavin, penalizzato da un testacoda subito da un prototipo. Quarto posto di classe per Henzler e Werner, davanti alla coppia Bergmeister-Long. Sfortuna per le due BMW, leader in qualifica: la M3 numero 90 è stata costretta ad una lunga sosta dopo un duro contatto con la Porsche leader in campionato, mentre Dirk Muller e Bill Auberlen sono stati fermati da una perdita d'olio.

Marco Cortesi

L'ordine d'arrivo, domenica 30 agosto 2009

1 - Brabham/Sharp (Acura ARX-02a) – Highcroft - 131 giri 2:46:22
2 - De Ferran/Pagenaud (Acura ARX-02a) - De Ferran - 1 giro
3 - Fernandez/Diaz (Acura ARX-01b) – Fernandez - 4 giri
4 - Field/Field (Lola B06/10 AER) – Intersport - 6 giri
5 - Leitzinger/Franchitti (Mazda Lola B09 86) – Dyson - 13 giri
6 - O'Connell/Magnussen (Corvette C6.R) – Corvette - 14 giri
7 - Melo/Kaffer (Ferrari 430 GT) – Risi - 14 giri
8 - Gavin/Beretta (Corvette C6.R) – Corvette - 15 giri
9 - Henzler/Werner (Porsche 911 GT3 RSR) – Farnbacher - 15 giri
10 - Van Der Steur/Pecorari (Radical SR9-AER) – VDSteur - 15 giri
11 - Bergmeister/Long (Porsche 911 GT3 RSR) - Flying Liz. - 16 giri
12 - Farnbacher/James (Panoz Esperante) – Panoz - 16 giri
13 - Van Overbeek/Law (Porsche 911 GT3 RSR) - Flying Liz. - 16 giri
14 - Feingerg/Hall (Dodge Viper) – Primetime - 18 giri
15 - Auberlen/Hand (BMW M3 E92) – Rahal - 21 giri
16 - Robertson/Murry/Robertson (Doran Ford GT Mk 7) – Robertson - 26 giri
17 - Mueller/Milner (BMW M3 E92) – Rahal - 60 giri
18 - Burgess/McMurry (Lola B06/10 AER) – Autocon - 68 giri
19 - Dyson/Smith (Mazda Lola B09 86) – Dyson - 88 giri

Giro più veloce: Simon Pagenaud - 1:06.376