Rally

Dakar – 7ª tappa
Ekström beffa Lategan, Al-Attiyah resta 1°

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Hampton Downs - Gara 3-4
Ugochukwu, pole e successi

Massimo CostaUna domenica all'insegna di Ugo Ugochukwu quella che è andata in scena sul circuito neozelandese di Hampton...

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Formula E

Città del Messico – Gara
Cassidy porta al successo la Citröen

Michele Montesano Primo trionfo elettrico per Citröen. Alla sua seconda gara in Formula E, il marchio del Double Chevron ha ...

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Formula E

Città del Messico – Qualifica
Barnard sbaglia e regala la pole a Buemi

Michele Montesano Finale thrilling nelle qualifiche dell’E-Prix del Messico. Il secondo appuntamento stagionale di Formula E...

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Regional Oceania

Hampton Downs - Gara 1-2
Sharp e Scoular i vincitori

Massimo CostaE' partita con un buon numero di iscritti, ben 19, il campionato Regional Oceania. La pole nella prima qual...

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formula 1

Primi giri per l'Audi R26
A Montmelò il tanto atteso debutto

Filming day e primi giri a Montmelò per lo storico ingresso dell'Audi in Formula 1. Un momento emozionante per tutto il ...

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21 Ott 2024 [13:52]

Vasseur spiega i progressi Ferrari
"Da Monza piccoli passi in avanti"

Massimo Costa - XPB Images

In qualifica? Ancora così così. Il passo gara? Notevole. E' questa la semplice fotografia della SF24 che ad Austin ha permesso di raccogliere una sensazionale doppietta con la vittoria di Charles Leclerc e il secondo posto di Carlos Sainz. Ma è il team principal Frederic Vasseur a spiegare come si è creata questa situazione:

"Con monoposto cosi ravvicinate in termini di prestazioni, quando si svolge un’esecuzione perfetta e soprattutto un lavoro di preparazione altrettanto preciso, si possono cogliere occasioni come quella di Austin. Era importante confermare i passi avanti che avevamo visto a Monza e poi, in seconda battuta, tra Baku e Singapore. Un dato oggettivo e indiscutibile riguarda il bilanciamento ottimale della SF24, a proprio agio sia nei tratti ritmici sia in quelli dove la trazione conta e pure alle massime velocità in rettilineo. Quando si parla di sviluppi, che ad Austin non abbiamo portato, di solito si pensa immediatamente all’aerodinamica, ma in realtà la prestazione nasce anche da altre aree della vettura, che non rientrano nelle modifiche visibili".

 "Non era certamente il nostro obiettivo partire terzi e quarti, ma ormai è chiaro che questa vettura soffre leggermente in qualifica sul giro singolo, mentre in gara esprime il migliore potenziale. In questo momento, abbiamo potuto vedere, già da qualche gara, che l’incremento prestazionale di uno sviluppo può essere valutato intorno al decimo di secondo. Per contro, è evidente che le prestazioni siano molto più dipendenti dal set-up. Uno sviluppo che produce un incremento prestazionale marginale, potrebbe compromettere l’equilibrio raggiunto sulla monoposto, quindi è più pagante ed opportuno privilegiare la strada che permette di estrarre al meglio le prestazioni già disponibili, piuttosto che cercare un minimo guadagno".
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