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19 Set 2020 [23:31]

Ore 23.30 - Problema per una Toyota,
Ferrari e Aston Martin sempre in lotta

Massimo Costa

Sono state tre ore piuttosto movimentate quelle tra le 20.30 e le 23.30. Il colpo di scena principale ha coinvolto la Toyota: la TS050 numero otto di Kazuki Nakajima (con Brendon Hartley e Sebastien Buemi) verso le 21.30 è rimasta ferma ai box per un problema al brake ducts anteriore destro. Il pilota giapponese ha perso 2 giri, ed è andata bene perché in quel momento era in pista la safety-car per l'uscita di pista, piuttosto violenta, della Oreca Duqueine di Tristan Gommendy che ha danneggiato le protezioni ai lati della pista. La classifica vede quindi al comando la Toyota di Conway-Kobayashi-Lopez con 2 giri di vantaggio sulla LMP1 gemella. A una quarantina di secondi da Buemi, salito per Nakajima, c'è la Rebellion di Senna-Nato-Menezes, a 1 giro l'altra Rebellion di Dumas-Berthon-Deletraz.

La quinta LMP1, la Enso del team Kolles, è uscita di pista mentre al volante vi era Bruno Spengler sempre verso le 21.30. Si è vista l'ala posteriore volare via e di conseguenza, il canadese finire in testacoda e contro le protezioni. Spengler stoicamente ha poi cercato di completare il giro per raggiungere i box. Procedendo lentamente, con la vettura "storta", ha anche urtato il rail dovendosi fermare. Spengler ha dialogato per telefono col team, poi è riuscito a ripartire e portare la Enso nel garage dove però non è riemersa.

Dicevamo dell'uscita di pista di Gommendy, avvenuta poco prima dell'incidente di Spengler. Un vero peccato per l'esperto francese e il team Duqueine che fin dalle prime battute era in lotta per le prime posizioni nella classe LMP2. Le sorprese in questa categoria non sono finite con Gommendy. Lungo il tracciato è rimasto fermo Oliver Jarvis (Tandy e Cullen i compagni) con la seconda Aurus-Gibson del G-Drive, ma è poi ripartito. Poi, il colpo di scena che ha coinvolto la Oreca del team Jackie Chan che occupava la prima posizione con Aubry-Stevens-Tung.

Rimasta ferma, la LMP2 del team che coinvolge il famoso attore, ha poi proseguito lentamente, ma ha perso ogni chance di giocarsi la vittoria essendo a 25 giri dalla Aurus-Gibson G-Drive di Rusinov-Vergne-Jensen. Ma proprio allo scadere della nona ora, Rusinov ha dovuto rallentare, vistosamente, anche fermarsi a bordo pista, per poi riprendere la corsa a bassa velocità forse per un problema elettrico. Diventano così leader le Oreca United Autosports di Owen-Brundle-Van Uitert e Hanson-Di Resta-Albuquerque, poi ill team Jota di Davidson-Da Costa-Gonzalez. La Dallara del Cetilar Racing è 17esima assoluta, 13esima di classe.

Nella classe GTE, prosegue senza sosta il confronto fra Ferrari e Aston Martin. In questo momento, è tornata al comando la vettura britannica, alla guida Maxime Martin, che ha appena 1"5 su Alessandro Pier Guidi e 1'30" su Miguel Molina, a sua volta seguito a 5" dalla Aston Martin di Nicki Thiim. La prima Porsche è quella di Richard Lietz (con Bruni e Makowiecki), sesti di classe e con 1 giro di ritardo da Martin. Nella GTEAm, problemi hanno rallentato la Ferrari della Iron Lynx che alle 20.30 dettava il ritmo. Prima è quindi la Vantage del team TF Sport di Yoluc-Eastwood-Adam.