Michele Montesano
Marco Wittmann non si ferma più. Dopo il successo conquistato al Nürburgring, il pilota del team Schubert Motorsport ha concesso il bis imponendosi anche nella prima gara del
Sachsenring. Scattato dalla pole position con la
BMW M4 GT3, il due volte campione del
DTM ha dovuto sudare fino alla bandiera a scacchi per difendersi dagli attacchi di Jules Gounon e Thomas Preining. L’austriaco della Porsche Manthey ha completato il podio conquistando la leadership della classifica di campionato.
La partenza ha subito rimescolato le posizioni alle spalle di Wittmann.
Preining, secondo in griglia, è
scivolato in quarta posizione, superato dalle Mercedes di Gounon e dalla BMW di Kelvin van der Linde. Davanti il portacolori della Schubert ha invece mantenuto senza particolari difficoltà il comando. Nelle retrovie, però, il primo giro è stato tutt’altro che tranquillo. Un
contatto alla curva Sternquell ha coinvolto Bastian Buus, Marco Mapelli, Luca Engstler e Timo Glock. La Porsche di Buus è finita nella ghiaia, mentre le due
Lamborghini di Abt sono state
costrette al ritiro. Anche Glock ha dovuto abbandonare la gara, rendendo necessario l’ingresso della
safety-car.
Alla ripartenza Wittmann ha conservato la prima posizione davanti a Gounon, van der Linde e Preining, mentre
Lucas Auer, costretto a
partire dal fondo dopo il violento incidente nelle qualifiche, aveva già iniziato la sua rimonta. La gara è quindi entrata nella fase tattica con l'apertura della finestra per i pit-stop obbligatori. I primi a fermarsi sono stati proprio van der Linde, Thierry Vermeulen, Arjun Maini, Ricardo Feller e Tom Kalender, seguiti poco dopo da Matteo Cairoli e Ben Dörr.
La strategia ha iniziato a giocare un ruolo importante nella lotta per la vittoria.
Preining è rientrato ai box prima di Wittmann riuscendo a guadagnare terreno su van der Linde, mentre
Gounon ha deciso di prolungare di un giro il proprio stint. Il francese è così riuscito a passare momentaneamente al comando dopo la sosta di Wittmann, ma il vantaggio è durato appena un passaggio. Il pilota BMW ha infatti sfruttato un piccolo errore di Gounon alla prima curva per riprendersi il comando.
Da quel momento la gara si è trasformata in un intensa
lotta a tre. Gounon è rimasto incollato agli scarichi della M4 GT3 di
Wittmann, mentre Preining è riuscito a ricucire il distacco e a inserirsi nella lotta per la vittoria. Il Sachsenring, però, non è un circuito che facilita i sorpassi e il tedesco del team Schubert ha sfruttato al meglio l’avere le redini della gara per impedire agli avversari di trovare un varco.
Alle loro spalle non sono mancati i duelli.
Nicki Thiim e
Vermeulen hanno dato vita a una lunga battaglia per la quarta posizione, mentre la Porsche di Feller, già provata da diversi contatti, ha perso parte del paraurti anteriore. Lo stesso Thiim è stato protagonista di un episodio con Kalender che ha costretto la direzione gara a ordinare uno scambio di posizioni, accompagnato da una reprimenda per il pilota Aston Martin.
Nel frattempo
Auer ha continuato la sua rimonta. Partito ultimo dopo l'incidente delle qualifiche, l'austriaco ha sfruttato le gomme più fresche montate nel finale per risalire progressivamente il gruppo. Dopo aver superato Feller e Maini, il portacolori della Mercedes Landgraf è riuscito a raggiungere l'undicesima posizione limitando così i danni in ottica campionato.
Davanti, invece,
Wittmann ha gestito alla perfezione gli ultimi giri. Gounon e Preining hanno provato a mettergli pressione, ma senza riuscire a concretizzare un attacco. Il pilota BMW ha così tagliato il traguardo per primo, conquistando la seconda vittoria consecutiva e di stagione, la ventunesima della sua carriera nel DTM. Gounon ha concluso secondo a meno di mezzo secondo, centrando il primo podio dell'anno, mentre Preining ha portato a casa un prezioso terzo posto.
Quarta posizione per van der Linde, seguito dalla Mercedes di Engel e dalla Ferrari 296 GT3 di Cairoli.
Mirko Bortolotti ha portato al traguardo l'unica Lamborghini superstite, chiudendo settimo davanti alla Aston Martin di Thiim. A completare la top-10 Vermeulen, sulla Ferrari dell’Emil Frey Racing, e l’alfiere della McLaren Dörr.
Sabato 12 settembre 2026, gara 1
1 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 41 giri
2 - Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 0"450
3 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 3"684
4 - Kelvin van der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert - 14"991
5 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 15"265
6 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 16"158
7 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 16"918
8 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 17"235
9 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 30"686
10 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 35"277
11 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 35"594
12 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 41"289
13 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 42"769
14 - Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 43"230
15 - Simon Connor Primm (Audi R8 LMS GT3) - Seyffarth - 43"501
16 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 49"248
17 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT - 51"795
Giro più veloce: Thomas Preining 1'19"395
Ritirati
Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser
Bastian Buus (Porsche 911 GT3) - Land
Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - ABT
Timo Glock (McLaren 720S GT3) - Dörr
Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - ABT
Il campionato
1.Preining 177 punti; 2.Engel 171; 3.Wittmann 163; 4.Thiim 147; 5.Auer 141; 6.Cairoli 137; 7.Maini 112; 8.Gounon 101; 9.Dörr 98; 10.Vermeulen 90.