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19 Nov [13:42]

Respinta la richiesta Mercedes,
no indagini su Verstappen in Brasile

Jacopo Rubino

Istanza respinta. Nonostante la richiesta Mercedes, che martedì ha esercitato il diritto di revisione previsto dal regolamento, la FIA non aprirà un'indagine sul ruota a ruota fra Max Verstappen e Lewis Hamilton al giro 48 del Gran Premio di San Paolo, con l'olandese lungo in frenata portando fuori pista anche il rivale nel tentativo di difendersi. La comunicazione è arrivata dopo un'attesa (estenuante) di quasi 24 ore, dalla riunione tenuta ieri pomeriggio fra gli stewards e i rappresentanti delle due squadre.

La Mercedes aveva fatto leva sulla disponibilità delle immagini onboard frontali di Verstappen, che per motivi tecnici non erano state visionate in diretta e sono state portate come "nuova prova". Il collegio dei commissari, domenica scorsa, aveva solo "notato" l'episodio, ma non aveva ritenuto necessaria un'investigazione. E la linea non è stata cambiata, ritenendo la prospettiva dell'abitacolo di Verstappen materiale sì rilevante, ma "non significativo".

"Le immagini non mostrano nulla di eccezionale o particolarmente diverso da altre angolazioni disponibili sul momento", si legge nella nota, che contiene anche questa precisazione: "Gli stewards devono spesso prendere decisioni rapidamente e con una quantità di informazioni limitata. In quel momento, gli stewards hanno sentito di avere informazioni sufficienti per una decisione, che è stata poi largamente allineata con i commenti post-gara dei piloti coinvolti".

Il risultato della gara di Interlagos resta quindi immutato, con Hamilton vincitore e Verstappen secondo: un'eventuale penalità a posteriori, anche di soli 5", sarebbe potuta costare a Max la piazza d'onore, e altri 3 punti preziosi nel Mondiale.



L'ufficialità del verdetto (casualmente?) è arrivata proprio mentre i due team principal Toto Wolff e Christian Horner erano seduti fianco a fianco nella conferenza stampa del venerdì a Losail, dove in questo weekend si disputa il GP del Qatar. E hanno potuto così commentare subito la notizia. "Me l'aspettavo totalmente", ha affermato il manager austriaco. L'obiettivo Mercedes era "aprire una discussione, perché rimarrà un tema per le prossime gare. Non abbiamo mai pensato di ottenere molto di più". Dall'altro lato della barricata, Horner ha applaudito la scelta dei commissari: "Giusto così, perché si sarebbe aperto un vaso di Pandora su molti altri episodi che si sono verificati in Brasile".

In verità un po' tutto il paddock aveva le antenne dritte: al di là delle opinioni sulla mossa di Verstappen, e dell'interesse per la lotta iridata, c'era in ballo qualcosa di più. "Qualsiasi sia l'esito, cambierà l'approccio dei piloti in merito a certe manovre. Questa sarà la cosa interessante da chiarire", sosteneva Andreas Seidl, team principal McLaren. E in effetti il ferrarista Charles Leclerc ha ammesso: "Cerchiamo sempre di correre al limite di quanto ci è consentito, mi adatterò". Per Sebastian Vettel, invece, non c'era bisogno di investigare. Da adesso vediamo come cambierà la musica in pista, sperando però che l'atmosfera non si surriscaldi.

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