F4 French

L'intervista - Ginevra Panzeri
"Per il 2027 punto alla F1 Academy"

Davide AttanasioNel panorama delle categorie propedeutiche (e del motorsport in senso lato), la quota delle ragazze al volan...

Leggi »
F4 CEZ

Pronto il calendario 2027
Confermate le sei tappe

Massimo CostaLa Formula 4 CEZ non ha mai conosciuto un momento così importante e vivace. Il 2026 è stato a dir poco incredib...

Leggi »
World Endurance

Ford: prove al banco per il V8 in attesa
dei primi test al Paul Ricard della LMDh

Michele Montesano Ford continua ad avvicinarsi ad ampi passi al ritorno nella classe regina del FIA WEC con la sua Hypercar....

Leggi »
formula 1

Le verità costruite di Domenicali,
la censura sui grafici delle vetture

Massimo CostaA volte vien da pensare che dai piani alti della Formula 1 ci ritengono abbastanza stupidi. Una massa di perso...

Leggi »
Formula E

Opel annuncia Pourchaire come primo
pilota per il debutto nella serie elettrica

Michele Montesano Opel si appresta a sbarcare in Formula E. A guidare per la Casa tedesca nella stagione del debutto, che c...

Leggi »
formula 1

Ma Russell è veramente un fenomeno
oppure è un pilota alla Coulthard?

Massimo Costa - XPB ImagesA inizio stagione, considerando la chiara superiorità della Mercedes W17 nei confronti della conco...

Leggi »
31 Ott 2009 [12:06]

Okayama, gara 1: vittoria di Tinseau-Nakano

Una gara tirata, incerta fino all’ultimo metro, con colpi di scena e suspence sino al discendere della bandiera a scacchi. A Okayama, la prima frazione dell’unica tappa dell’Asian le Mans Series ha permesso all’appassionato pubblico locale di vedere ben cinque vetture alternarsi al comando della corsa, e di assistere anche a un’avvincente duello, muso contro coda, tra la Bmw M3 e la Porsche 997 per giocarsi il successo tra le GT2. Il trionfo finale, nella prima corsa di tre ore, ha arriso alla Pescarolo di Christope Tinseau e dell’ex pilota Minardi e Prost in F.1 Shinji Nakano. I due sono saliti al comando a meno di dodici minuti dallo scoccare delle tre ore di gara, quando l’Aston Martin ufficiale condotta da Stefan Mucke è rientrata ai box per uno splash&go (protrattosi sino a far perdere all’equipaggio Mucke-Primat un giro per problemi con la carrozzeria nella zona degli sfoghi dell’aria sopra le ruote anteriori).

Sino a quel momento le prime tre vetture in testa alla gara erano separate di circa tre secondi. Dietro la Pescarolo si trovava infatti l’Oreca condotta da Loic Duval. A quattro minuti dal termine l’azzurra vettura della gestita dalla Prodrive ha perso un ulteriore passaggio per sistemare nuovamente la carrozzeria, col risultato di terminare la competizione giù dal podio. Anche l’Audi di Bakkerud, che aveva chiuso in testa la prima ora ed al termine della seconda ora inseguiva i leader Lapierre-Duval staccata di soli dieci secondi, ha regalato emozioni fermandosi ai box per una riparazione volante nell’ultimo minuto di corsa. In testa nei primi venti giri, il poleman Jonathan Cocker aveva preso il largo con la Lola del team Drayson, ma poi, una serie di noie tecniche ne hanno pesantemente rallentato la corsa.

Il verde prototipo inglese ha chiuso sesto, alle spalle della seconda Audi diesel di Albers, Cressoni e Noda. L’italiano è stato autore di un testacoda durante il suo turno di guida. Avvincente la lotta tra Milner e Lieb per la vittoria in GT2. Il giovane americano (compagno di equipaggio di Dirk Muller) è riuscito a resistere al pressing asfissiante del tedesco della Porsche nel finale regalando alla Bmw M3 del Rahal-Letterman la vittoria tra le GT2. Successo a sorpresa per la Lambroghini di Yogo-Iiri in GT1, di pochissimo, solo 15”, davanti alla Bmw vincitrice della classe GT2.

Valerio Faccini


L'ordine di arrivo di gara 1, sabato 31 ottobre 2009

1 - Tinseau-Nakano (Pescarolo-Judd) - Sora – 126 giri – 3.00’24"018
2 - Lapierre-Duval (Oreca-AIM) - Oreca - 6"930
3 - Jarvis-Bakkerud (Audi R10) - Kolles – 1 giro
4 - Mucke-Primat (Lola-Aston Martin) - Aston Martin – 2 giri
5 - Cressoni-Noda-Albers (Audi R10) - Kolles – 4 giri
6 - Drayson-Cocker (Lola-Judd) - Drayson – 5 giri
7 - Nicolet-Hein-Lahaye (Pescarolo-Mazda) - OAK – 10 giri
8 - Toullemonde-Da Rocha-Ibanez (Courage-AER) - Ibanez – 10 giri
9 - Wakisaka-Mitsuyama (Courage-YGK) - Tokai – 11 giri
10 - Yogo-Iiri (Lamborghini) - JLOC – 13 giri
11 - Muller-Milner (BMW M3 E92) - Rahal – 13 giri
12 - Lieb-Henzler (Porsche 997) - Felbermayr – 13 giri
13 - Tsuzuki/Tsuchiya (Aston Martin) - Hitotsuyama – 13 giri
14 - Farnbacher-Simonsen (Ferrari 430) - Farnbacher – 13 giri
15 - Ried-Holzer (Porsche 997) - Felbermayr – 14 giri
16 - Tanaka-Hiranaka (Ferrari 430) - Jimgainer – 14 giri
17 - Aoki-Fujii (Ferrari 430) - Daishin – 15 giri
18 - Kinoshita-Kageyama (Porsche 997) - KTR – 17 giri
19 - Robertson-Robertson-Murry (Ford GT) - Robertson – 18 giri
20 - Lee/Ma/Enge (Aston Martin) - HK – 19 giri

Giro più veloce: Drayson-Cocker 1'21"735

Ritirati:
giro 82 - Berville-Lemeret-Van Dam
giro 38 - Yamanishi-Sakamoto
giro 3 - Kojima-Hori-Kimura
Cetilar