indycar

Alla McLaren il primo round
Palou condannato a pagare 12 milioni

Alfredo Filippone Si è concluso con un verdetto favorevole alla McLaren quello che presubilmente è solo il primo round dell...

Leggi »
Regional Mid-East

Yas Marina - Gara 2
Ninovic la spunta in SC con le rain

Massimo CostaRain o slick? Già pensare a questo negli attimi precedenti alla partenza di una gara in mezzo al deserto di Abu...

Leggi »
IMSA

Daytona – 12ª ora
Porsche 1ª nella nebbia, BMW in GT

Michele Montesano Porsche resta ancora la vettura da battere nella 24 Ore di Daytona. Trascorsa la prima metà di gara, al co...

Leggi »
UAE4 Series

Yas Marina - Gara 2
Pioggia e confusione protagoniste
Al Sulaiti fa la storia per il Qatar

Davide AttanasioCosa non è successo a Yas Marina, nella seconda gara dell'UAE4. Di azioni di gara non molte, ma di event...

Leggi »
Rally

Rally di Monte Carlo – 3° giorno finale
Solberg da brividi, esce ma resta in vetta

Michele Montesano In stato di grazia. Oliver Solberg sta facendo il bello e il cattivo tempo nel Rally di Monte Carlo. Nonos...

Leggi »
formula 1

Briatore, Horner è in trattative con
Otro Capital per il 24% di Alpine

Davide Attanasio - XPB ImagesCome dichiarato da Flavio Briatore, di certo non l'ultimo arrivato se si parla di notizie s...

Leggi »
21 Ott 2024 [16:09]

SCANDALO
Wolff e altri team principal:
"La Red Bull ha preso in giro la FIA"

Massimo Costa - XPB Images

Non si placano le polemiche riguardanti la possibilità che la Red Bull abbia agito per modificare l'altezza da terra delle proprie monoposto nonostante queste fossero in parco chiuso. Non ad Austin, ma in precedenza. Il fatto che la FIA abbia posto un sigillo proprio per impedire che il dispositivo a distanza agisse, lascia intendere molte cose anche se Nikolas Tombazis ha ammesso che non vi sono indicazioni per cui la Red Bull abbia utilizzato tale sistema in passato.

Ma Toto Wolff, team principal Mercedes, non ci sta, così come anche Zak Brown della McLaren, ed ha chiesto maggiore chiarezza da parte della FIA. Wolff ha dichiarato: "Penso che tutto ciò sia scandaloso. Tutti stiamo progettando parti della vettura che sono conformi alle specifiche più elevate che rientrano nei regolamenti, ma ci sono altre cose per cui ci si deve chiedere il perché esistano".

Wolff punta il dito: "Perché progettare una cosa del genere come quella della Red Bull? E poni due segni, per due posizioni diverse, come se si volesse cambiare le cose. E' questo il processo decisionale che abbiamo in F1?". E' parere di Wolff, ma anche di un altro team principal, che il dispositivo controllato dalla FIA non sia quello reale che si trovava sulla Red Bull, affermando che pareva uno strumento da cartone animato. Per farla breve, un qualcosa buttato lì per sviare i controlli FIA. E considerando i livelli sofisticati presenti in F1, i dubbi sono tanti.

Wolff ironicamente ha concluso: "Non sapevo che in F1 si usassero dispositivi alla Bugs Bunny. Non è così che le cose devono funzionare, non è abbastanza dire che non lo faranno più mostrando un qualcosa che difficilmente corrisponde alla realtà". 

TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingPREMACampos RacingRS RacingCetilar