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15 Giu 2003 [2:09]

Ore 2: un minuto di distacco tra le due Bentley; problemi per la Porsche prima nella classe GT

E' aumentato il distacco tra le due Bentley leader della corsa: Kristensen ha ora più di un minuto di vantaggio sulla vettura gemella di Brabham che lo insegue. L'unica incertezza sulla vettura che mantiene la testa della corsa dal via ha riguardato un controllo sulla avvenuto nel pit-stop dove Capello ha riconsegnato la vettura nelle mani di Kristensen: i meccanici hanno dovuto aprire il cupolone posteriore per controllare la ruota posteriore destra, ma non è stato riscontrato alcun inconveniente e la Bentley è ripartita perdendo poco tempo. Al terzo posto l'Audi Champion di Johansson rimane a un giro di distacco, anche se fra un po' dovrebbe vedersi arrivare negli specchietti la Bentley numero sette per un nuovo doppiaggio. Ha ulteriormente rallentato il ritmo l'Audi della formazione giapponese Goh, ora a 5 giri. La Dome di Lammers è tornata al quinto posto sfruttando l'errore di Olivier Beretta al volante della Panoz che condivide, coltre che con Jeannette, con il nostro Max Papis. Beretta è uscito nella via di fuga della prima chicane dell'Hunadieres, ed è rientrato al rallentatore ai box, scivolando al settimo posto. Papis ha però preso il volante ed è riuscito a recuperare una posizione nei confronti della Courage di Gregoire. La Riley & Scott di Goossens ha urtato le barriere alla curva di Arnage, ed è rientrata ai box per riparare la carrozzeria, ampiamente danneggiata nel frontale. La barchetta, sempre nelle mani di Goossens, che era risalita bene tra i primi dieci, si ritrova ora in 11. posizione. Tra le GTS ci sono ora tre Ferrari 550 al comando: dietro alle due made in Prodrive di Enge e Burt c'è infatti quella della formazione dell'ex sciatore Luc Alphand, con Policand alla guida. Ha perso qualche posizione la Durango, costretta ad una ssota prolungata ai box, dove i meccanici hanno lavorato nel retrotreno della barchetta motorizzata MG. Al momento c'è Boulay al volante. Nella classe GT, a sorpresa la Porsche sinora dominatrice, quella dell'Alex Job Racing, è stata portata nel garage del team per delle riparazioni al radiatore. L'equipaggio Luhr-Maassen-Collard si è così fatto superare da tre vetture gemelle, prima delle quali è quella dell'equipaggio tutto giapponese Nishizawa-Yogo-Iida. Al momento la Porsche Alex Job è ancora ferma ai box. Fino ad ora, i ritiri ufficiali dalla corsa sono sette, e in pista ci sono ancora 42 vetture. La Courage-JPX di Alliot non è ritirata, ma è ferma da parecchio ai box con i meccanici al lavoro sul motore e occupa l'ultima posizione a più di 100 giri dal leader.

Ore due

1 - Kristensen/Capello/Smith - Bentley - 159 giri
2 - Brabham/Blundell/Herbert - Bentley - a 1'13"145
3 - Johansson/Pirro/Lehto - Audi R8 - Champion - a 2 giri
4 - Werner/Ara/Magnussen - Audi R8 - Goh - a 5 giri
5 - Wallace/Lammers/Bosch - Dome-Judd - a 7 giri
6 - Papis/Beretta/Jeannette - Panoz-Elan - a 9 giri
7 - Gregoire/Cochet/Gounon - Courage-Judd - a 9 giri
8 - Helary/Ayari/Minassian - Courage-Peugeot - a 10 giri
9 - Maxwell/Saelens/Leuenberger - Panoz-Elan - a 11 giri
10 - Sarrazin/Lagorce/Bouillon - Courage-Peugeot - a 12 giri

Il primo nome indica il pilota alla guida