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1 Lug 2021 [14:43]

Perez e il salto fra i grandi:
"Ti porta ad un livello superiore"

Jacopo Rubino - XPB Images

È stato a lungo il re di metà schieramento, il cosiddetto "midfield", centrando spesso risultati sorprendenti al volante di Sauber, Force India e Racing Point. Fino alla clamorosa vittoria nel Gran Premio di Sakhir 2020. Quest'anno Sergio Perez ha avuto l'occasione della vita, guidare per una scuderia come la Red Bull, e ha ammesso: non è per niente facile trasformarsi da outsider a pilota di un top team di Formula 1. Il messicano ha dovuto e deve impegnarsi a fondo, per essere all'altezza del compito, quasi a confermare come oggi esista un Circus a due velocità, fra chi si gioca il titolo e il resto del gruppo.

"È un grande fonte di motivazione presentarsi in pista e sapere che, facendo il massimo, potresti vincere. Ma c'è anche la pressione, sai di dover viaggiare su uno standard molto elevato. Sei in lotta contro i migliori piloti, contro una squadra come la Mercedes. Ogni singolo punto, il modo in cui la squadra lavora, cercando di sfruttare ogni aspetto, è davvero importante. Si passa ad un livello superiore", ha raccontato Checo nella conferenza stampa alla vigilia del GP d'Austria, quello che sarà il numero 200 della sua carriera.

"Il cambio di team è stato più duro del previsto, per le differenze di power unit, vettura e così via. Speravo in qualcosa di più, ma il campionato è ancora lungo", ha affermato fiducioso il messicano, che sente di avere sempre più in mano la RB16B motorizzata Honda. "Ad ogni weekend vedo dei passi avanti, sono contento della mia progressione fino a qui, ma ovviamente non è abbastanza e voglio di più".

Nel frattempo, Perez ha comunque festeggiato il suo secondo successo personale in F1, a Baku, e a Le Castellet è salito ancora sul podio supportando la caccia al titolo del compagno Max Verstappen.

Proprio il confronto diretto l'olandese, punta di diamante del team anglo-austriaco, ma anche con l'antagonista Lewis Hamilton, hanno dato a Sergio la misura della sfida a cui è stato chiamato. "La gara in cui ho lottato contro Lewis (in Azerbaijan, ndr), mi ha permesso di vedere quanto sia bravo. Il modo in cui ti mette pressione, quando gestisce le gomme... è decisamente un ragazzo intelligente. E lo stesso vale per Max. Affrontare questi piloti ti porta senza dubbio ad un nuovo livello". Quello dei top driver.
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