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4 Set 2022 [23:52]

Portland, gara
McLaughlin vince, Power allunga

Marco Cortesi

Con la sua terza vittoria dell’anno a Portland, Scott McLaugnlin si lancia ancor di più nel novero dei protagonisti IndyCar. Solo il compagno di colori Josef Newgarden ha fatto meglio quest’anno in termini di success, quattro, e con questa qualità solo alla sua seconda stagione in IndyCar e, fondamentalmente, in monoposto ad alto livello, non è già più difficile immaginarsi per il neozelandese pluricampione del turismo australiano un futuro da contendente per il titolo. In realtà, la possibilità l’avrebbe anche per quest’anno, anche se ormai teorica. Sulla corta pista dell’Oregon, caratterizzata da curvoni difficili in stile Supercars, ha fatto il meglio che poteva dominando dall’inizio alla fine.

La sfida nella finalissima di Laguna Seca settimana prossima sarà con ogni probabilità tutta interna al Team Penske tra Will Power e Josef Newgarden con l’inserimento di uno Scott Dixon strepitoso a Portland. Power, sempre più fedele al suo ruolo di pilota ragionevole e poco incline a buttare i punti, ha un piccolo vantaggio, 20 punti, su entrambi. Non pochi, ma nemmeno tali da permettere errori. L’australiano ha chiuso secondo: nelle prime fasi, è stato tranquillo, ripassando Christian Lundgaard, che l’aveva beffato, con un undercut. Poi, ha rintuzzato con durezza un attacco di Pato O’Ward, che le aveva provate tutte anche quando il rivale stava scontando le gomme dure e lui aveva le morbide. Al terzo posto invece si è issato Dixon che, dopo delle qualifiche difficili, ha rimontato in modo stupefacente, passando un gran numero di macchine, e mettendosi dietro nel finale il portacolori McLaren proprio nella circostanza del suo attacco a Power. Così facendo, il neozelandese di Ganassi ha agganciato in graduatoria Newgarden, scivolato indietro.

Newgarden alla fine ha concluso ottavo dopo aver occupato anche il quarto posto. La strategia di tenere le gomme dure, meno performanti, per il finale, non è stata premiante a causa di una caution per un’uscita di Lund è stato tutt’altro che un comprimario. Il due volte campione è partito ottavo per un cambio motore extra che ha portato sei posizioni di penalità. Al via, anche lui ha badato a non fare stupidaggini specie con una prima chicane larga ed estremamente invitante. Tuttavia, è stato passato anche da Graham Rahal, Colton Herta e Alexander Rossi.

Top-10 sono arrivate anche per Callum Ilott, concretissimo col team Juncos Hollinger, e Felix Rosenqvist. Poco fuori dalle prime dieci posizioni Marcus Ericsson, che resta terzo in campionato anche se quasi affiancato ormai da McLaughlin. Anche per lo svedese la chance di titolo è ormai quasi solo teorica. Più lontano, dodicesimo Alex Palou, ormai fuori gioco.

Domenica 4 settembre 2022, gara

1 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevy) – Penske - 110 giri
2 - Will Power (Dallara-Chevy) – Penske - 110
3 - Scott Dixon (Dallara-Honda) – Ganassi - 110
4 - Pato O’Ward (Dallara-Chevy) – McLaren - 110
5 - Graham Rahal (Dallara-Honda) – RLL - 110
6 - Colton Herta (Dallara-Honda) – Andretti - 110
7 - Alexander Rossi (Dallara-Honda) – Andretti - 110
8 - Josef Newgarden (Dallara-Chevy) – Penske - 110
9 - Callum Ilott (Dallara-Chevy) - Juncos Hollinger - 110
10 - Felix Rosenqvist (Dallara-Chevy) – McLaren - 110
11 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) – Ganassi - 110
12 - Alex Palou (Dallara-Honda) – Ganassi - 110
13 - Kyle Kirkwood (Dallara-Chevy) – Foyt - 110
14 - David Malukas (Dallara-Honda) – Coyne - 110
15 - Jack Harvey (Dallara-Honda) – RLL - 110
16 - Devlin DeFrancesco (Dallara-Honda) – Andretti - 110
17 - Helio Castroneves (Dallara-Honda) – Shank - 110
18 - Takuma Sato (Dallara-Honda) – Coyne - 110
19 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) – Andretti - 110
20 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevy) – ECR - 109
21 - Christian Lundgaard (Dallara-Honda) – RLL - 109
22 - Dalton Kellett (Dallara-Chevy) – Foyt - 108
23 - Simon Pagenaud (Dallara-Honda) – Shank - 100

Ritirati
87° giro - Conor Daly
82° giro - Jimmie Johnson

In campionato
1. Power 523; 2. Newgarden e Dixon 503; 4. Ericsson 484; 5. McLaughlin 482.
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