formula 1

Ma la Ferrari sostiene Hamilton?
O pensa soltanto a Leclerc?

Massimo Costa - XPB ImagesQualche dubbio viene. Domenica scorsa il GP di Olanda ha offerto una situazione imbarazzante per i...

Leggi »
formula 1

Non tutti Mad per il Madring
Abitanti scontenti, conti da verificare

Da Madrid – Alfredo Filippone Ha fatto sorridere il post su Instagram di un allenamento del Real Madrid di José Mourinho dis...

Leggi »
Rally

Rally del Paraguay - Shakedown
Katsuta il più rapido, Hyundai in scia

Michele Montesano Lasciata l’Europa, il Rally del Paraguay torna nel calendario del WRC per la seconda volta consecutiva in ...

Leggi »
formula 1

Test con la Racing Bulls per Tsolov
Bulgaro ora eleggibile per le libere

Davide Attanasio - Foto di Jacopo RavaIl primo test F1 di Nikola Tsolov è realtà. Come riportato da Jacopo Rava, il classe 2...

Leggi »
formula 1

Alpine conferma Colapinto
Definita la line-up 2027

Davide Attanasio - XPB ImagesFuturo assicurato, almeno per un'altra stagione, per Franco Colapinto. Il 23enne argentino ...

Leggi »
Formula E

Nissan conferma Rowland
Arriva Maloney al posto di Nato

Michele Montesano Nissan non ha perso tempo e, dopo aver appena concluso il campionato di Formula E al sesto posto nella cla...

Leggi »
28 Ago 2026 [13:16]

Non tutti Mad per il Madring
Abitanti scontenti, conti da verificare

Da Madrid – Alfredo Filippone

Ha fatto sorridere il post su Instagram di un allenamento del Real Madrid di José Mourinho disturbato dal rombo di macchine da corsa: il centro sportivo del club madrileno, si trova a Valdebebas, proprio la zona della capitale dove si snoda gran parte del Madring, il tracciato semi-permanente che ospiterà il GP di Spagna fra quindici giorni. Il rumore era quello delle monoposto di Formula 3 che vi stavano girando per due giorni di test a mò di ripetizione generale per il nuovo impianto.

Dei test che sostituiscono la gara di omologazione della nuova pista, pur necessaria secondo le regole FIA (e infatti era inizialmente prevista una prova dell’Eurocup3 nel weekend di Ferragosto), che non si è potuta fare, vista la corsa sino all’ultimo minuto per completare l’opera. Se tutto filerà liscio lo si vedrà direttamente dal vivo durante il Gran Premio. Positivi i primi commenti dei ragazzini della F3, che vedono nella pista un mix fra Zandvoort (per via del curvone inclinato) e di Macau. Vista da fuori, si intuisce che l’adrenalina viene non tanto dalla tecnicità del tracciato, quanto dal fatto che è stretta e senza vie di fuga. E, difatti, in questi giorni di test si sono contati una ventina tra contatti e ‘strusci’ contro le barriere.

Non è stato un parto del tutto sereno, questo del Madring, nè sul piano operativo, anche se i lavori sono stati finiti in tempo, nè su quello politico e dell’opinione pubblica. Il progetto è stato fortemente voluto da Isabel Díaz Ayuso, la presidenta (in Spagna, contrariamente a quanto succede nei dintorni di Palazzo Chigi, si ‘femminizzano’ le cariche istituzionali) del governo regionale, giovane e ambiziosa astro nascente della destra spagnola, una che vede grande e tira sempre diritto, con trumpiana veemenza. Lo si è visto ancora in questi giorni, quando si è ritrovata invischiata in uno scandalo immobiliare, il secondo in pochi mesi.



La Ayuso e il suo compagno di partito sindaco della città, il più urbano José Luis Almeida, non si sono mai stancati di ripetere che il circuito e l’evento non sarebbero costati un euro di denaro pubblico, ma i fatti finora dimostrano il contrario: i 130 milioni dei lavori li ha sborsati Ifema, la società che controlla il complesso fieristico della città, cuore nevralgico del tracciato, e al cui presidente, José Vicente de los Mozos, si deve l’idea iniziale del Gran Premio.

Ifema è ovviamente un ente pubblico, codetenuto dalla Regione e dalla Città...E c’è da scommettere che anche il canone da pagare a Liberty (una cinquantina di milioni l’anno per le dieci edizioni in contratto) lo abbia versato Ifema, visto che un vero promotore dell’evento non si è mai trovato. Quisquiglie a confronto dei 450 milioni di ricadute e dei diecimila posti di lavoro derivanti dall’organizzazione dell’evento che Ayuso ha messo in conto.

Tutte, sia le uscite che le entrate, saranno da verificare dopo il GP alla luce dei fatti, ma la stampa spagnola comincia a nutrire dubbi sull’opacità dei conti, e a fare paragoni prospettici con il Valencia Street Circuit, dove il GP finì dopo la quinta edizione, per i debiti accumulati, travolgendo (anche in tribunale)i dirigenti politici locali, anch’essi del Partido Popular.

In città, a Madrid, non è che si possa dire che sia scoppiata la febbre per il Gran Premio. Vero è che gli appassionati sono in grande attesa per il ritorno della F.1 a Madrid quarantacinque anni dopo l’ultima gara al Jarama, e che sinora sarebbero stati venduti 90.000 biglietti, ma la città non appare in tripudio per la corsa.



Liberatasi in queste ore dalla canicola di un’estate rovente, Madrid è ancora in letargo vacanziero fino alla fine di questa settimana, ma tra qualche giorno, quando la vita normale riprenderà, dovrà affrontare in primis i disagi al traffico provocati dal circuito, che impatta su importanti snodi autostradali di accesso alla città e all’aeroporto, già saturi in condizioni normali nelle ore di punta. Ci sarà poi il problema del rumore, con i residenti delle zone adiacenti già esterrefatti dal rumore delle F3 (105 decibel quando il massimo consentito per legge è 55) in questi giorni. A loro, per rassicurarli, le autorità hanno detto che ‘le F3 fanno molto più rumore delle F.1 moderne ed è proprio così.

In vero, è da mesi che gli abitanti dei quartieri più vicini al circuito si sono organizzati in un comitato anti-Gran Premio (Stop F1), protestano, raccolgono firme e manifestano contro l’evento. I quartieri interessati sono peraltro zone residenziali recenti, venute su negli ultimi decenni, con abitazioni per ceti medio-alti, attratti dalla quiete e dal verde. Li si può capire: ritrovarsi un circuito sotto casa e il quartiere in subbuglio per più di due mesi (tra allestimento, evento e smontaggio) per il prossimo decennio non è il massimo cui aspirassero, senza contare che il Madring ha implicato l’abbattimento di 740 alberi dai parchi della zona, mandando in fibrillazione gli ecologisti.

Sono in corso azioni legali, ma è improbabile che possano fermare l’evento (proprio ieri un giudice ha respinto una richiesta di sospensione del montaggio delle tribune), sebbene esista il precedente del Bernabéu dello scorso anno, quando un giudice ha fermato i mega-concerti nel rinnovato stadio del Real Madrid, perché anche in configurazione chiusa, si superavano i livelli massimi consentiti di rumore e vibrazioni.



Ma fra gli abitanti, però, c’è anche chi non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione di un buon affare, programmando di andar via di casa e di affittarla a caro prezzo (sino a diecimila euro) per la settimana del GP alle agenzie che cercavano alloggi vicini all’impianto per addetti ai lavori e spettatori, e sono andate a caccia dei preziosi alloggi citofonando nei palazzi.

Nemmeno nell’ambiente motoristico spagnolo, i fautori del Madring sembrano essere stati capaci di conquistarsi simpatie. Ci risulta, ad esempio, che alla Federazione spagnola (RFEdA) e all’Automobile Club (RACE) non siano stati particolarmente contenti di vedersi estromessi dal dispositivo organizzativo nonostante la competenza territoriale che compete loro, mentre gli ex-piloti spagnoli di F.1 sono rimasti sorpresi di non aver nemmeno ricevuto un invito, allorché Barcellona li ha sempre ospitati e coccolati.

Si noti che, esclusi i già deceduti, coloro ancora in attività (Alonso e Sainz) e quelli che hanno un ruolo professionale nell’ambiente, si parla di 4-5 persone, non di una corte... Il grande evento, insomma, non convince tutti nè nella sostanza nè nelle forme, ma certamente rispecchia bene quello che è diventata la Formula 1 di oggi...

Foto: la presidenta della Regione di Madrid, Pilar Ayuso, durante la presentazione del GP nella centralissima Plaza del Sol, in presenza dei contestatori di ‘Stop F.1’
 

TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar