Rally

Dakar – 1ª tappa
Blitz di De Mevius, Dacia e Ford in scia

Michele Montesano Fuoco alle polveri. La 48ª edizione della Dakar è ufficialmente iniziata con la tappa ad anello di Yanbu....

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Rally

Dakar – Prologo
Ford apre con Ekström e Guthrie

Michele Montesano Il prologo di Yanbu ha ufficialmente aperto la 48ª edizione della Dakar. Per il settimo anno consecutivo s...

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Rally

I protagonisti della Dakar 2026:
Ford e Dacia provano a battere Toyota

Michele Montesano Tutti contro Toyota. La 48ª edizione della Dakar si preannuncia una lotta serrata fino all’ultimo chilome...

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FIA Formula 3

Colnaghi, ignorato in Italia,
prende la licenza argentina

Massimo CostaMattia Colnaghi ha appena ottenuto la licenza argentina. E con questa parteciperà al campionato di Formula 3 20...

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Rally

Dakar 2026: al via la 48ª edizione, una
sfida lunga 4.880 km in Arabia Saudita

Michele Montesano Puntuale con l’arrivo del nuovo anno si riaccendono i motori della Dakar. Giunto alla sua 48ª edizione, i...

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GT Internazionale

Mercedes e la sfida della nuova GT3
Ad Affalterbach si lavora per il 2027

Michele Montesano Sostituire una vettura di successo non è mai facile anche se ti chiami Mercedes. Pur se ancora estremamen...

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21 Ott 2024 [13:52]

Vasseur spiega i progressi Ferrari
"Da Monza piccoli passi in avanti"

Massimo Costa - XPB Images

In qualifica? Ancora così così. Il passo gara? Notevole. E' questa la semplice fotografia della SF24 che ad Austin ha permesso di raccogliere una sensazionale doppietta con la vittoria di Charles Leclerc e il secondo posto di Carlos Sainz. Ma è il team principal Frederic Vasseur a spiegare come si è creata questa situazione:

"Con monoposto cosi ravvicinate in termini di prestazioni, quando si svolge un’esecuzione perfetta e soprattutto un lavoro di preparazione altrettanto preciso, si possono cogliere occasioni come quella di Austin. Era importante confermare i passi avanti che avevamo visto a Monza e poi, in seconda battuta, tra Baku e Singapore. Un dato oggettivo e indiscutibile riguarda il bilanciamento ottimale della SF24, a proprio agio sia nei tratti ritmici sia in quelli dove la trazione conta e pure alle massime velocità in rettilineo. Quando si parla di sviluppi, che ad Austin non abbiamo portato, di solito si pensa immediatamente all’aerodinamica, ma in realtà la prestazione nasce anche da altre aree della vettura, che non rientrano nelle modifiche visibili".

 "Non era certamente il nostro obiettivo partire terzi e quarti, ma ormai è chiaro che questa vettura soffre leggermente in qualifica sul giro singolo, mentre in gara esprime il migliore potenziale. In questo momento, abbiamo potuto vedere, già da qualche gara, che l’incremento prestazionale di uno sviluppo può essere valutato intorno al decimo di secondo. Per contro, è evidente che le prestazioni siano molto più dipendenti dal set-up. Uno sviluppo che produce un incremento prestazionale marginale, potrebbe compromettere l’equilibrio raggiunto sulla monoposto, quindi è più pagante ed opportuno privilegiare la strada che permette di estrarre al meglio le prestazioni già disponibili, piuttosto che cercare un minimo guadagno".
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