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30 Giu 2020 [10:42]

Red Bull temibile per il via della F1,
tra "fattore campo" e novità tecniche

Jacopo Rubino

Sono in molti, fra esperti e addetti ai lavori, a pronosticare una Red Bull fortissima per la stagione 2020 di Formula 1. E lo crede pure Toto Wolff, team principal Mercedes: "A Spielberg mi aspetto che saremo molto vicini", ha dichiarato al quotidiano Kronen Zeitung. Anche lui, adesso, sembra temere più la squadra di Max Verstappen che la Ferrari, principale avversaria degli ultimi anni. Del resto, i test invernali avevano già anticipato questo scenario.

Jos, papà del pilota olandese, la vede così: "Se il distacco sarà entro i due decimi, sarà un campionato molto emozionante. Se fossimo dietro di mezzo secondo, ce lo possiamo dimenticare", ha affermato all'emittente tv Ziggo. I primi due Gran Premi in calendario sul circuito di casa, il Red Bull Ring appunto, potrebbero giocare a favore: qui Verstappen ha vinto le ultime due edizioni, mentre nel 2019 la Mercedes ha faticato a causa del caldo, tallone d'Achille del progetto W10. Questa volta Wolff spera in un meteo più favorevole ("per favore, non 35 gradi"), ma soprattutto che a Brackley abbiano imparato la lezione e la nuova W11 sappia sopportare meglio le alte temperature.

Vale la pena ricordare che persino durante il ciclo iridato con Sebastian Vettel, solo in un'occasione la Red Bull è riuscita a vincere il primo round, nel 2011. Ma forse si sta presentando una grossa occasione per ripetersi.

Come rivelato dal sito ufficiale F1.com, la Honda porterà subito una specifica aggiornata della power unit, di cui beneficierà anche l'AlphaTauri. I motoristi giapponesi, seppur a regime ridotto, durante il lockdown per il Coronavirus hanno infatti potuto continuare il lavoro nella sede di Sakura, a differenza dei rivali in Europa (Mercedes, Ferrari e Renault). Il vantaggio temporale accumulato verrà bilanciato da una pausa obbligata durante l'estate, ma nel frattempo la RB16 può guadagnare terreno in pista.

E nel filming day organizzato a Silverstone, seppur con soli 100 km consentiti e gomme Pirelli dimostrative, Alex Albon ha guidato una macchina già dotata di varie novità aerodinamiche. Nei pochi giri permessi dal regolamento, la Red Bull può aver raccolto dati utili: un altro potenziale vantaggio, almeno per iniziare. Sarà determinante?
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