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31 Ott 2019 [16:27]

Quale futuro per la Renault
dopo la disastrosa stagione 2019?

Massimo Costa - Photo 4

Ultime quattro gare della Renault. Nico Hulkenberg, quattro punti spalmati tra Singapore, Sochi e Città del Messico. Daniel Ricciardo, quattro punti conquistati in Messico. Poco, troppo poco per il team del costruttore francese. Otto punti in quattro Gran Premi, una miseria. La stagione 2019 della Renault doveva essere quella della conferma della quarta posizione nella classifica, magari con qualche acuto nelle posizioni che contano. E invece, la realtà è stata ben diversa. E quella crescita continua vista dal ritorno in F1 come team, si è bloccata nonostante la presenza di due piloti di grande valore come Nico Hulkenberg e il neo arrivato Daniel Ricciardo.

Sul banco degli accusati, il team principal Cyril Abiteboul, incapace di prendere la via giusta in tutti questi mesi, addirittura travolto dalla squalifica di Suzuka per utilizzo del sistema frenante non conforme al regolamento. Un danno di immagine notevole per una Renault che non vive un momento di gloria anche nel settore produzione, con una riduzione del 4,4 per cento delle vendite auto nell'ultimo trimestre. Poi, il terremoto ai vertici dell'azienda, con lo scandalo che ha coinvolto oramai un anno fa il presidente Carlos Ghosn arrestato in Giappone, uomo appassionato di corse e che aveva fortemente sostenuto il rientro in F1. Ora, il CEO di Renault è Clotilde Delbos che non ha certo bocciato il progetto motorsport, ma ha dichiarato che sarà operata una revisione in tal senso.

Ad Abiteboul si incolpa anche il fatto che la Renault si è trovata incredibilmente senza team cui fornire motori perché dal 2021, la McLaren passerà ai Mercedes. Il team di Zak Brown aveva abbracciato Renault lo scorso anno dopo i disastri con la Honda, ma non è rimasta soddisfatta benché la McLaren occupi saldamente la quarta posizione in campionato. Ecco, altro punto a sfavore di Abiteboul, il fatto di ritrovarsi alle spalle di un team che rifornisce. Finché si trattava della Red Bull, si poteva chiudere un occhio, ma rimanere alle spalle della McLaren e con quel pilota, Carlos Sainz, giubilato con tanta fretta dallo stesso team principal...

Tutte cose che non giocano a favore di Abiteboul, il quale non per niente è stato affiancato da Alain Prost, il quale gode ora di un ruolo ben maggiore rispetto a quello di semplice ambasciatore. La Renault ha investito tanto per raggiungere il quarto posto nella classifica costruttori del 2018 e una annata storta non potrà cambiare il programma iniziale voluto da Ghosn, quello di arrivare a confrontarsi con Ferrari e Mercedes, come i francesi erano abituati: lottare per vincere. E' un processo lungo, faticoso, e non è escluso che si attendano i nuovi regolamenti, che coinvolgono anche i futuri budget, per cercare di capire come impostare il discorso F1.

Abiteboul sostiene che le aspettative esterne (dunque non della squadra) per il 2019 erano molto alte, anche troppo, per via dell'arrivo di Ricciardo, un pilota vincente, amato dagli appassionati, abituati a vederlo con costanza nelle prime posizioni,. Beh, forse il team principal francese doveva aspettarselo, doveva saperlo anche prima che se ingaggi un pilota come Ricciardo, poi devi offrirgli una monoposto competitiva. E che se lui naviga ottavo, tutte le colpe ricadono sulla squadra (vedi Alonso-Honda-McLaren). Sorprendersi che la presenza del pilota australiano abbia portato pressioni ulteriori, è bizzarro considerando che lo ha voluto lo stesso Abiteboul. Poteva tenersi Sainz...

La realtà è che il team principal della Renault aveva voluto a tutti i costi Ricciardo perché dava per scontato che con lui nel 2019 si sarebbe fatto un grande salto di qualità, perché Daniel è un pilota abituato a lottare nelle prime posizioni, ad avere una pressione diversa rispetto a Hulkenberg o Sainz. Non vanno dimenticate le parole di sfida di Abiteboul ai rivali della Red Bull quando questi decisero di firmare per la Honda. Parole che ora gli si ritorcono clamorosamente contro.

Renault sta già lavorando sodo sulla vettura del 2020, e anche sulla power unit. E' necessario presentarsi al via del prossimo mondiale con un mezzo soddisfacente, in grado di far dimenticare in fretta il 2019. E poi, non confermato Hulkenberg, Renault oltre a Ricciardo avrà un altro top driver in ascesa, quell'Esteban Ocon costretto a un anno sabbatico, ma di grande talento e soprattutto un pilota francese. La pressione sarà ancora maggiore, Abiteboul non se ne sorprenda il prossimo anno...

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