altre

Intervista a Timpano: «La A2RL è il
laboratorio dove l’AI impara a correre»

Michele Montesano Per capire quanto sia vicino il futuro della guida autonoma basta osservare una monoposto che affronta d...

Leggi »
formula 1

Wimbledon bandisce gli influencer
La Formula 1 li invita a valanga

Massimo CostaA quanto pare qualcuno è rinsavito. Il torneo di tennis più famoso al mondo, Wimbledon, parte del Grande Slam, ...

Leggi »
altre

A2RL, dentro la Dallara EAV-26:
la monoposto a guida autonoma

Michele Montesano A prima vista sembra una monoposto da corsa come tante alte. Ma per capire davvero la portata tecnologica ...

Leggi »
FIA Formula 3

ANTEPRIMA
Sorpresa Maccagnani al Madring
Sarà con Rodin al posto di Ho

Massimo CostaGhiotta novità per i colori italiani nel campionato di Formula 3. Italiaracing ha saputo che nell'ultimo ap...

Leggi »
World Endurance

Shwartzman torna in Hypercar
Dal prossimo anno approda in Peugeot

Michele Montesano Il piano di riscossa della Peugeot nel FIA WEC passa anche dai piloti. Dopo aver visto la nuova 9X8 LMH in...

Leggi »
formula 1

Monza tempio della velocità?
Non per questa Formula 1...

Massimo CostaCi hanno riempito la testa con la solita retorica di Monza Tempio della Velocità. Bello, tutto molto bello. Ci ...

Leggi »
4 Apr 2022 [16:21]

Power unit Alpine, coperta corta:
ora spinge di più, ma è più fragile

Jacopo Rubino - XPB Images

La power unit Alpine è diventata più competitiva, ma anche più fragile: Fernando Alonso in Australia dovrà già utilizzare il terzo motore termico diverso in tre Gran Premi, con la prospettiva, pressoché certa, di scontare penalità in griglia più avanti nella stagione 2022 di Formula 1. È forse il prezzo da pagare per la crescita prestazionale ottenuta durante l'inverno, figlia di un approccio più aggressivo chiesto dall'amministratore delegato Laurent Rossi agli ingegneri di Viry-Chatillon. "Non dobbiamo più sentirci inferiori a nessuno", diceva soddisfatto Esteban Ocon dopo il sesto posto nella gara di Jeddah, che il suo compagno di squadra non ha però completato.

Alonso in Arabia si è dovuto fermare al giro 35, peraltro dopo una splendida lotta con la vettura gemella, tradito dall'affidabilità della sua A522. Ha ceduto la pompa dell'acqua, come spiegato ad Auto Hebdo proprio dal CEO del team: "Questo ha comportato problemi di raffreddamento e una serie di altre conseguenze. Fernando stava continuando a correre e il motore funzionava, ma non in condizioni ideali. Abbiamo preferito farlo ritirare. La pompa è integrata nel propulsore, si è disintegrata al suo interno: per le riparazioni avremmo dovuto rompere i sigilli, quindi l'unità è persa, seppur fisicamente integra".

Sulla macchina di Alonso l'ICE era già stato cambiato dopo la corsa in Bahrain, assieme a turbo, MGU-K, MGU-K e scarichi, come misura precauzionale. Questo esemplare almeno verrà recuperato, ma per lo spagnolo non è una situazione ideale, visto che rimangono 20 round in calendario. Se non altro, Rossi ha rassicurato: il problema avuto in Arabia non è figlio di "difetti strutturali o di progetto", ma di "componenti montate per la prima volta, che non era ancora stato possibile validare".

A Jeddah è sfumato un prezioso doppio arrivo a punti, ma il bicchiere mezzo pieno c'è: "Adesso siamo allo stesso livello degli avversari, siamo stati in grado di lottare in rettilineo", ha certificato Alonso, dopo essersi confrontato con la concorrenza spinta dai V6 di fattura Mercedes, Ferrari e Honda. Ocon la pensa allo stesso modo. Però resta la spada di Damocle di un'affidabilità da monitorare, e per l'asturiano la coperta corta sulle componenti.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar