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19 Nov [14:37]

Wolff e Horner, mai a cena assieme
Le parole dei due grandi nemici

Massimo Costa - XPB Images

Composi, sereni, ma ognuno fermo e irremovibile sulle proprie convinzioni. Nessuna polemica, nessuna replica secca alle parole dell'altro. Il confronto in conferenza stampa tra Toto Wolff, team principal Mercedes, e Christian Horner, team principal Red Bull, si è svolto all'insegna del rispetto e dell'educazione. Ecco alcuni passaggi

Wolff: "Siamo molto vicini in quanto a prestazioni, Red Bull ha avuto un weekend fantastico in Messico, noi abbiamo ribattuto in quello successivo. Max ha perso dei punti per incidenti nei quali non era del tutto responsabile, noi li abbiamo persi a Spa in quella gara non gara: si lotta per ogni piccolo punto. Della nostra richiesta di revisione di quanto accaduto a San Paolo tra Hamilton e Verstappen non ci aspettiamo di guadagnare nulla, ma è una questione di principio perché se dovesse essere confermata la decisione presa durante la corsa, vuol dire che superare all'esterno non è più possibile perché chi è davanti può fare quel che vuole. Vogliamo avere una valutazione su questo punto dopo di che ci adatteremo per le prossime gare", ha specificato Toto prima che venisse annunciato che non vi sarebbe stata alcuna presa di posizione nei confronti del pilota Red Bull.

Wolff aveva aggiunto in merito: "Da parte mia la questione non è legale o avere prove decisive, anche se da parte mia ci sono, ma è importante ammettere cosa è lecito e cosa non lo è perché non vogliamo che il campionato sia deciso da una situazione controversa che potrebbe concludersi nella stanza dei commissari. Non vogliamo vincere così, ecco perché è il momento che vi sia una discussione che renda le regole ben precise".



Quando è arrivata la nota della sentenza, Wolff ha commentato: "Me l'aspettavo, volevamo solo creare una discussione, sarà un tema per le prossime gare e ci siamo riusciti".

Sulle regole tecniche invece, Wolff ha precisato: "Credo che nessuno si presenti con motori e ali illegali, chiunque sarebbe folle nel farlo. Il rapporto con la Red Bull? Ci sono tante persone in gamba che lavorano nelle due squadre, c'è tanto rispetto per le capacità della Red Bull ed è chiaro che è dura, siamo sul ring, ognuno cerca di fare il meglio".

La penalità ricevuta a San Paolo per l'ala posteriore? "Ci siamo accorti che due vite si erano allentate e questo ha provocato il problema", ha chiuso Wolff.

Ecco invece le parole di Horner: "A dire il vero non sono sorpreso dalla scelta Mercedes sulla revisione di quanto si è verificato in Brasile. Noi lo abbiamo chiesto a Silverstone perché vi era stato un incidente con conseguenze gravi per il ritiro del pilota, la distruzione della vettura e del motore. Ora la domanda chiave è: c'è qualcosa di veramente rilevante? E' significativo? Assolutamente no. Vi sono state abbastanza telecamere per valutare quanto accaduto e vi sono state abbastanza angolazioni per prendere una decisione. Vi sono stati altri episodi simili, tra l'altro con Bottas protagonista, ed è frustrante che si stia parlando ancora di questo. Se si va su questa strada ci si potrebbe preoccupare per il futuro, ogni prova, anche di uno spettatore che ha preso immagini dal telefonino, può essere ritenuta valida e sarebbe il caos".

Sulla convivenza con la Mercedes, Horner è secco: "Non c'è rapporto, c'è competizione. Toto dopo la sprint race ha detto cose piuttosto indicative, stiamo spingendo al massimo, è la prima volta che loro sono messi sotto pressione ed è interessante vedere come reagiscono. La nostra macchina è assolutamente regolare, siamo preoccupati nel vedere certe velocità della Mercedes cresciute nelle ultime gare e ci aspettiamo che la FIA metta sotto osservazione ogni situazione, assicurando che tutto sia scrupolosamente corretto. Chiunque prevalga, alla fine deve farlo in pista e vogliamo che le vetture vengano esaminate al meglio perché la posta in palio è alto".



Horner continua: "Rapporto e rispetto sono cose diverse. C'è rispetto per la Mercedes e Hamilton, ma non c'è bisogno che vada a cena con Toto o che faccia con lui il leccaculo, siamo rivali in lotta per due campionati del mondo ed è la prima volta che qualcuno li sfida per davvero negli ultimi sette anni. Non sarebbe coerente e neanche corretto andare a cena assieme. Abbiamo caratteri diversi, sicuramente non trascorrerei mai un Natale con Toto.
 
All'arrivo della sentenza FIA, Horner ha chiosato: "Decisione giusta, si sarebbe aperto un vaso di pandora su ogni incidente ".

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