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24 Ago 2020 [15:15]

"Party mode", slitta il divieto:
in Belgio sarà ancora consentito

Jacopo Rubino - XPB Images

Non da Spa, ma da Monza: le modalità qualifica dei motori in Formula 1 saranno abolite dalla FIA una settimana più tardi di quanto previsto inizialmente. Il Gran Premio del Belgio in programma nel prossimo weekend, dunque, sarà l'ultima occasione per i piloti di sfruttare il cosiddetto "party mode" sul giro secco, mentre dal round italiano sarà obbligatorio l'utilizzo degli stessi settaggi tra sabato e domenica.

La Federazione avrà vita più facile nell'accertarsi che le modalità motore siano sempre conformi al regolamento tecnico, ritenendo che stessero diventando troppo complesse e vicine a trasformarsi in veri e propri aiuti alla guida, vietati in maniera esplicita dall'articolo 27.1.

Il divieto è però slittato su pressione principalmente di Mercedes e Honda, che hanno richiesto ulteriori test al banco in nome dell'affidabilità. Non poter variare le mappature durante la corsa, del resto, significherà non passare nemmeno a settaggi di tipo "conservativo", limitando potenza e consumi della power unit quando necessario.

Proprio la Mercedes sarebbe peraltro il motorista che perderebbe di più dall'addio al "party mode", come visto nelle qualifiche di quest'anno: non solo sulle vetture ufficiali di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, ma pure sulle clienti Racing Point e Williams, con quest'ultima capace più volte di entrare in Q2. Toto Wolff, responsabile della squadra campione in carica, vede però il lato positivo: "Pensiamo di poter tradurre questo cambiamento in maggiori prestazioni in gara", ha spiegato durante la tappa in Spagna. "Se non si potrà mettere sotto sforzo la power unit in quei pochi giri in Q3, e nemmeno per quel giro necessario la domenica, il rischio di danni scende in modo significativo".

In merito alle direttive della Federazione, in ogni caso, l'austriaco ha affermato: "Non sono sicuro che in qualifica penalizzi noi più tutti". Lo si comincerà a capire a Monza, invece che a Spa, circuito per il quale Helmut Marko già nutriva forte ottimismo: "A Barcellona abbiamo perso mezzo secondo dalla Mercedes a causa del party mode, a Spa sarebbero stati otto decimi. Ora anche la pole-position sarà possibile", sosteneva il consulente Red Bull prima che il divieto venisse positicipato.
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