UAE4 Series

Test a Yas Marina - 1° giorno
Lindblom leader, Martinese in top 10

Massimo CostaCon i test pre weekend, è iniziata la stagione internazionale della Formula 4. Il semaforo verde, come da tradi...

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Rally

Dakar – 8ª tappa
Variawa batte Lategan, Ekström rimonta

Michele Montesano Tre secondi. Questo il distacco che, al termine dei 481 km cronometrati, ha separato il vincitore Saood Va...

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formula 1

Addio a un grande: Hans Herrmann
che ha scritto (ed era) la storia

Alfredo Filippone Con Hans Herrmann, spentosi venerdì scorso alla bella età di 97 anni, scompare una figura magari poco cono...

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World Endurance

Alpine annuncia Martins
Debutterà al volante della A424 LMDh

Michele Montesano L’Endurance è sempre più una categoria per giovani. Sintomo dei tempi che cambiano. Se prima si cercava l...

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Rally

Dakar – 7ª tappa
Ekström beffa Lategan, Al-Attiyah 1°

Michele Montesano È tempo di fare sul serio. Archiviato l’unico giorno di pausa, la Dakar 2026 è finalmente entrata nel vivo...

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Regional Oceania

Hampton Downs - Gara 3-4
Ugochukwu, pole e successi

Massimo CostaUna domenica all'insegna di Ugo Ugochukwu quella che è andata in scena sul circuito neozelandese di Hampton...

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21 Ott 2024 [13:52]

Vasseur spiega i progressi Ferrari
"Da Monza piccoli passi in avanti"

Massimo Costa - XPB Images

In qualifica? Ancora così così. Il passo gara? Notevole. E' questa la semplice fotografia della SF24 che ad Austin ha permesso di raccogliere una sensazionale doppietta con la vittoria di Charles Leclerc e il secondo posto di Carlos Sainz. Ma è il team principal Frederic Vasseur a spiegare come si è creata questa situazione:

"Con monoposto cosi ravvicinate in termini di prestazioni, quando si svolge un’esecuzione perfetta e soprattutto un lavoro di preparazione altrettanto preciso, si possono cogliere occasioni come quella di Austin. Era importante confermare i passi avanti che avevamo visto a Monza e poi, in seconda battuta, tra Baku e Singapore. Un dato oggettivo e indiscutibile riguarda il bilanciamento ottimale della SF24, a proprio agio sia nei tratti ritmici sia in quelli dove la trazione conta e pure alle massime velocità in rettilineo. Quando si parla di sviluppi, che ad Austin non abbiamo portato, di solito si pensa immediatamente all’aerodinamica, ma in realtà la prestazione nasce anche da altre aree della vettura, che non rientrano nelle modifiche visibili".

 "Non era certamente il nostro obiettivo partire terzi e quarti, ma ormai è chiaro che questa vettura soffre leggermente in qualifica sul giro singolo, mentre in gara esprime il migliore potenziale. In questo momento, abbiamo potuto vedere, già da qualche gara, che l’incremento prestazionale di uno sviluppo può essere valutato intorno al decimo di secondo. Per contro, è evidente che le prestazioni siano molto più dipendenti dal set-up. Uno sviluppo che produce un incremento prestazionale marginale, potrebbe compromettere l’equilibrio raggiunto sulla monoposto, quindi è più pagante ed opportuno privilegiare la strada che permette di estrarre al meglio le prestazioni già disponibili, piuttosto che cercare un minimo guadagno".
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